LDV Group

LDV Group
StatoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Fondazione1993
Fondata daRover Group
DAF Trucks
Chiusura2008 (fallimento)
Sede principaleBirmingham
GruppoGor'kovskij Avtomobil'nyj Zavod
SettoreAutomotive
ProdottiVeicoli commerciali leggeri

LDV Group Limited, precedentemente noto come Leyland DAF Vans, era un'azienda britannica, produttrice di veicoli commerciali, con sede a Washwood Heath, Birmingham fondata nell'aprile 1993 da Rover Group e Leyland DAF.

Nel 2006 fu acquistata dal gruppo russo GAZ, ma la recessione globale e la mancanza di investimenti a lungo termine la portarono nel dicembre 2008 al fallimento e alla sospensione della produzione.

Dopo una serie di tentativi di salvataggio, i diritti di proprietà intellettuale sono stati venduti dagli amministratori PricewaterhouseCoopers a Eco Concept nel 2009, che li ha rivenduti alla cinese SAIC Motor nel 2010.

Storia

LDV Convoy
LDV Pilot
2005 LDV Maxus 2.8 CDi 95 SWB

Lo stabilimento produttivo di Washwood Heath fu originariamente costruito nel 1914 da una sussidiaria del gruppo Vickers e destinato alla produzione di munizioni. Nel 1919, terminata la prima guerra mondiale, la proprietà venne trasferita alla Wolseley, che avviò la produzione di automobili. L'impianto seguirà poi la lunga serie di fusioni che caratterizzarono l'industria automobilistica britannica, passando sotto il controllo della Morris negli anni '20, della BMC nel 1952 e della British Leyland nel 1968. Propio quest'ultima sceglierà nel 1974 Washwood Heath come il suo hub per la produzione di veicoli commerciali leggeri, prima a marchio Morris Commercial e poi Freight Rover. Nel 1987 la fabbrica passò infine sotto il controllo del gruppo Leyland DAF, nato dalla fusione tra la divisione veicoli commerciali del gruppo British Leyland e la DAF.

Nell'aprile 1993, in seguito al collasso del gruppo Leyland DAF, il fondo di investimento 3i supportò un management buyout dell'impianto di Washwood Heath[1][2]. Nel gennaio 1994 venne ufficialmente registrata una nuova società proprietaria, denominata appunto LDV (acronimo di Leyland DAF Vans[3][4]. Nonostante il nome, quest'ultima non aveva nessun legame né con il Gruppo Rover (erede della British Leyland), né con la DAF.

Nello stesso anno entrarono in produzione i modelli 200 e 400, basate sulla datata ma ormai collaudata piattaforma dello Sherpa, furgone prodotto da quasi 20 anni con vari marchi dal gruppo British Leyland. Nel 1996 i due modelli furono sottoposti ad un profondo aggiornamento, venendo rinominati rispettivamente Pilot e Convoy. Principale novità delle due nuove versioni era il passaggio a motori diesel di origine Peugeot, che andavano a sostituire gli ormai vetusti propulsori forniti da Ford. Pur meno moderna rispetto ad altri concorrenti come il Ford Transit, questa nuova serie ottenne un buon successo, venendo adottata massivamente dalle grandi flotte di molte aziende pubbliche britanniche.

Nel 1998, per contrastare l'ormai inevitabile obsolescenza a cui stavano andando incontro il Pilot e il Convoy, la LDV siglò un accordo di joint-venture con la Daewoo per la produzione di un furgone di nuova generazione. Nel 2000, tuttavia, il fallimento del gruppo coreano causò la sospensione del progetto. Solo nel 2002, dopo una lunga battaglia legale ed una complessa trattativa, la LDV riuscì a prenderne il controllo esclusivo e a riprendere lo sviluppo del nuovo modello. Nel gennaio 2005 venne ufficialmente lanciato l'LDV Maxus, che andò rapidamente a sostituire il Pilot e il Convoy. I pesanti oneri finanziari sostenuti per acquisire il progetto da Daewoo e completare lo sviluppo del Maxus avevano però compromesso la stabilità economica dell'azienda.

Nel dicembre 2005, dopo essere entrata in amministrazione controllata, la LDV venne acquistata dal fondo di investimento Sun Capital Partners, che avviò un profondo processo di ristrutturazione finanziaria[2][5]. L'azienda si affrettò fin da subito a confermare gli impegni con i suoi clienti, affermando che il volume di produzione di 1.000 veicoli mensili fosse sufficiente per superare il punto di pareggio.

Il 31 luglio 2006 Sun Capital cedette l'azienda al gruppo GAZ[6]. La nuova proprietà ingaggio l'ex dirigente della Ford Europe Martin Leach e l'ex dirigente della AT Kearney Steve Young per guidare la LDV. Nei piani del gruppo russo vi erano la ristrutturazione dell'impianto di Washwood Heath per espandere la produzione e l'ingresso in nuovi mercati in Europa e altrove[5].

GAZ aveva inoltre in programma di esportare la tecnologia LDV in Russia per avviare la produzione del Maxus nello suo stabilimento di Nižnij Novgorod con un volume iniziale di 50.000 unità[6][7]. Questi piani non riusciranno tuttavia mai a concretizzarsi e nel dicembre 2008 la LDV fu costretta ad interrompere la produzione a Washwood Heath a causa della grave recessione mondiale e della mancanza di investimenti a lungo termine.

