Lago Garcia
| Lago Garcia | |
|---|---|
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Coordinate | 37°47′47.05″N 13°07′13.04″E |
| Altitudine | 194 m s.l.m. |
| Dimensioni | |
| Superficie | 5,07 km² |
| Profondità massima | 43 m |
| Idrografia | |
| Bacino idrografico | 294 km² |
| Immissari principali | Fiume Belice |
Il lago Garcia, localmente noto come diga Garcia, è un lago artificiale che ricade nel comune di Contessa Entellina, poco distante dai comuni di Poggioreale e Monreale in provincia di Palermo.
Caratteristiche
Il lago si trova a 194 metri sul livello del mare, è lungo 4,7 km e largo 1,65 km nel suo punto di maggiore ampiezza e può contenere 80 milioni di metri cubi alla quota di massimo invaso.
L'invaso è stato realizzato dal Consorzio per l'Alto e Medio Belice nella prima metà degli anni ottanta a seguito dello sbarramento del fiume Belice Sinistro ed è nato per risolvere l'annoso problema dell'irrigazione delle colture. Si integra oggi perfettamente nel paesaggio circostante ed è diventato un riferimento per gli uccelli migratori che vi sostano in gran numero durante il periodo di svernamento. Il lago, assieme alla contigua Rocca di Entella (557 m s.l.m.), è riserva naturale. Fra le varie specie di pesci presenti ci sono il pesce persico, il persico trota, la carpa, il pesce gatto, l'anguilla e il carassio.
Controversie
Infiltrazione mafiosa nella costruzione della diga
La costruzione della diga del lago è tristemente nota per l'infiltrazione mafiosa che rappresentò il primo vero "salto di qualità" economico di Cosa Nostra, che in quel cantiere sperimentò il moderno sistema di controllo degli appalti pubblici. Il meccanismo criminale ideato dai Corleonesi si articolò su quattro livelli strategici[1]:
1. La sigla "Ri.Sa." e il prestanome di Riina
L'elemento centrale dell'infiltrazione fu una misteriosa azienda edile di Corleone chiamata Ri.Sa.. Il giornalista Mario Francese scoprì e denunciò che dietro quella sigla apparentemente anonima si nascondeva un acronimo esplicito: Riina Salvatore. Tramite questa società e una rete di prestanome compiacenti, il clan riuscì a inserirsi direttamente nella gestione dei subappalti, rastrellando fiumi di denaro pubblico.[2]
2. Il monopolio del movimento terra e delle forniture
I clan mafiosi di Corleone, Monreale e Roccamena applicarono un controllo militare sul territorio del cantiere. La ditta appaltatrice principale fu costretta a piegarsi alle imposizioni della mafia, che monopolizzò l'estrazione e la fornitura di materiali inerti (sabbia e ghiaia) e il confezionamento del calcestruzzo, imponendo prezzi gonfiati e intascando enormi margini di guadagno.[3]
3. La speculazione sugli espropri dei cugini Salvo
La scelta stessa del luogo in cui costruire la diga non fu casuale. Gran parte dei terreni destinati a essere sommersi dall'invaso apparteneva ai cugini Antonino e Ignazio Salvo di Salemi. I Salvo erano potentissimi esattori delle tasse e figure di raccordo chiave tra la mafia e la corrente politica facente capo a Salvo Lima. Attraverso lo Stato, la mafia ottenne risarcimenti miliardari e del tutto sproporzionati per l'esproprio di quelle terre.[1][4]
4. Il sangue e il legame con l'omicidio del colonnello Russo
Chiunque tentasse di ostacolare questo business miliardario veniva eliminato. Prima dell'assassinio di Mario Francese nel 1979, la diga Garcia fu legata a un altro delitto eccellente: l'omicidio del colonnello dei Carabinieri Giuseppe Russo, avvenuto a Ficuzza il 20 agosto 1977. Russo stava infatti redigendo un dettagliato rapporto investigativo proprio sulle mani della mafia e dei Corleonesi sugli appalti della diga, dossier che Francese fu l'unico a pubblicare in esclusiva sul Giornale di Sicilia.[3][5]
La foiba mafiosa
A fine dicembre 2020, una forte e prolungata siccità ha provocato un drastico abbassamento del livello dell'acqua della diga. Sul fondale melmoso ormai prosciugato sono riaffiorati i resti scheletrici di almeno due persone.[6]
Inizialmente la Procura di Palermo valutò diverse piste legate a celebri casi di scomparsa nella zona: in particolare si pensò ad Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio imprenditori edili svaniti nel nulla nel 2007 da Isola delle Femmine.[6]
Nell'ottobre del 2023, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monreale hanno risolto il mistero su una delle salme grazie a ulteriori e complessi accertamenti tecnici: il test del DNA ha confermato che una parte dei resti apparteneva a Salvatore Mulè, un allevatore pluripregiudicato di Camporeale scomparso il 1° febbraio 2006 e nipote diretto di Rosario Mulè (detto "manuzza"), storico esponente di spicco della famiglia mafiosa di Camporeale. L'omicidio è stato catalogato ufficialmente come un caso di lupara bianca. L'uomo fu ucciso e il suo corpo zavorrato e gettato nel lago per far sparire ogni traccia, una pratica consolidata per evitare le indagini delle forze dell'ordine.[7][8][9]
Galleria d'immagini
Note
- 1 2 Mario Francese, una vita, su InchiostrOnline. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ↑ 16. Mario Francese, su Leali delle Notizie. URL consultato il 22 luglio 2026.
- 1 2 ufficiostampa, 24.05.2013 – Salvalarte Belìce. Domenica 26 maggio: Contessa Entellina. “Intitoliamo la diga Garcia a Mario Francese” @ Legambiente Sicilia, su legambientesicilia.it. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ↑ Testimonianze di coraggio, la luce di Mario Francese su mafia e appalti, in Ministero dell‘Interno. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ↑ a cura dell’associazione Cosa Vostra, Lo scoop di Francese sul «dossier appalti» del colonnello Giuseppe Russo, su www.editorialedomani.it. URL consultato il 22 luglio 2026.
- 1 2 Redazione, Corpi nella acque della diga Garcia: non sono dei Maiorana, su ilSicilia.it, 25 febbraio 2021. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ↑ T.G.R. Sicilia, Diga Garcia, i resti umani ritrovati sono di una "lupara bianca", su RaiNews, 28 ottobre 2023. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ↑ Resti umani nell’ex diga, mistero risolto: sono del nipote del boss Mulè, scomparso nel 2006, in Fanpage. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ↑ Piero Messana, Resti ossei nella diga Garcia, sono del camporealese Salvatore Mulè, su Alpauno, 28 ottobre 2023. URL consultato il 22 luglio 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul lago Garcia
Collegamenti esterni
- Lago Garcia, su LIMNO - Banca dati dei laghi italiani, CNR (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2019).


