Klebelsbergite
| Klebelsbergite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.BB.35[1] |
| Formula chimica | Sb3+4O4(SO4)(OH)2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Parametri di cella | a = 11,279(2) Å, b = 14,909(3) Å, c = 5,7648(6) Å, V = 969,40 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | mm2[5] |
| Gruppo spaziale | Pc21b[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,62(6)[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,68(1)[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5 - 4[4] |
| Frattura | fragile[5] |
| Colore | incolore, giallo-arancio, bianco, giallo chiaro, giallo scuro[3] |
| Lucentezza | vitrea, serica[6] |
| Opacità | trasparente[5] |
| Striscio | da bianco a giallo[5] |
| Diffusione | raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La klebelsbergite (simbolo IMA: Kbb[7]) è un raro minerale del gruppo omonimo appartenente alla famiglia minerale dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" con composizione chimica Sb3+4O4(SO4)(OH)2.[2]
Il minerale è l'analogo dell'antimonio della tavagnascoite.
Etimologia e storia
La klebelsbergite è stata chiamata in questo modo in onore di Kuno Klebelsberg (1875-1932), ex ministro ungherese della Pubblica Istruzione.[4]

Classificazione
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] la klebelsbergite è elencata nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.B Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la klebelsbergite possa essere trovata nella sezione "7.BB Con cationi di media dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 7.BB.35.[9]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat nella quale il minerale si trova in compagnia della tavagnascoite, minerale approvato dall'IMA nel 2015.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la klebelsbergite si trova nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati anidri, con anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "prevalenza di cationi di medie dimensioni" dove forma il sistema nº VI/B.02 insieme a tavagnascoite e coquandite.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la klebelsbergite nella famiglia dei "solfati, cromati e molibdati"; qui è nella classe dei "solfati anidri con idrossile o alogeno" e nella sottoclasse dei "solfati anidri con idrossile o alogeno e (AB)m(XO4)pZq, con m:p>2:1"; qui è nella sezione nº 30.01.05 come unico membro.[11]
Abito cristallino
La klebelsbergite cristallizza nel sistema ortorombico con il gruppo spaziale Pc21b con i parametri di reticolo a = 11,279(2) Å, b = 14,909(3) Å e c = 5,7648(6) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura

La klebelsbergite è un prodotto di alterazione della stibnite in depositi di antimonio; qui è in paragenesi con cervantite, cetineite, coquandite, kermesite, onoratoite, peretaite, stibiconite, stibnite e valentinite.[6]
La klebelsbergite è un minerale piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti. Si ricordano la sua località tipo, "Baia Sprie" nella regione di Maramureș (Romania);[12] il deposito di oro-argento di "Kremnica" presso Kremnica (Slovacchia); Gyöngyösoroszi (Ungheria); a Brioude, Quimper e Gap (Francia); la miniera "Casualidad" a Pechina (Spagna); Alcoutim, Beja e Gondomar (Portogallo); nella miniera di antimonio di Goesdorf (Lussemburgo).[13]
In Italia la klebelsbergite è stata trovata in Toscana, nella miniera di "Pereta" a Scansano, a Pomarance e nella miniera "Le Cetine" presso Chiusdino.[13]
Altri siti fuori dall'Europa sono la miniera di "Ichinokawa" presso Saijō (prefettura di Ehime, in Giappone); nel distretto di Kadamžaj (Kirghizistan) e nella contea di White Pine (Nevada, Stati Uniti).[13]
Forma in cui si presenta in natura
I cristalli di klebelsbergite sono piatti, appiattiti su {010}, o aciculari, allungati lungo [001], di dimensioni fino a 1 cm; raramente sono isolati e si trovano tipicamente in aggregati radiali a ciuffi.[6]
I cristalli sono trasparenti, con lucentezza da vitrea a serica; il colore è giallo scuro, ma va da incolore a giallo alla luce trasmessa, mentre il colore del suo striscio va da bianco a giallo.[4]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 5 marzo 2025.
- 1 2 (DE) Klebelsbergite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Klebelsbergite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Klebelsbergite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 5 marzo 2025.
- 1 2 3 (EN) Klebelsbergite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 5 marzo 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 5 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Strunz 9 Classification - 7 Sulfate (Selenate, Tellurate, Chromate, Molybdate, Wolframate) - 7.B Sulfate (Selenate, etc.) mit weitere Anionen, ohne H2O - 7.BB Mit mittelgroßen Kationen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2025.
- ↑ (DE) Lapis Classification - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/B Wasserfreie Sulfate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.com. URL consultato il 5 marzo 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)m(XO4)pZq, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
- ↑ (EN) Baia Sprie, Maramureș County, Romania, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
- 1 2 3 (EN) Localities for Klebelsbergite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Klebelsbergite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
