Lariano
| Lariano comune | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Francesco Montecuollo (lista civica di centro-destra Insieme per Lariano) dal 13-6-2022 |
| Data di istituzione | 28 agosto 1967 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°44′N 12°50′E |
| Altitudine | 350[1] m s.l.m. |
| Superficie | 22,53 km² |
| Abitanti | 13 328[2] (31-5-2026) |
| Densità | 591,57 ab./km² |
| Frazioni | Colle Cagioli |
| Comuni confinanti | Artena, Cori (LT), Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00040 e 00076 |
| Prefisso | 06 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058115 |
| Cod. catastale | M207 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media)[3] |
| Cl. climatica | zona D, 1 575 GG[4] |
| Nome abitanti | larianesi |
| Patrono | sant'Eurosia |
| Giorno festivo | 25 maggio |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Lariano è un comune italiano di 13 328 abitanti[2] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.
Geografia fisica
Territorio
Dista 30 km dal capoluogo alle pendici della catena dei Monti dell'Artemisio, ai margini meridionali dei Colli Albani. Longitudinalmente confina ad ovest con Velletri, di cui è stato frazione fino al 1967, e ad est con Artena. Confina inoltre a nord con Rocca di Papa e Rocca Priora, ed a sud con il comune di Cori in provincia di Latina tramite la frazione di Giulianello di Cori e con l'enclave del comune di Artena che comprende il Lago di Giulianello.
Gran parte del suo territorio ricade all'interno dei confini del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Orografia
L'insediamento urbano di Lariano si sviluppa su un territorio collinare sui 350 m s.l.m. Le quote più elevate sono a nord al confine rispettivamente dei comuni di Velletri e Rocca Priora: il Maschio d'Ariano (891 m s.l.m.) ed il Colle del Vescovo (775 m s.l.m.). Altre alture consistono in blande colline immerse tra i boschi che digradano via via verso sud in direzione della pianura Pontina.
Clima
- Classificazione climatica: zona D, 1575 GR/G
Il clima di Lariano è fondamentalmente mite con inverni piovosi, temperature autunnali superiori a quelle primaverili ed estati ventilate. Nell'area dei Colli Albani, dunque anche a Lariano, si presenta il fenomeno detto stau, che consiste nella riduzione del vapore acqueo nelle nuvole man mano che il terreno si alza. Perciò la piovosità maggiore si avrà sulle prime alture dei colli, rivolte verso il mare, verso sud sud-ovest, e la minore verso nord. Lariano risulta piuttosto piovosa con 1200 mm annui di precipitazioni. L'estate è calda e asciutta, l'inverno è mite senza, in genere, che vengano raggiunte temperature eccessivamente basse. A Lariano nevica raramente e gli accumuli superiori ai 10 cm si verificano solo in presenza di un freddo generalizzato marcato. In estate le temperature possono raggiungere i 35 °C con punte di 37 °C.
Storia
Storia antica
L'insediamento di Lariano deve il suo nome ad una o più ville della gens romana degli Arria esistenti in quei luoghi, da cui il nome Arianum che poi divenne Larianum.[5]
Storia medievale
Il nome di Lariano compare per la prima volta in un documento del 1140, quando il territorio apparteneva al monastero di Grottaferrata, che era solito concedere in enfiteusi i propri beni a persone fidate perché li amministrassero, li migliorassero e corrispondessero un canone, e così era avvenuto anche per Lariano, affidato per tre generazioni ai Conti di Tuscolo, una delle famiglie più potenti dell’epoca[6].
Alla scadenza dell’enfiteusi, però, nel 1140 la terra di Lariano, con torre, rocca, servi, ancelle e tutte le sue pertinenze, risultava ancora trattenuta illecitamente da Tolomeo II, tanto che i monaci si rivolsero a papa Innocenzo II per ottenerne la restituzione, e anche se non conosciamo gli sviluppi immediati della vicenda, sappiamo che Lariano rimase ancora per molti anni in possesso dei conti tuscolani.
Le contese per il possesso del Maschio di Lariano videro come protagonisti le potenti famiglie dei Conti di Tuscolo, degli Annibaldi, dei Savelli e soprattutto dei Colonna. La Chiesa romana rivendicò il diretto dominio nel Conclave che si tenne a Viterbo nel 1269, in cui la Rocca di Lariano fu definita praetiosa.
