Kakurezato

“Kakurezato” tratto da “Konjaku hyakki shūi” di Toriyama Sekien. Il topo e la moneta d'oro visibili in basso a destra si ricollegano al racconto contenuto in “Nezumi Jōdo” (“La terra pura dei topi”), secondo cui “i topi che vivono sottoterra portano fortuna”. Alla sua sinistra è visibile la tenda del negozio ‘Kakurezato’ (“Villaggio nascosto”).
“Kakurezato” da Hokusai manga di Katsushika Hokusai.

Un kakurezato (隠れ里?, villaggio nascosto) in Giappone era un tipo di remoti insediamenti, spesso caratterizzati dalla loro inaccessibilità e facilità di difesa, diffusi durante il periodo feudale. La tradizione vuole che questi villaggi fossero dimora dei ninja. Un esempio della posizione di uno di questi villaggi si può trovare a Kamakura, vicino al santuario di Sasuke Inari[1].

Nella mitologia giapponese è una sorta di terra mistica presente nei racconti e nelle leggende popolari, spesso situata nelle profondità delle montagne o al di là di una grotta.

Descrizione

Tra le storie, ce n'è una che racconta di un cacciatore che si perse nelle profondità delle montagne e vi arrivò per caso, un'altra che narra di suoni di tessitura e di pestatura del riso che si udivano tra le montagne, e di bacchette e ciotole che galleggiavano lungo il fiume. Gli abitanti di questi vilaggi conducono una vita pacifica, libera da conflitti, e la zona gode di un clima caldo. I visitatori esterni sono accolti calorosamente e trascorrono le loro giornate piacevoli con gentile ospitalità, ma che se desiderassero tornarci, si dice che non siano in grado di farlo. Il contesto di tale folclore include l'esistenza di insediamenti che si dice abbiano dato rifugio ai membri in fuga del clan Heike, infatti, esistono davvero villaggi conosciuti come la "Valle degli Heike" e il "Villaggio Nascosto degli Heike". Si ritiene inoltre che queste leggende siano state influenzate dal culto primitivo delle montagne e dalle nozioni di un regno ideale, antecedenti all'introduzione del pensiero buddista della Terra Pura. I villaggi nascosti sono immaginati come regni ultraterreni situati nelle profondità delle montagne, all'interno di tumuli funerari, lungo i corsi superiori dei fiumi o sul fondo di laghetti. Chiamati anche "Villaggi contadini nascosti" (おんでんひゃくしょうむら?, Onden Hyakushō Mura), sono descritti come mondi pacifici e privi di preoccupazioni, governati da un flusso temporale diverso da quello del regno umano. Mentre le persone comuni non possono entrarvi, agli individui virtuosi può essere occasionalmente concesso di intravedere questo mondo.

Nella cultura popolare

Sono un elemento ricorrente in molte opere di fantasia giapponese, letterarie, cinematografiche, manga e anime. Ad esempio, nella serie manga Naruto, la residenza di molti dei personaggi principali è il villaggio Konohagakure no sato (木ノ葉隠れの里?, lett. "villaggio nascosto dalle foglie degli alberi").

Note

  1. ↑ Tae Moriyama, Weekend Adventures Outside Tokyo, Tokyo, Shufunotomo Co. Ltd., 1990, ISBN 4079750498.

Bibliografia

Voci correlate