Kazimierz Stabrowski

Kazimierz Stabrowski (Nowogródek Pomorski, 21 novembre 1869 – Garwolin, 10 giugno 1929) è stato un pittore polacco, esponente dello stile fauve.
Biografia
Figlio di Antoni Stabrowski, militare dell'esercito russo, e della nobile terriera polacca Zofia Pilecka[1], seguì le lezioni di Pavel Chistyakov all'Accademia Imperiale delle Arti di San Pietroburgo; quindi, dopo un periodo formativo a Parigi, viaggiò in Oriente (1893) dove realizzò il dipinto Maometto nel deserto (La fuga dalla Mecca)[2].
Negli anni dal 1897 al 1898 tornò a Parigi per frequentare l'Académie Julian e fu introdotto ai movimenti artistici dell'impressionismo e del fauvismo.
A Parigi espose all'Esposizione Universale del 1900[3].
Nel 1902 sposò Julia Janiszewska, una scultrice che aveva conosciuto ai tempi di San Pietroburgo, e divenne membro della Sztuka, Società degli Artisti Polacchi[4] .
Nel 1903, trasferitosi a Varsavia, si dedicò all'insegnamento; poi organizzò e diresse (1904-1909) la Scuola di Belle Arti[5]. Il suo allievo più famoso fu il pittore lituano Čiurlionis.

Fu esponente della Società Teosofica di cui fondò le prime logge in Polonia[6].
Dopo la Prima guerra mondiale si trasferì a San Pietroburgo; ritornato a Varsavia, nel 1922 fu cofondatore del gruppo artistico Sursum Corda.
Morì nel 1929 e fu sepolto nello storico cimitero cattolico Powązki di Varsavia[7].
Stile
Stabrowski dipinse per lo più visioni fantastiche piene di sentimento e paesaggi misteriosi. Tra le sue opere di maggior rilievo si annoverano Maometto nel deserto, La quiete della campagna, Una notte bianca, Crepuscolo nel palazzo di Lazienki[8].
Galleria d'immagini
Annunciazione (1910)
L'attrice Wandy Seimaskowej (1910)
Allievi
Note
- ↑ M.K. Čiurlionis, Dailės Muziejus, pagg.19–21
- ↑ Treccani
- ↑ Dorota Folga-Januszewska, Jak czytać malarstwo polskie od XI wieku do 1914 roku, Kraków, Universitas, 2012, ISBN 97883-242-0833-3.
- ↑ Szkolnictwo
- ↑ Agra Art, Kazimierz Stabrowski
- ↑ Karolina Maria Hess, Małgorzata Alicja Dulska, La rosa di ParacelsoKazimierz Stabrowski’s Esoteric Dimensions: Theosophy, Art, and the Vision of Femininity, La Rosa di Paracelso 1 (2017):41-65.
- ↑ KAZIMIER STABROWSKI - Cimitero Powazki (sezione 205-I-8)
- ↑ Enciclopedia Italiana Treccani
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Stabrowski, Kazimierz, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 96183620 · ISNI (EN) 0000 0000 6984 7163 · ULAN (EN) 500071776 · GND (DE) 105138950X |
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