I territori passarono sotto la completa dipendenza della Chiesa sotto papa Alessandro III. Il luogo era ritenuto di estrema sicurezza, tanto che nel 1200 papa Innocenzo III vi fece rifugiare il Visconte di Campiglia, quando questi fu fatto prigioniero dai romani durante la guerra contro Viterbo. Nel 1235 papa Gregorio IX incluse la Rocca di Lariano tra le "Castellanie della Chiesa".
Papa Clemente IV nominò quale castellano il cavaliere templare fra Raimondo. Alla morte di papa Clemente, avvenuta il 29 novembre 1268 ed essendo vacante il soglio pontificio, Ricciardello Annibaldi, agendo di sorpresa si impadronì del castello di Lariano, dopo aver fatto scorrerie nel territorio circostante. Fu allora che le milizie di Velletri, esortate dal Collegio dei Cardinali, riuniti a Viterbo, tentarono a più riprese di conquistare il Castello in nome e per conto della Chiesa.
La conquista non riuscita a Velletri, riuscì alla famiglia Colonna. A quel tempo Lariano doveva contare un buon numero di abitanti, forse superiore a quelli di Marino e Rocca di Papa. Alla fine del Trecento il Castello di Lariano era in possesso di Niccolò Colonna che lo mantenne fin quando l'antipapa Clemente VII non lo consegnò a Giordano Orsini. I Colonna non si dettero per vinti e il Castello tornò a loro fino al 1412, anno in cui Teobaldo Annibaldi riuscì a riconquistarlo.
La distruzione del castello di Lariano


Nel 1417 il cardinale Oddone Colonna salì al soglio pontificio con il nome di Martino V e nel 1427 assegnava il castello in vicariato a suo nipote cardinale Prospero Colonna[7], ma nel 1431 morì e il nuovo pontefice papa Eugenio IV revocò tutti i privilegi che i Colonna avevano conseguito sotto Martino V.
I Colonna si rivoltarono contro le decisioni del Papa, costringendolo a fuggire in barca lungo il Tevere per rifugiarsi prima a Firenze e poi a Bologna. Eugenio IV reagì scomunicando i Colonna.
La scomunica comportava la confisca dei beni e tra questi era incluso il Castello di Lariano con i territori ad esso annessi. I Colonna non cedettero e scoppiò la guerra. Gli ottomila fanti del Papa riconquistarono alla Chiesa Albano, Castel Gandolfo, Civita, Zagarolo e perfino Palestrina feudo principale dei Colonna, ma non riuscirono nella conquista del Castello di Lariano.
Il Papa inviò ben quattromila fanti ad assediare Lariano e a questi si aggiunsero altri ottocento soldati di Velletri, guidati da Paolo Annibaldi della Molara. Vi fu un attacco in massa e i difensori si attestarono con armi nella chiesa di San Silvestro. La lotta durò ancora qualche tempo, fino a che i Larianesi, sfiniti e senza possibilità di aiuti da altre casate capitolarono.
Il 26 ottobre 1433 dal Castello uscirono in segno di resa Nardo Di Stefano e Cola di Nardo Sindaci. Il Castello di Lariano fu distrutto, incendiato e raso al suolo e il territorio fu donato da Eugenio IV a Velletri in riconoscenza dell'aiuto che i soldati veliterni avevano dato all'esercito del Papa.
Nel 1447 papa Niccolò V restituisce il possesso di Lariano al cardinale Prospero Colonna e ancora nel 1458 la località era nelle mani dei fratelli Prospero e Odoardo Colonna, quest'ultimo la vendette alla sorella Vittoria che a sua volta la cedette nello stesso anno a Pio II che dispose il definitivo abbattimento della rocca che stava per essere ricostruita dal cardinale Prospero e nel 1463, lo stesso papa dichiarandone l'avvenuto abbattimento, ne riconosceva il possesso a Vittoria Colonna e suoi parenti.[8]. Infine nel 1493 Papa Alessandro VI sancì il possesso delle rovine del castello alla città di Velletri.[5]
Gli eredi dei Colonna tuttavia non mancarono successivamente di rivendicare ancora il possesso del suolo dove sorgeva la fortezza, obbligando la Santa Sede ad una conclusione della vicenda giungendo ad una spartizione del territorio tra Velletri e la famiglia avendo come confine la cima del Maschio.
Si è supposto che, dopo la distruzione della fortezza, la popolazione dedita alle armi accettasse di trasferirsi a Velletri con il solo scopo di continuare il mestiere delle armi; mentre la popolazione contadina preferì restare nei luoghi dove era nata e dove per sempre era vissuta.
