Lamna nasus

Smeriglio
Lamna nasus
Stato di conservazione
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseChondrichthyes
SottoclasseElasmobranchii
OrdineLamniformes
FamigliaLamnidae
GenereLamna
SpecieL. nasus
Nomenclatura binomiale
Lamna nasus
Bonnaterre, 1788
Sinonimi

Lamna cornubica (Gmelin, 1789)
Lamna pennanti (Walbaum, 1792)
Lamna philippii Pérez Canto, 1886
Lamna punctata Storer, 1839
Lamna whitleyi Phillipps, 1935
Lanna nasus (Bonnaterre, 1788)
(errore ortografico)
Oxyrhina daekayi Gill, 1861
Selanonius walkeri Fleming, 1828
Squalus cornubicus Gmelin, 1789
Squalus cornubiensis
Pennant, 1812
(errore ortografico)
Squalus monensis Shaw, 1804
Squalus nasus Bonnaterre, 1788
Squalus pennanti Walbaum, 1792
Squalus selanonus Leach, 1818
[2][3]

Nomi comuni

vitello di mare

Areale

Lo smeriglio[4][5] (Lamna nasus Bonnaterre, 1788), conosciuto anche come vitello di mare (o porbeagle), è una specie di squalo del genere Lamna.

Descrizione

Smeriglio

Per la sua lunghezza che si aggira intorno ai 3,6 m è considerato una delle specie più piccole dei Lamnidi. Tuttavia, il suo peso si attesta solitamente sui 135 kg, fino ad arrivare al peso massimo registrato di 230 kg.

I colori della specie variano dal grigio-blu al marrone con macchie bianche. È dotato di una carena secondaria, situata alla base della coda.

Termoregolazione

Pesce a «sangue caldo»: grazie alla sua capacità di convertire la forza muscolare, l'attività fisica, in calore, riscalda il sangue, ottenendo una temperatura anche di una decina di gradi superiore a quella dell'ambiente esterno.

Distribuzione

Si trova nell'Oceano Atlantico, Indiano e Pacifico, e nel Mediterraneo, fino alla profondità di 400 metri.

Biologia

Lo smeriglio si nutre di sgombri, ombrine, calamari e merluzzi.

La scarsa capacità riproduttiva e la cattura accidentale di esemplari di squalo smeriglio rende questa specie vulnerabile allo sfruttamento. La specie è classificata come "vulnerabile".

Note

  1. ↑ (EN) Rigby e al. 2019, Lamna nasus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato l'11/7/2020.
  2. ↑ Lamna nasus, su fishbase.de. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  3. ↑ Lamna nasus, su marinespecies.org. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 9 febbraio 2026.
  5. ↑ (G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026))

Bibliografia

  • DE MADDALENA A. - BANSCH H. (2008),Squali del Mare mediterraneo, Milano, pp. 152–155.978-88-95080-15-4
  • Lamna nasus (TSN 159911) Integrated Taxonomic Information System. Accessed on 23 January 2006
  • "Lamna nasus".. FishBase. Ed. Ranier Froese and Daniel Pauly. May 2006 version. N.p.: FishBase, 2006.

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