Il governo britannico tentò un ultimo disperato tentativo di salvare l'azienda, garantendo una sovvenzione di 5 milioni di sterline per permettere alla WestStar Corporation di acquistare la LDV. L'azienda malese non riuscì tuttavia ad ottenere i finanziamenti necessari per concludere l'acquisto e la LDV venne messa in liquidazione[2][4].

Il 15 ottobre 2009 la PricewaterhouseCoopers, che stava amministrando il processo di liquidazione, ha venduto la proprietà intellettuale della LDV al fondo di investimento cinese Eco Concept[8][9], che a sua volta l'ha ceduta nell'agosto 2010 alla SAIC Motor[10][11]. Il gruppo cinese ha registrato un nuovo marchio, Maxus, e ha riavviato la produzione del furgone Maxus in Cina nel marzo 2011. Per l'impianto di Washwood Heath non furono invece trovati acquirenti, decretandone così la chiusura e la successiva demolizione.

Per coincidenza, PWC amministrò nel 2005 anche la liquidazione del Gruppo MG Rover, che discendeva anch'esso dalla British Leyland, di cui aveva fatto parte in passato LDV. Dopo una serie di passaggi intermedi, la maggior parte delle proprietà intellettuali di MG Rover vennero anch'esse acquistate da SAIC Motor, decretando la riunione delle due aziende.

Nonostante la chiusura dell'azienda, il marchio LDV sopravvive tutt'oggi, venendo utilizzato da SAIC Motor per commercializzare i modelli Maxus in Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica.

Veicoli

LDV ha prodotto una gamma di furgoni, pick up e minibus, tutti disponibili con varie modifiche e specifiche. I principali clienti di LDV erano grandi società britanniche, come Royal Mail, National Grid plc e molte altre società di servizi pubblici, che furono politicamente persuase ad acquistare veicoli costruiti in Gran Bretagna.

Sherpa serie 200/400

Restyling dei vecchi Leyland Sherpa. Dopo che la fabbrica entrò in amministrazione controllata nel 1993, e un management supportò l'acquisizione guidata da Allan Amey, i 200 e i 400 ricevettero un restyling e cambiarono nome in LDV Pilot e Convoy.

Cub

Tra il 1998 e il 2001, LDV ha venduto il Cub, un rebadge della Nissan Vanette Cargo (derivata dalla Nissan Serena e prodotta in Spagna).[12]

Maxus

L'ultima gamma di furgoni, la Maxus, è stata introdotta alla fine del 2004. Il Maxus era originariamente progettato in joint venture con la sud coreana Daewoo Motors. Daewoo, tuttavia, è entrato in amministrazione controllata nel novembre 2000, prima che il progetto giungesse a compimento.

Successivamente LDV acquisì i diritti esclusivi sul furgone da General Motors, che aveva rilevato Daewoo, acquistò le attrezzature esistenti e le spedì tutte a Birmingham dallo stabilimento di Daewoo in Polonia, dove il furgone originariamente doveva essere costruito.[13] Il Maxus era dotato di motori diesel a iniezione diretta, common rail forniti da VM Motori.[14]

Sponsorizzazioni

Note

  1. ↑ Van firm in £1.5bn bid BBC News 2 May 2002
  2. 1 2 3 LDV: Countdown to collapse The Guardian 9 June 2009
  3. ↑ Leyland DAF in £8.6m rebound: Management brings change in fortunes and name The Independent 23 April 1994
  4. 1 2 State aid NN/41/2009 - Rescue Aid for LDV Group Limited European Commission 7 August 2009
  5. 1 2 Russian company buys UK vanmaker, BBC, 31 luglio 2006. URL consultato il 7 settembre 2007.
  6. 1 2 ldv.com, LDV, https://web.archive.org/web/20070501093717/http://www.ldv.com/gb/aboutgaz.asp (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2007).
  7. ↑ GAZ plans to start Russian Maxus production in 2009 Auto Industry 5 November 2007
  8. ↑ news.bbc.co.uk, BBC News, 15 ottobre 2009, http://news.bbc.co.uk/1/hi/england/west_midlands/8309771.stm. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  9. ↑ Eco Concept snaps up the assets of LDV The Scotsman 15 October 2009
  10. ↑ SAIC to Resurrect LDV Maxus, ChinaAutoWeb.com.
  11. ↑ SAIC launched new brand Maxus for cans China Car Times 3 March 2011
  12. ↑ Copia archiviata, su fleetnews.co.uk, 24 giugno 1998. URL consultato il 27 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2017).
  13. ↑ Van maker plans 1,000 new jobs, BBC, 19 agosto 2003. URL consultato il 7 settembre 2007.
  14. ↑ vmmotori.it, VM Motori, https://web.archive.org/web/20101218063345/http://www.vmmotori.it/en/01/01/index.jsp. URL consultato il 7 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2010).
  15. ↑ All of Aston Villa's home kits from the Premier League era Birmingham Mail 19 June 2015
  16. ↑ Shirt Sponsors Archiviato il 6 giugno 2020 in Internet Archive. St Mirren Football Club

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