Kebyar duduk

Kebyar duduk[1] è una danza tradizionale balinese, ispirata all’aumento del ritmo nel gamelan.

Etimologia

Kebyar[2]" in balinese significa "lampo, esplosione" e in musica descrive i cambiamenti dinamici e improvvisi di volume, tempo e ritmo. Il termine malese-indonesiano duduk (seduto) indica il modo in cui si esegue la danza: i movimenti vengono quasi tutti completati in una posizione quasi seduta.

I Mario, in una scena di kebyar duduk, (c.1940)

Storia

Nel 1925, fu creata ed ideata dal coreografo balinese I Ketut Marya[3], danza interamente influenzata dai ritmi delle orchestre balinese gamelan e dalla danza tradizionale kebyar legong[4]. È classificata come danza bebancihan (androgina) e balih-balihan di puro intrattenimento[5]".

Esecuzione

La danza kebyar duduk è eseguita generalmente da un solo danzatore, sebbene le movenze, il trucco e gli abiti lo facciano apparire quasi androgino[6].

Durante l'esibizione, il ballerino è perlopiù seduto o semiseduto, a volte accovacciato a gambe incrociate, ed esegue intere scene senza mai stare in piedi. Verso la fine dell’esibizione, il danzatore e il gong si impegnano in una sorta di duetto per il controllo della musica[7].

Gli occhi del ballerino hanno una grande importanza in questa danza: vengono allenati a esprimere una vasta gamma di emozioni, cruciali per la coreografia[6].

Costume

L’abito di scena conferisce alla rappresentazione un "effetto tradizionale ulteriore esotico[5]" ed è realizzato per dare ai movimenti scattanti e veloci del ballerino un'intensità vibrante.

Il costume molto colorato e luccicante è composto da un lungo drappo di circa 5 metri di sarong (gonna unisex tradizionale) in tessuto a tecnica di batik detto kamben[8], ravvivato dal noto prada[9] balinese, tessuto a sfondo dorato con motivi naturali di svariati colori. Il danzatore indossa anche accessori tradizionali scintillanti e rumorosi, il tradizionale copricapo detto udeng, e nella mano destra regge un ventaglio che maneggia come fosse un'arma bianca.

Filmografia

Note

  1. ↑ (ID) Arini Kusuma, I Wayan Badra dan Pesona 'Kebyar Duduk, Bali Post. URL consultato il 13-11-2025.
  2. ↑ (EN) McIntos Jonathan, Preparation, Presentation and Power: Children's Performances in a Balinese Dance Studio, in Dancing Cultures: Globalization, Tourism and Identity in the Anthropology of Dance, collana Dance and performance studies, vol. 4, Berghahn Books, 2012, pp. 194–210, ISBN 978-0-85745-575-8.
  3. ↑ (ID) Suartaya Kadek, Tabanan Mengusung Mario sang Maestro Nan Virtuoso, su balipost.co.id, Bali Post. URL consultato il 13-11-2025.
  4. ↑ (ID) Tribun, Jakun Tak Bisa 'Menipu', Tari Legong Ini Ternyata Ditarikan 6 Orang Pria, su bali.tribunnews.com, 20 giugno 2015. URL consultato il 13-11-2025.
  5. 1 2 (EN) Kartika Dewi Suardana, Dances of Bali, PT. Phoenix Communications, 2012.
  6. 1 2 (EN) Descutner Janet, Asian Dance, Chelsea House, 2004, ISBN 978-0-7910-7642-2.
  7. ↑ (EN) Suardana Kartika D, Dances of Bali, Now! Bali, 2012, ISBN 978-602-97971-1-4.
  8. ↑ (EN) Brian Sjarief, Kebaya: The Traditional Attire of Balinese Women, su nowbali.co.id, 2020. URL consultato il 13-11-2025.
  9. ↑ (EN) Andri Wahyu, Primadonna of the Past Aristocrats: Getting to Know Prada Fabric, Its Characteristics and Uses, su budayabali.com, 03-12-2023. URL consultato il 13-11-2025.
  10. ↑ (EN) Nancy C. Lutkehaus, Margaret Mead, The Making of an American Icon, Princeton University Press, 2018, p. 392.

Bibliografia

  • (EN) Mark Evans, Konstantinos Thomaidis e Libby Worth, Time and Performer Training, Routledge Edition, 2019.
  • (EN) Judy Slattum, Masks of Bali: Spirits of an Ancient Drama, San Francisco, Tuttle Publishing, 2011, ISBN 978-0804841849.
  • (EN) John Coast, Dancing Out of Bali, Periplus Classics Edition, 2003.
  • (EN) Fred B. Eiseman e Margaret H.Eiseman, Bali, Sekala and Niskala, Periplus Editions, 1990, ISBN 9780945971054.
  • (EN) Sudarsono, Dances in Indonesia, Gunung Agung Editore, 1974.

Voci correlate

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