Kyoko Okazaki
Kyōko Okazaki (Tokyo, 13 dicembre 1963) è una fumettista e illustratrice giapponese.
Mangaka prolifica, è autrice di circa venti volumi di manga tra serie e raccolte. Le sue opere ad oggi sono tradotte in otto lingue e vantano quattro adattamenti cinematografici.
Biografia
Ha debuttato nel 1983 con la serie Hip Virgin Club (ひっばあじん倶楽部) sulla rivista Manga Burikko. La prima serializzazione è stata Second Virgin, pubblicata nel 1985 sulla rivista Weekly Manga Action. Si è fatta conoscere al grande pubblico con Pink del 1989.[1][2]
Il 19 maggio 1996 Kyoko Okazaki passeggiava insieme al marito nei pressi della propria abitazione quando un automobilista alla guida di un SUV l'ha travolta ed è fuggito senza prestarle soccorso. Le gravi lesioni riportate, tali da impedirle di respirare autonomamente, e il prolungato stato di incoscienza l'hanno costretta a interrompere la produzione artistica e a intraprendere una lunga riabilitazione.[3][4][5]
Le sue apparizioni pubbliche sono rare[6] e il primo commento pubblico dopo l'incidente risale al gennaio 2012 quando, tramite il fratello, ha dichiarato in merito all'adattamento cinematografico di Helter Skelter: «In un momento in cui non posso creare nuove opere, mi interessa vedere una nuova vita infusa nelle mie creazioni».[7] Dopo Mika Ninagawa, altri tre registi fra cui Isao Yukisada hanno diretto altrettanti film tratti dalle opere di Okazaki.
Nel 2006 alcune sue opere sono state esposte in una grande mostra collettiva al Contemporary Art Gallery di Art Tower Mito, su invito curatoriale.[8] Il Setagaya Literary Museum di Tokyo le ha dedicato nel 2015 la prima grande mostra personale, «Kyōko Okazaki: Senjō no Girls' Life» (戦場のガールズ・ライフ, The Girls' Life on the Battlefield),[9] in seguito allestita anche nelle prefetture di Hyōgo e Fukuoka.[10][11]
Opere
Segue una selezione delle sue opere:
- Pink (1989)
- River's Edge (1993-1994)
- Helter Skelter (2003)
Filmografia
Seguono gli adattamenti cinematografici delle sue opere:
- Helter Skelter (ヘルタースケルター) regia di Mika Ninagawa (2012)
- River's Edge (リバーズ・エッジ), regia di Isao Yukisada (2018)
- Chiwawa-chan (チワワちゃん, Chiwawa-chan), regia di Ken Ninomiya (2019)
- Georama Boy Panorama Girl (ジオラマボーイ パノラマガール), regia di Mana Yasuda (2020)
Riconoscimenti
- Gran Premio manga, Premio culturale Osamu Tezuka 8ª edizione (2004)[12]
Note
- ↑ (JA) pink 新装版, su マガジンワールド (Magazine House), 29 luglio 2010. URL consultato il 18 novembre 2025.
- ↑ (JA) 岡崎京子展 戦場のガールズ・ライフ, su 世田谷文学館, 24 gennaio 2015. URL consultato il 18 novembre 2025.
- ↑ (JA) 岡崎京子未公認ファンサイト「i-Okazaki」近況, su i-Okazaki. URL consultato l'11 novembre 2012.
- ↑ 『UNTITLED』あとがき。
- ↑ Mario A. Rumor, Come bambole : il fumetto giapponese per ragazze, Latina, Tunué, 2005, pp. 113-115, ISBN 8889613092.
- ↑ Nel 2010 ha partecipato in sedia a rotelle a un concerto dell'amico Kenji Ozawa a Tokyo.(JA) 小沢健二のライブに車椅子の岡崎京子が……。, su 芸能エンタンテ, 25 maggio 2010. URL consultato il 30 luglio 2011.
- ↑ (JA) 岡崎京子がヘルタースケルター映画化に事故後初コメント, su コミックナタリー, 11 gennaio 2012. URL consultato il 19 agosto 2012.
- ↑ Contemporary Art Gallery at Art Tower Mito (ATM), Participating Artists and Exhibited Works, Kyoko Okazaki] (EN) "LIFE" Exhibition, su arttowermito.or.jp. URL consultato il 18 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2008).
- ↑ «Yoroku», Mainichi Shimbun, 29 marzo 2015.
- ↑ (JA) 「岡崎京子展 戦場のガールズ・ライフ」開催します, su Blue Sheep. URL consultato il 16 luglio 2017.
- ↑ (JA) 岡崎京子初の大規模展、いよいよ関西に, su Lmaga.jp. URL consultato il 16 luglio 2017.
- ↑ (JA) 『ライフ』展出品予定作家プロフィール, su 水戸芸術館. URL consultato il 30 luglio 2011.
Collegamenti esterni
- (EN) Kyoko Okazaki, su MyAnimeList.
- (EN) Kyoko Okazaki, su Grand Comics Database.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7696109 · ISNI (EN) 0000 0001 1510 7757 · Europeana agent/base/111601 · LCCN (EN) no2011025276 · GND (DE) 1081513322 · BNF (FR) cb15527546h (data) · J9U (EN, HE) 987013252640505171 · NDL (EN, JA) 00165514 |
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