Kozan
| Kozan ilçe belediyesi | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Mar Mediterraneo |
| Provincia | Adana |
| Distretto | Kozan |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°27′N 35°48′E |
| Altitudine | 120 m s.l.m. |
| Superficie | 1 873 km² |
| Abitanti | 76 864 (2010) |
| Densità | 41,04 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 01502 |
| Prefisso | (+90) 322 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Targa | 01 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Kozan (già (HY) Սիս, Sis) è una città della Turchia, capoluogo dell'omonimo distretto della provincia di Adana. Si trova a 68 chilometri a nord della città di Adana, nella parte settentrionale della piana di Adana.
Il torrente Kilgen, un tributario del fiume Ceyhan (anticamente Jibun o Pyramus), scorre attraverso Kozan attraversando la pianura a sud nel Mar Mediterraneo. Le cime affilate dei monti Tauro si elevano alle spalle della cittadina.
Antica Sis, fu la capitale del Regno armeno di Cilicia dal 1186 al 1375 e la sede del catholicos d'Armenia di Ani dal 1292 al 1441, poi del catholicos di Cilicia fino al 1919.
La popolazione della città è rapidamente cresciuta negli ultimi anni, da 15 159 nel 1960, a 54 451 nel 1990, a 85 173 nel 2000, 72 463 nel 2007 (dati del censimento).
Storia
La città di Kozan sorge sul territorio dell'antica Sis. Nata come insediamento ittita nel III millennio a.C., poi città romana, Sis fu una delle capitali del regno armeno di Cilicia nonché sede del patriarca della chiesa d'Armenia e visse un periodo di grande sviluppo tra il XII e il XIII secolo, subendo poi numerosi attacchi dei mamelucchi egiziani e venendo definitivamente conquistata nel 1375.
Allo stato attuale è una piccola città, con un cinema ed altri divertimenti, circondata da vigneti, giardini e boschi di cipressi, sicomori, aranci e limoni. In estate il gran caldo (oltre 40 °C) obbliga gli abitanti a disertare Kozan, ritirandosi per rinfrescarsi sulle alture boscose.
Monumenti e luoghi d'interesse
La moschea di Hoskadem è stata costruita dai mamelucchi nel 1448.
Oggi rovine di chiese, conventi, castelli e palazzi possono essere viste dappertutto anche se cattedrale, chiese e monasteri del catholicosato armeno sono quasi del tutto scomparsi.
Il nobile castello, il monastero e la chiesa edificata da Leone II, e contenente il seggio per l'incoronazione dei re della Cilicia armena, erano ancora degni di nota al principio del XX secolo.
Galleria d'immagini
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (TR) Scheda su yerelnet.org.tr, su yerelnet.org.tr. URL consultato il 27 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2012).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 239201914 · GND (DE) 4622288-1 |
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