Storia moderna
Il centro attuale di Lariano sorse da capanne che occupavano la zona sottostante il Maschio di Lariano, divenute centro agricolo verso la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII. Nei secoli successivi, i ruderi del castello divennero rifugio di briganti, tra cui anche il famoso Gasperone.Nel 1785 venne costruita la chiesetta della madonna del buon consiglio per venire incontro alle esigenze religiose della popolazione contadina. Nel 1862 viene inaugurata la ferrovia Velletri-Segni che a Lariano aveva un suo scalo. Nel maggio del 1944 ci furono scontri tra le forze tedesche e gli alleati nel territorio comunale[9][10] e il 1º giugno 1944 gli alleati conquistano la vetta del maschio d'Ariano.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- Chiesa Parrocchiale Santa Maria Intemerata, principale edificio religioso di Lariano, è legata alla parrocchia ufficialmente eretta nel 1828[11] e affidata dal 1950 ai Religiosi della Madre di Dio; edificata nel 1950 in sostituzione della precedente distrutta l’edificio attuale presenta forme sobrie e moderne, con facciata preceduta da un piccolo portico, navata centrale illuminata da grandi vetrate con figure apostoliche e simboli cristiani, abside con vetrate dedicate a sant’Eurosia e san Giovanni Leonardi e, al centro, il quadro della Madonna Intemerata, titolare della chiesa[12][13].
- Chiesa della Madonna del Buon Consiglio, edificata nel 1785 per venire incontro alle esigenze della popolazione contadina, è una rettoria dipendente dalla parrocchia di Santa Maria Intemerata di Lariano[14].
Altro
Aree naturali
- Parco regionale dei Castelli Romani, istituito nel 1984, tutela l’area dell’antico Vulcano Laziale, caratterizzata da boschi di castagno, bacini lacustri, emergenze archeologiche e ville storiche. La fauna comprende numerose specie di uccelli, mammiferi, rettili e anfibi, con il ritorno recente del lupo, mentre la fruizione avviene attraverso visite guidate, percorsi naturalistici e attività didattiche[16].
- Maschio dell'Ariano, uno dei rilievi più significativi dell’area dell’Artemisio, noto per i resti del castello medievale, per la necropoli e per il piccolo canyon visibili lungo i percorsi escursionistici. La vetta conserva inoltre un bosco misto di querce, aceri, carpini, frassini, castagni o noccioli, considerato una testimonianza delle originarie formazioni forestali dei Castelli Romani prima delle trasformazioni operate dall’uomo[17].
panchine panoramiche
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[20]

Lingue e dialetti
Il dialetto larianese è abbastanza simile al dialetto velletrano.[21]
Tradizioni e folclore
La processione dedicata al patrono di Lariano Sant'Eurosia si svolge l'ultima domenica di maggio. A gennaio si svolge la pasquella.[22]
Cultura
Biblioteche
La biblioteca comunale di Lariano è stata istituita nel 2007 e fa parte del consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani[23].
Cucina

Il pane di lariano, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale laziale, è preparato alla maniera tradizionale, con cottura nel forno alimentato con legna di castagno. il prodotto ha anche ottenuto il riconoscimento del marchio collettivo MCG[24][25].
Economia
Agricoltura
Il territorio comunale è zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata Velletri doc[26] e Castelli Romani doc[27].
Amministrazione
Nel 1967 Lariano divenne comune dividendosi da Velletri, della quale aveva sempre fatto parte, dopo una serie di vicissitudini legali [28].
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1968 | 15 ottobre 1972 | Luigi Brass | Sindaco | [29][30] | |
| 1972 | 9 gennaio 1994 | Tiberio Bartoli | Democrazia Cristiana | Sindaco | [30] |
| 9 gennaio 1994 | 13 giugno 1994 | Bruno Abbafati | Democrazia Cristiana | Sindaco facente funzioni | |
| 13 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Ferdinando Tamburlani | Partito Popolare Italiano | Sindaco | |
| 25 maggio 1998 | 28 maggio 2002 | Primo Romaggioli | lista civica | Sindaco | |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Raffaele Montecuollo | Casa delle Libertà | Sindaco | |
| 29 maggio 2007 | 10 novembre 2011 | Raffaele Montecuollo | Casa delle Libertà | Sindaco | [31] |
| 10 novembre 2011 | 7 maggio 2012 | Ferdinando Santoriello | Commissario | ||
| 7 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Maurizio Caliciotti | lista civica Prima Lariano | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 12 giugno 2022 | Maurizio Caliciotti | lista civica Prima Lariano | Sindaco | |
| 12 giugno 2022 | in carica | Francesco Montecuollo | lista civica | Sindaco | |
Gemellaggi
Sausset-les-Pins, dal 1980
Victoria, dal 2007
Crecchio
San Ferdinando di Puglia
Sport
Atletica leggera
- ASD Free Runners, attiva soprattutto nel settore seniores maschile e femminile.[32]
Calcio
- A.S.D. Atletico Lariano 1963, colori sociali giallo e verde, che milita nel campionato dilettantisco maschile del Lazio.[33]
Note
- ↑ Comuni Italiani, http://www.comuni-italiani.it/058/115/clima.html. URL consultato il 14 ottobre 2018.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 Antonio Nibby,Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' Dintorni di Roma, Ariano, Lariano.
