Karl Olma

Karl Olma, noto anche con lo pseudonimo di Michael Zöllner (Hałcnów, 29 giugno 1914[1] – Ingolstadt, 23 febbraio 2001[1]), è stato uno scrittore, giornalista e poeta polacco.

È considerato il principale promotore del dialetto Halcnovian dopo la seconda guerra mondiale[2], e l'unico scrittore ad aver utilizzato questa lingua in letteratura.

Biografia

Nacque nel villaggio di Alza, oggi Hałcnów, frazione (in polacco osiedle) di Bielsko-Biała, allora facente parte del Regno di Galizia e Lodomiria.

Nel 1934, dopo essersi diplomato a Bielsko-Biała, lavorò presso la redazione del giornale Schlesische Zeitung[3]. Fino al settembre 1939 fece parte della Verband deutscher Katholikenan di Katowice[3], associazione che rappresentava gli interessi dei tedeschi di fede cattolica. In seguito lavorò a Inowrocław, come redattore del quotidiano Kujawischer Bote[4].

Nel 1942 fu arruolato nella marina militare tedesca[5]. Dopo la seconda guerra mondiale, si stabilì nello stato della Sassonia-Anhalt, alternando diversi lavori.

Nel 1948 si stabilì a Ingolstadt, lavorando per ventinove anni nella redazione del quotidiano Donaukurier, come giornalista e poi vicedirettore[3].

Olma è considerato l'unico parlante noto del dialetto halcnoviano ad aver utilizzato la lingua in ambito letterario. Nel 1960 pubblicò il suo primo libro, un romanzo autobiografico dal titolo Pfüger im Nebel, considerata la sua opera principale[6]. Dal 1977 e nei decenni successivi scrisse numerose opere, principalmente racconti e poesie, utilizzando lo pseudonimo Michael Zöllner.

Dedicò alla sua patria quasi tutta la sua produzione letteraria (principalmente aforismi, racconti, poesie e traduzioni dal polacco), oltre a romanzi e numerosi articoli di giornale e trasmissioni radiofoniche.

Nel 1985 ricevette la croce al merito federale[7]. Morì a Ingolstadt il 23 febbraio 2001[1].

Opere

  • Pflüger im Nebel, Oberschlesischer Heimatverlag (1960)
  • Ostschlesisches Credo, Beskidenland-Verlag (1963)
  • Mensch bleiben in dieser Zeit, Verlag Der Steg im Kreis der Freunde (1977)
  • Nennt sie Erbsünde, Bläschke (1981)
  • Hahnenschreie, Bläschke (1982)
  • Friede, Bläschke (1984)

Note

  1. 1 2 3 (PL, EN) Tymoteusz Król, Joanna Maryniak, Ignacy M. Doliński, Zdzisław Kłos e Maciej Mętrak, Vilamovian and Alznovian narrations about postwar persecutions and the novel Pflüger im Nebel by Karl Olma / Michael Zöllner, in Zeszyty Łużyckie, vol. 1, n. 53, Varsavia, Università di Varsavia, 2019, pp. 49-51, ISSN 0867-6364.
  2. ↑ (PL) Jak się mówi po hałcnowsku? W Bielsku-Białej kto jeszcze zna ten język?, su dziennikzachodni.pl. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 (DE) M. Grünewald, Veröffentlichungen der Kommission für Zeitgeschichte: Forschungen, Schöningh, 2000, p. 683.
  4. ↑ (DE) Miriam Y. Arani, Fotografische Selbst- und Fremdbilder von Deutschen und Polen im Reichsgau Wartheland, 1939–45, Amburgo, Kovač, 2008, p. 278, nota 361, ISBN 9783830030058.
  5. ↑ (DE) Kulturstiftung der deutschen Vertriebenen (a cura di), Ostdeutsche Gedenktage 1984 : Personlichkeiten und historische Ereignisse, Bonn, Kulturstiftung der deutschen Vertriebenen, 1983, p. 129, ISBN 9783885570271, OCLC 895760845.
  6. ↑ (PL) Maciej Mętrak, Lidija Zavašnik e Nina Zavašnik (a cura di), Wymysorys (Vilamovicean) and Halcnovian: Historical and Present-Day Sociolinguistic Situation of Microlanguages in a Southern-Polish Language Island, in Slovani od preloma 19. in 20. stoletja do danes: jezikovne, zgodovinsko-politične spremembe in književni doprinos, Lubiana, Zveza društev Slavistično društvo Slovenije (Študentska sekcija) / Association of Slavic Societies of Slovenia (Student Section), 2019, p. 13, ISBN 9789616715324, OCLC 1146232049.
  7. ↑ (DE) Mike Malm, Zöllner, Michael, in Deutsches Literatur-Lexikon, vol. 38, De Gruyter, 2019.
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