Kwame

Kwame (in twi [ˈkwá.mɛ]) è un nome proprio di persona akan maschile. Significa “nato di sabato” ed è prevalentemente diffuso in Ghana.[1][2][3]

Varianti

Varianti in altre lingue

Origine e diffusione

Il sistema onomastico Akan si basa sull’attribuzione del nome del bambino secondo il giorno della settimana in cui è nato e il suo sesso. Ogni giorno è tradizionalmente associato a una divinità, la cui influenza incide sulla personalità futura del neonato; per questo il nome è definito kradin, ossia il nome dell’anima. Kwame è il sesto kradin ed è associato a qualità come capacità di comando, saggezza, resilienza, versatilità, intuizione e riflessione morale.[4][5]

Il nome è presente anche tra i Baulé della Costa d’Avorio nella forma ''Kouamé'' e in alcune comunità Akan del Togo e del Benin, dove però è assegnato ai maschi nati di domenica.[6] In Ghana, il nome Ato è una riduzione di Kwamina, usato in contesti familiari e nelle aree costiere della Regione Occidentale. Oltre al Ghana, Kwame è diffuso nella diaspora africana, anche con la variante Kwami, in particolare tra le comunità ghanesi in Europa e nel Nord America.[7]

Teonimi

Secondo la tradizione Akan, il kradin è spesso seguito da un elemento descrittivo che ricorda le condizioni della nascita o funge da auspicio per il neonato; ciò vale anche per i nomi attribuiti alle divinità. In alcuni contesti religiosi Kwame è usato come teonimo associato a Onyankopɔn, il Dio supremo venerato dagli Akan, per evidenziare il momento della manifestazione divina e alcune sue qualità intrinseche. Tra gli appellativi documentati vi sono:[8][9]

  • Oboo Adee Kwame (“il Creatore nato di sabato” o “protettore del sabato”)
  • Ode ne ho Kwame (“Colui che si è creato da sé”)
  • Osoro hene Kwame (“Re dei cieli”)
  • Ɔdomankoma Kwame (“Colui che concede la grazia”)
  • Twieduampɔn Kwame (“l’Onnipotente”)

Studi recenti interpretano Twereduampɔn Kwame come “il più grande erborista”, colui che conosce gli antidoti al morso del serpente — simbolo di malattia, pericolo e disordine — e protegge la comunità. In tal senso, il dio nato di sabato possiede il potere di guarire e riportare equilibrio.[10][11]

Kwame Nkrumah
Kwame Kwei-Armah
Kwame Anthony Appiah

Persone famose

Variante Kouamé

Il nome nelle arti

Note

  1. 1 2 (EN) Kofi Kofi Agyekum, The Sociolinguistics of Akan Personal Names, in Nordic Journal of African Studies, vol. 15, n. 2, 2006, pp. 206–235, DOI:10.53228/njas.v15i2.24. URL consultato il 12 novembre 2025.
  2. ↑ Samuel Gyasi Obeng, Akan Personal Names: Their Structure and Function, in Journal of West African Languages, vol. 27, n. 1, 1997, pp. 41–56.
  3. ↑ K. M. Sheard, Llewellyn's Complete Book of Names: For Pagans, Witches, Wiccans, Druids, Heathens, Mages, Shamans and Independent Thinkers of All Sorts, Llewellyn Worldwide, 2011, p. 332, ISBN 978-0-7387-2368-6. URL consultato il 13 novembre 2025.
  4. ↑ (EN) Kofi Kofi Agyekum, The Sociolinguistics of Akan Personal Names, in Nordic Journal of African Studies, vol. 15, n. 2, 2006, pp. 206–235, DOI:10.53228/njas.v15i2.24. URL consultato il 12 novembre 2025.
  5. ↑ Akwasi Arko-Achemfuor, Naming of Children and Meaning of Names among the Akan: Defining Identities? (Articolo), 2018. URL consultato il 13 novembre 2025.
  6. ↑ (FR) Rapport d’Expertise sur le Peuple Akouè de Côte d’Ivoire – Baoule, su baoule.ci. URL consultato il 13 novembre 2025.
  7. ↑ Samuel Yeboah, A Morphophonemic Analysis of Akan Honorific and Title Names for God (Tesi MPhil), University of Cape Coast, 2020.
  8. ↑ (EN) Jan G. Platvoet, Nyame ne Aberewa: Towards a History of Akan Notions of ‘God’, in Ghana Bulletin of Theology N.S. 4, dicembre 2012, pp. 1-20.
  9. ↑ Charles Prempeh, Twereduampong Kwame: A Peep Into Akan Religious Cosmogony, su modernghana.com, 30 marzo 2015. URL consultato il 12 novembre 2025.
  10. ↑ Charles Prempeh, Decolonising African Divine Episteme: A Critical Analysis of the Akan Divine Name of God (Twereduampon Kwame) (XML), in Journal of Religion in Africa, vol. 52, 3–4, 2022, pp. 269‑291. URL consultato il 13 novembre 2025.
  11. ↑ K. D. Ansong, E. A. Asante e S. K. Kquofi, Eulogising God in Christian Worship Through Akan Traditional Appellations: A Case of Kumasi, in Advances in Social Sciences Research Journal, vol. 1, n. 8, 2014, pp. 622–630, DOI:10.14738/assrj.18.622. URL consultato il 13 novembre 2025.
  12. ↑ (EN) Illegal by Eoin Colfer & Andrew Donkin. Illustrated by Giovanni Rigano., su The on-line home of Andrew Donkin, 3 settembre 2018. URL consultato il 13 novembre 2025.

Bibliografia

Altri progetti