Lago Indawgyi

Lago Indawgyi
StatoBirmania (bandiera) Birmania
Stato/DivisioneStato Kachin
Coordinate25°08′N 96°20′E
Altitudine166 m s.l.m.
Dimensioni
Lunghezza24 km
Larghezza13 km
Idrografia
Bacino idrografico260 km²
Immissari principaliNanyinkha Chaung, Namsanda, Nam Mon, Nan Phoung Zin
Emissari principaliIrrawaddy
Mappa di localizzazione: Birmania
Lago Indawgyi
Lago Indawgyi

Il lago Indawgyi (in birmano အင်းတော်ကြီးကန်, "Grande lago reale") è il lago più esteso della Birmania. Si trova nello Stato Kachin, a 105 km a sudovest di Myitkyina, e ha una superficie di 250 km2. Ha una lunghezza massima di 24 km e una larghezza massima di 13 km.[1]

L'area attorno al lago è piena di colline di boschi ed è parte del Santuario della fauna selvatica del lago Indawgyi, che rappresenta un'importante tappa per gli uccelli migratori. Una delle principali attrazioni del lago è la pagoda Shwemyitzu, che ogni anno richiama circa 80.000 pellegrini.[1]

Il lago è stato soggetto a deterioramento a causa dell'inquinamento di limo e di mercurio per via dell'attività mineraria, nonché a causa del disboscamento illegale e della pesca intensiva.[1]

Geografia fisica

Il lago Indawgyi è posto a un'altezza di 175 m e la sua profondità massima registrata è di 18,3 m. Le montagne che lo circondano raggiungono vette che vanno dai 300 ai 3000 m. L'area circostante è formata da praterie e foreste pluviali. Nei villaggi disseminati lungo le sue sponde vivono circa 50.375 abitanti distribuiti in diverse tribù come gli shan ni (o tai laing, "shan rossi"), i bamar, i katu e i kachin.[2] La principale fonte di sostentamento della popolazione locale è la pesca, seguita dall'agricoltura e dall'estrazione mineraria dell'oro.[3]

Clima

Il clima del lago è di tipo subtropicale.[2] La stagione secca va da novembre ad aprile, con picchi di siccità a dicembre e gennaio. I mesi più umidi sono giugno, luglio e agosto.[4]

Flora

Il bacino del lago è formato da paludi erbacee, terre galleggianti e ampie aree di macrofite sommerse[4] come Vallisneria e Ceratophyllum comune. Intorno ai margini in secca del lago è comune una specie di Barringtonia che presumibilmente viene inondata durante la stagione delle piogge.[5]

Fauna

Il lago Indawgyi ospita diverse specie di pesci come Gudusia variegata, Notopterus notopterus, Osteobrama belangeri, Osterobrama cunma, Systomus sewelli, Laubuka indawgyiana, Channa sp., Sperata acicularis e Hypsibarbus myitkyinae.[3]

In totale sono stati registrati 10 ordini e 32 famiglie di pesci, la maggior parte dei quali appartenente ai Cypriniformes, oltre che ai Siluriformes e ai Perciformes.[6] La specie esotica maggiormente dominante è Oreochromis niloticus.[7]

Il Santuario della fauna selvatica del lago Indawgyi è una Important Bird and Biodiversity Area ed è un'area protetta dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN)[2] Al suo interno vi sono specie protette come Elephas maximus, Panthera tigris, Panthera pardus, Cervus unicolor, Ursus sp., Capricornis sumatraensis e Bos gaurus. Si stima che il numero totale di uccelli acquatici in inverno superi i 20.000 esemplari, la soglia stabilita dalla Convenzione di Ramsar. Il lago Indawgyi ospita almeno l'1% della popolazione regionale delle seguenti specie di uccelli acquatici: moretta tabaccata, pellicano beccomacchiato, aninga asiatica e oca selvatica.[8]

Note

  1. 1 2 3 (EN) Indawgyi, in Columbia Electronic Encyclopedia, VI edizione, 2021.
  2. 1 2 3 Chen, p. 5.
  3. 1 2 Chen, p. 7.
  4. 1 2 Wetland, p. 222.
  5. ↑ Wetland, p. 223.
  6. ↑ Chen, p. 11.
  7. ↑ Chen, p. 12.
  8. ↑ Wetland, p. 227.

Bibliografia

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