L'inglese

L'inglese
Titolo originaleThe Limey
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1999
Durata89 min
Generedrammatico, thriller
RegiaSteven Soderbergh
SceneggiaturaLem Dobbs
FotografiaEdward Lachman
MontaggioSarah Flack
MusicheCliff Martinez
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'inglese (The Limey) è un film del 1999 diretto da Steven Soderbergh.

È stato presentato fuori concorso al 52º Festival di Cannes.[1]

Trama

Il criminale inglese Wilson si reca a Los Angeles per indagare sulla morte della figlia Jenny, ufficialmente attribuita a un incidente d’auto, ma da lui ritenuta sospetta. Da poco uscito di prigione dopo nove anni, si presenta come un uomo indurito. Giunto in città, interroga gli amici della figlia, Eduardo ed Elaine, che superano i suoi sospetti iniziali e decidono di aiutarlo nelle indagini. Tra i principali sospettati emerge Terry Valentine, ricco produttore discografico con cui Jenny aveva una relazione e che in passato era stato coinvolto nel traffico di droga tramite il suo consulente per la sicurezza, Avery. Wilson rintraccia un magazzino utilizzato per il traffico illecito e, dopo essere stato aggredito, vi fa ritorno uccidendo quasi tutti i presenti. Successivamente, insieme a Eduardo, si introduce a una festa nella villa di Valentine, dove trova e sottrae una fotografia di Jenny. Scoperto, riesce a fuggire dopo aver ucciso una guardia, mentre Avery li insegue e spara contro di loro senza riuscire a fermarli.

Nel corso dell’indagine, Wilson rievoca il rapporto con la figlia, segnata dalla sua attività criminale: da bambina Jenny lo minacciava spesso di denunciarlo, senza mai farlo per affetto nei suoi confronti. Questo passato contribuisce a delineare il senso di colpa dell’uomo. Avery ingaggia un sicario per eliminare Wilson, ma l’operazione viene ostacolata dalla Drug Enforcement Administration, che sta monitorando Valentine per riciclaggio di denaro. Gli agenti, pur interessati al caso, decidono di non interferire con la vendetta personale di Wilson e gli forniscono informazioni su una proprietà isolata a Big Sur. Avery conduce Valentine nella residenza, dove Wilson si introduce durante la notte. Una sparatoria coinvolge anche i sicari, causando numerose vittime e il ferimento mortale di Avery. Valentine fugge verso la spiaggia, inseguito da Wilson. Durante il confronto finale, Valentine confessa che Jenny aveva scoperto i suoi legami con il traffico di droga e lo aveva minacciato di denunciarlo; nel tentativo di fermarla, l’aveva spinta contro un muro, uccidendola accidentalmente. Avery aveva poi inscenato l’incidente per coprire il fatto. Pur comprendendo la verità, Wilson decide di non uccidere Valentine e lo lascia vivere. Dopo essersi congedato da Elaine ed Eduardo, fa ritorno a Londra. La narrazione si chiude con un ricordo del passato: un giovane Wilson suona alla chitarra il brano “Colours”, mentre una donna gli accarezza i capelli.

Regia

  • Soderbergh ha utilizzato tecniche diverse per realizzare la pellicola, montando suono e immagini volutamente fuori sincrono.
  • Per approfondire il personaggio di Wilson e soprattutto della sua giovinezza, il regista si è avvalso dei flashback, prendendo alcune immagini dal film di Ken Loach del 1967, Poor Cow, di cui Terence Stamp era uno degli interpreti.

Titolo

  • "Limey" è una parola di difficile traduzione, ma nello slang inglese, con Limey venivano definiti i marinai che mangiavano un'enorme quantità di agrumi per non ammalarsi di scorbuto. Nello slang statunitense, invece, è usato come termine dispregiativo nei confronti dei sudditi britannici.

Riconoscimenti

Note

  1. ↑ (EN) Official Selection 1999, su festival-cannes.fr. URL consultato il 5 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2013).

Collegamenti esterni