Kazasker

Kazasker o kadıasker (turco ottomano قاضيعسكر, İA ḳāżı'asker, "giudice dell'esercito") era uno dei più alti uffici nell'Impero ottomano. Il kazasker nominava giudici e dignitari religiosi. I kazasker facevano parte del "Dîvân-i humâyûn", il gran consiglio del sultano.[1]
Storia
Un kazasker trattava gli appelli alle decisioni dei kadı, aveva il potere di annullarle e suggeriva i candidati kadı al gran visir.
L'ufficio di kazasker risale al periodo pre-ottomano. Al-Kindi descrive l'esistenza di questo titolo al tempo di Ṣāliḥ ben 'Ali nel 750. Anche sotto i turchi selgiuchidi e ayyubidi esisteva la carica di giudice dell'esercito, e probabilmente gli ottomani presero la carica dai selgiuchidi. Il sultano Murad I nominò il primo kazasker nel 1383 come supervisore per tutti i giudici e come il più alto grado della giurisdizione militare. Da Maometto II in poi ci fu sempre un kazasker per l'Anatolia e uno per la Rumelia. Per qualche tempo dopo le grandi conquiste sotto Selim I ci fu anche un kazasker per le provincie arabe e quelle persiane. Questo risiedeva a Diyarbakır. Il primo kazasker a Diyarbakır fu İdris-i Bitlisî.
Dal XVI secolo l'ufficio di kazasker perse importanza a causa del rafforzamento dei poteri dello Sheykh ul-islâm avvenuta durante il mandato di Ebussuud Efendi. Nel 1914 i kazasker di Anatolia e Rumelia furono uniti in un unico ufficio. La Repubblica di Turchia abolì la carica nel 1924 insieme a quella di califfo.
Note
- ↑ Mantran (1995), pp. 115-16
Bibliografia
- Enciclopedy of Islam. New Edition, s.v. ḲĀḌĪ'ASKAR
- Robert Mantran, La vita quotidiana a Costantinopoli ai tempi di Solimano il Magnifico e dei suoi successori (XVI e XVII secolo), 3ª ed., Milano, Rizzoli, 1998.
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Collegamenti esterni
- (EN) kaziasker, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.