Kaersutite
| Kaersutite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz | 9.DE.15[1] |
| Formula chimica | NaCa2(Mg3AlTi4+)(Si6Al2)O22O2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico[3] |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 9,89 Å, b = 18,06 Å, c = 5,31 Å, β = 105,41°, V = 914,34 ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | C2/m[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,2 - 3,28[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,11[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 6[4] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {110}[6] |
| Frattura | scabra[6] |
| Colore | da marrone scuro a nero[7] |
| Lucentezza | vitrea[6] |
| Opacità | traslucida[5] |
| Striscio | marrone-grigio chiaro[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La kaersutite (simbolo IMA: Krs[8]) è un minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(O)-dominante" e da lì ai minerali del "gruppo contenente la radice kaersutite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati"; possiede composizione chimica NaCa2(Mg3AlTi4+)(Si6Al2)O22O2.[2]
La kaersutite è definita con:[5]
Etimologia e storia
La kaersutite stata descritta per la prima volta nel 1884 e prende il nome dal villaggio di Qaarsut (Kaersut) facente parte del comune di Avannaata nel nord della Groenlandia.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la kaersutite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la kaersutite possa essere trovata nella sezione "9.DA Inosilicati con catene singole di periodo 2, Si2O6; famiglia del pirosseno" dove forma il sistema nº 9.DE.10.[9]
Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la kaersutite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la kaersutite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la kaersutite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" insieme ad aluminotschermakite, alumino-magnesio-orneblenda, edenite, magnesiosadanagaite, pargasite e tremolite con il sistema nº 66.01.03a.[11]
Abito cristallino
La kaersutite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,89 Å, b = 18,06 Å, c = 5,31 Å e β = 105,41°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La kaersutite è comune come fenocristalli nelle rocce vulcaniche alcaline, nei noduli gabbrici e peridotitici nei basalti alcalini, nelle sieniti, monzoniti, tufi carbonatitici e gabbri alcalini; la paragenesi è con augite ricca di titanio, rhönite, olivina, ilmenite, spinello, plagioclasio e pargasite ricca di titanio.[6]
La kaersutite è stata trovata in numerosi siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, "Østerfjeld" nei pressi di Qaarsut (Kaersut) nella Groenlandia settentrionale.[13]
Forma in cui si presenta in natura
La kaersutite si presenta comunemente come fenocristalli ben formati con sezioni basali rombiche, prismatici, di dimensioni fino a 10 cm, ma anche come aggregati granulari.[6] Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea; il colore va dal marrone scuro al nero, mentre il colore del suo striscio è grigio-brunastro pallido.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 maggio 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 20 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- 1 2 3 Comodi p. 1045
- 1 2 3 (EN) Kaersutite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 20 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Kaersutite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Kaersutite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 20 maggio 2025.
- 1 2 (DE) Kaersutit (Kaersutite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 maggio 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 20 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 20 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 maggio 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Amphiboles - Mg-Fe-Mn-Li subgroup, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 maggio 2025.
- ↑ (EN) Localities for Kaersutite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 maggio 2025.
- ↑ (EN) Østerfjeld, Qaarsut, Nuussuaq Peninsula, Avannaata, Greenland, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 maggio 2025.
Bibliografia
- (EN) P. Comodi et al., The effect of oxo-component on the high-pressure behavior of amphiboles, in American Mineralogist, vol. 95, 2010, pp. 1042-1051, DOI:10.2138/am.2010.3429.
Collegamenti esterni
- (EN) Kaersutite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
- (EN) Kaersutite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy.
