Kit Bond
| Kit Bond | |
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| Senatore degli Stati Uniti per il Missouri | |
| Durata mandato | 3 gennaio 1987 – 3 gennaio 2011 |
| Predecessore | Thomas Eagleton |
| Successore | Roy Blunt |
| Governatore del Missouri | |
| Durata mandato | 12 gennaio 1981 – 14 gennaio 1985 |
| Predecessore | Joseph P. Teasdale |
| Successore | John Ashcroft |
| Durata mandato | 8 gennaio 1973 – 10 gennaio 1977 |
| Predecessore | Warren E. Hearnes |
| Successore | Joseph P. Teasdale |
| Dati generali | |
| Partito politico | Repubblicano |
| Università | Università di Princeton Università della Virginia |
| Firma |
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Christopher Samuel Bond, detto Kit, (Saint Louis, 6 marzo 1939 – Saint Louis, 13 maggio 2025) è stato un politico statunitense del Missouri. Membro del Partito Repubblicano, fu senatore per lo stato del Missouri dal 1987 al 2011, dopo aver ricoperto due mandati non consecutivi come Governatore dello stato, dal 1973 al 1977 e dal 1981 al 1985, e due anni come revisore dei conti dello stesso stato dal 1971 al 1973. La sua prima elezione a governatore ruppe 28 anni di mandati ininterrotti del Partito Democratico.
Eletto al Senato nel 1986 sconfiggendo la democratica Harriett Woods con un margine di 53% contro il 47%, fu poi rieletto nel 1992, 1998 e 2004. L'8 gennaio 2009 annunciò che non si sarebbe ricandidato nel 2010, e venne succeduto dal collega di partito Roy Blunt nel 2011.[1] Dopo il termine del mandato senatoriale, Bond divenne socio nello studio legale Thompson Coburn.[2]
Governatore del Missouri
Nel 1972 Bond fu eletto governatore del Missouri con il 55% dei voti, diventando a 33 anni il più giovane governatore nella storia dello stato e il primo repubblicano a ricoprire la carica dopo 28 anni.[3] La sua eleggibilità fu contestata per presunti problemi di residenza, ma la Corte Suprema del Missouri confermò la validità della candidatura, stabilendo che la residenza dipendeva principalmente dall'intenzione di mantenere il proprio domicilio nello stato.[4]
Durante il suo primo mandato adottò posizioni generalmente moderate, sostenendo ad esempio l'Equal Rights Amendment, scelta che suscitò critiche da parte dei conservatori. Nel 1976 revocò con un ordine esecutivo il cosiddetto "Extermination Order"[5] emanato nel 1838 da Lilburn Boggs contro i mormoni.[6] Nello stesso anno sostenne il presidente uscente Gerald Ford nelle primarie repubblicane contro Ronald Reagan e fu considerato tra i possibili candidati alla vicepresidenza.
Nelle elezioni governatoriali del 1976 fu sconfitto di misura dal democratico Joseph P. Teasdale.[7] Dopo la sconfitta tornò all'attività legale e fondò la Great Plains Legal Foundation, organizzazione impegnata contro alcune regolamentazioni nel settore agricolo.
Nel 1980 riuscì a riconquistare la carica di governatore, sconfiggendo sia il vicegovernatore repubblicano Bill Phelps nelle primarie sia Teasdale nelle elezioni generali. Il secondo mandato fu caratterizzato da difficoltà di bilancio,[8] ma tra i suoi principali risultati vi fu l'estensione a tutto il Missouri del programma educativo "Parents as Teachers". Nel 1983 presiedette la Midwestern Governors Association. Nel 1984 decise di non candidarsi per un terzo mandato consecutivo e lasciò l'incarico nel gennaio 1985, venendo succeduto dal repubblicano John Ashcroft, che in seguito sarebbe divenuto suo collega nel Senato degli Stati Uniti.
Senato degli Stati Uniti
Nel 1986 Bond fu eletto al Senato degli Stati Uniti dopo il ritiro del senatore uscente Thomas Eagleton, sconfiggendo la vicegovernatrice democratica Harriett Woods con il 53% dei voti.[9] Fu successivamente rieletto nel 1992 contro Geri Rothman-Serot,[10] nel 1998 contro il procuratore generale del Missouri Jay Nixon e la candidata libertaria Tamara Millay, e nel 2004 contro la tesoriera statale Nancy Farmer, ottenendo il 56% dei voti.
Nel gennaio 2009 annunciò che non si sarebbe candidato a un quinto mandato e lasciò il Senato alla scadenza del suo quarto mandato completo, nel gennaio 2011. Alle elezioni del 2010 il seggio rimase ai repubblicani con la vittoria del deputato Roy Blunt sulla democratica Robin Carnahan.
Note
- ↑ Sen. Kit Bond of Mo. announces retirement, su upi.com, United Press International, 8 gennaio 2009. URL consultato il 4 giugno 2026.
- ↑ Timothy Carney, The Great 2010 Cashout: Kit Bond to K Street, not selling D.C. house, Washington Examiner, 5 gennaio 2011. URL consultato il 4 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2020).
- ↑ (EN) David A. Lieb, GOP sources: Sen. Kit Bond to announce retirement, Columbia Missourian. URL consultato il 4 giugno 2026.
- ↑ Jake Wagman, Would Rahm pass the Kit Bond residency test?, St. Louis Post-Dispatch, 5 ottobre 2010. URL consultato il 4 giugno 2024.
- ↑ (EN) Was there ever a time in Missouri when you could legally kill a Mormon?, Springfield News-Leader. URL consultato il 4 giugno 2026.
- ↑ (EN) 160 years later, Illinois ready to offer Mormons an apology, tribunedigital-chicagotribune. URL consultato il 4 giugno 2026.
- ↑ (EN) A history of Missouri. 6: 1953 to 2003 / Lawrence H. Larsen, Columbia, Mississippi, Univ. of Miss. Pr, 2004, p. 136, ISBN 978-0-8262-1546-8.«Al suo secondo tentativo, Teasdale ottenne facilmente la candidatura democratica, che all'epoca sembrava poco più di un riconoscimento formale. A settembre, un sondaggio tra gli elettori registrati mostrava Bond in vantaggio con il 51% delle preferenze contro il 36% di Teasdale, mentre soltanto il 13% degli intervistati risultava ancora indeciso.»
- ↑ (EN) Thad L. Beyle, Gubernatorial Transitions: the 1983 and 1984 Elections, Durham, Carolina del Nord, Duke University Press, 1989, p. 81, ISBN 0822308584.
- ↑ (EN) E. J. Dionne Jr, Electopms; Democrats Gain Control of Senate, Drawing Votes of Reagan's Backers; Cuomo and D'Amato Are Easy Victors; What Awaits Congress; Broad G.O.P. Losses, in The New York Times, 5 novembre 1986, ISSN 0362-4331. URL consultato il 4 giugno 2026.
- ↑ Clerk of the United States House of Representatives, Statistics of the Presidential and Congressional election of November 3, 1992 (PDF), su clerk.house.gov, United States Government Publishing Office, 1993.
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