Lactarius indigo
| Lactarius indigo | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Basidiomycota |
| Classe | Basidiomycetes |
| Ordine | Russulales |
| Famiglia | Russulaceae |
| Genere | Lactarius |
| Specie | L. indigo |
| Nomenclatura binomiale | |
| Lactarius indigo (Schwein.) Fr. | |
Lactarius indigo (Schwein, 1838.)[1] Fr., è un fungo appartenente alla famiglia delle Russulaceae. È diffuso in centro America, Nord America e in Estremo Oriente. Cresce sia nelle foreste di decidue che nelle foreste di conifere dove forma associazioni micorriziche con diverse specie di alberi.
Il lattice che rilascia quando il fungo viene spezzato è di colore indaco-blu ma lentamente diventa verde dopo esposizione all'aria.
Descrizione
Ha un cappello di 5-15 cm dapprima convesso, poi a maturità piano con depressione centrale di colore azzurro omogeneo o con zone concentriche blu, appiccicoso o viscido da fresco, virante al verde con l'età. Il gambo può misurare fino a a 6 cm. di colore indaco o indaco argenteo.
Lactarius indigo è un fungo commestibile.
Nel novembre 2019, Lactarius Indigo è stato rinvenuto in un querceto in Sicilia orientale nel comune di Gualtieri Sicaminò. L'eccezionale ritrovamento, primo in Europa, è stato effettuato dal micologo Nicola Amalfi.[2]
Note
- ↑ GBIF, su gbif.org.
- ↑ Graziella Lombardo, Il fungo Lactarius indigo nei boschi di Gualtieri Sicaminò, l'eccezionale scoperta del micologo Amalfi, in Messinatoday, 22 novembre 2019. URL consultato il 7 aprile 2026.
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