Lanfranco Senn
Lanfranco Senn (Arona, 21 dicembre 1943) è un economista italiano.
Biografia
Formazione
Dopo la laurea in economia e commercio presso l'Università Bocconi di Milano, proseguì la formazione accademica negli Stati Uniti, dove ottenne il Master of Arts in Regional Science presso la University of Pennsylvania.[1]
Carriera accademica
Nel corso della sua carriera fu visiting professor al Politecnico federale di Zurigo e all'Università Hitotsubashi di Tokyo, collaborando anche con diversi atenei italiani, tra cui l'Università degli Studi di Trento, l'Università di Bari, l'Università di Bergamo e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.[2]
Alla Bocconi ricoprì diversi incarichi di responsabilità: fu direttore dell'Area economia, coordinatore del corso di laurea in amministrazioni pubbliche e istituzioni internazionali e direttore del master in economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. Fu inoltre direttore del CERTeT, Centro di ricerca in economia regionale, trasporti e turismo. Dal 2016 è professore emerito dell'ateneo milanese.[3]
Impegno istituzionale e ruolo nell'USI
Fu membro del Comitato ordinatore dell'Università della Svizzera italiana di Lugano, contribuendo alla fase di avvio dell'ateneo ticinese e alla definizione della sua impostazione accademica.[4] Parallelamente, collaborò come esperto con le Direzioni generali delle politiche regionali e dei trasporti dell'Unione europea, partecipando a gruppi di lavoro e programmi di ricerca comunitari.
Ricoprì incarichi anche in ambito societario: fu presidente di Metropolitana Milanese S.p.A., società pubblica responsabile della gestione e dello sviluppo delle infrastrutture di trasporto urbano del capoluogo lombardo.[5]
Candidatura ministeriale nel 2011
Nel novembre 2011, dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e nel quadro delle consultazioni per la formazione di un nuovo governo guidato da Mario Monti, il suo nome fu incluso dalla stampa tra i possibili candidati a incarichi ministeriali in un esecutivo tecnico.[6]
Opere
- Politica economica: quali mutamenti?, 1988;
- Service activities urban hierarchy and cumulative growth, 1991;
- Reseaux d'innovation et millieux innovateurs, con D. Maillat e M. Quevit, 1992;
- Urban Economic Development in the U.S. and Western Europe, con A. Summers e P. Cheshire, 1993;
- Rural areas development: indirect policies, (per la Organisation for Economic Co-operation and Development), 1993;
- Rapporto sull'economia di Alpe Adria, 1993;
- Il ruolo dei trasporti nello sviluppo del Mezzogiorno, 1994;
- The Impact of Urban Structure on the Location of Producer Services, 1997;
- Montagna: area di integrazione. Modelli di sviluppo, risorse e opportunità, con F. Boscacci, 1997;
- I luoghi della trasformazione e dell'innovazione. Economia, Tecniche di analisi e Politiche per la sostenibilità urbana, con F. Boscacci, 1998;
- Le milieu des services ligistiques et le role de l'environnement urbain, 2000;
- Investire in infrastrutture: la convenienza economica dei progetti di trasporto, con M. Ravasio, 2001;
- La regolazione nel settore dei trasporti nella prospettiva della rete europea, con R. Zucchetti, 2001;
- Mobility management. Strategie di gestione della mobilità urbana, con M. Ravasio, 2002;
- La Fiera protagonista della trasformazione. L'impatto economico e territoriale, 2005;
- Le imprese del settore idrico in Italia, Una analisi di benchmarking, 2008.
Note
- ↑ Roberto Camagni, Regional Science in Italy: Studies in Spatial Development, Cham, Springer, 2018.
- ↑ Prof. Roberto Camagni – Curriculum vitae, su Università Bocconi. URL consultato il 26 settembre 2025.
- ↑ Curriculum del Prof. Roberto Camagni, su Università Bocconi. URL consultato il 26 settembre 2025.
- ↑ 25 anni dell'USI: i protagonisti, su Università della Svizzera italiana, 21 ottobre 2021. URL consultato il 26 settembre 2025.
- ↑ Storia di Metropolitana Milanese, su MM S.p.A.. URL consultato il 26 settembre 2025.
- ↑ Le ipotesi sulla nuova squadra, in Corriere della Sera, 13 novembre 2011. URL consultato il 26 settembre 2025.
Collegamenti esterni
- Pagina personale su unibocconi.it
- Corporate Governance di MM - Metropolitana Milanese S.p.A., su metropolitanamilanese.it. URL consultato il 13 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2012).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 50854994 · ISNI (EN) 0000 0000 2919 2449 · SBN CFIV055539 · LCCN (EN) n90707268 · BNF (FR) cb127188767 (data) · J9U (EN, HE) 987007605733005171 |
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