- ↑ Daniele Scifoni, Il territorio di lariano dalle origini ai giorni nostri, versione completa, 1º gennaio 2021. URL consultato il 22 marzo 2026.
- ↑ Valeria Beolchini, Tusculum II: Tuscolo, una roccaforte dinastica a controllo della Valle Latina, p.107
- ↑ Archivio Colonna presso Biblioteca S. Scolastica in Subiaco, Schede Tomassetti, nn.296, 861, 4409
- ↑ L’85a Divisione di Fanteria USA combatte a Lariano e avanza verso Roma, su CAVE ADSUM, 16 febbraio 2021. URL consultato il 25 dicembre 2024.
- ↑ Dal Volturno a Cassino - L'OFFENSIVA ALLEATA (OPERAZIONE DIADEM) NEL DIARIO DEL OBERKOMMANDO DER WEHRMACHT DAL 8 MAGGIO AL 5 GIUGNO 1944, su Dal Volturno a Cassino. URL consultato il 25 dicembre 2024.
- ↑ Redazione, Lariano, per fotografare la memoria facciamo uno salto di due secoli e troviamo la prima chiesa, su La Torre Oggi, 3 gennaio 2024. URL consultato il 27 luglio 2025.
- ↑ PARROCCHIA S. MARIA INTEMERATA | Diocesi Suburbicaria Velletri - Segni, su diocesivelletrisegni.it, 16 giugno 2026. URL consultato il 17 giugno 2026.
- 1 2 immagini di Lariano, in Sito ufficiale della Parrocchia Santa Maria intemerata, su parrocchie.it.
- ↑ La Chiesa della Madonna del Buon Consiglio, su parrocchie.it. URL consultato il 26 ottobre 2025.
- ↑ Commemorazione del carabiniere Antonino Fleres, su giornaleinfocastelliromani.it.
- ↑ Parco regionale dei Castelli Romani - Home, su www.parcocastelliromani.it. URL consultato il 17 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2026).
- ↑ I boschi dell'Artemisio e del Maschio d'Ariano, su www.parchilazio.it. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ Inaugurazione della panchina gigante, su osservatoreitalia.eu.
- ↑ Inaugurazione Big bench per tutti, su castellinotizie.it.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ 56 - LARIANO, su Poeti del Parco, 6 novembre 2018. URL consultato il 25 dicembre 2024.
- ↑ Visualizzazioni: 13.916 · Reazioni: 208 | A Lariano la Befana e i pasquellari hanno fatto visita alla fabbrica del giocattolo, presso l'associazione Arcobaleno tra le note della Pasquella #lariano #Pasquella #castellinotizie | Castelli Notizie. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ 27 maggio 2013, su consorziosbcr.net.
- ↑ Forno Santa Eurosia Lariano - Pane di Lariano, su www.fornosantaeurosia.it. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ Ricetta Come fare il pane lariano - Donnamoderna, su Donna Moderna. URL consultato il 25 dicembre 2024.
- ↑ Velletri DOC, su Quattrocalici. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ Castelli Romani DOC, su Quattrocalici. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ 1976: la nascita dei due TG - 30/03/76 - Lariano: cronaca di un'autonomia difesa - Video, su RaiPlay. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ Primo sindaco di Lariano vedi Lariano i Personaggi e la Storia (PDF), Lariano, Comune di Lariano, 2009.
- 1 2 Deceduto in carica.
- ↑ Lariano: si è dimesso il sindaco Raffaele Montecuollo, su castelli.romatoday.it.
- ↑ La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa), su fidal.it. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ La squadra sul sito Tuttocampo, su tuttocampo.it.
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Collegamenti esterni
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