Lauda Air Italia

Lauda Air Italia
Un Boeing 767-300ER della compagnia
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione18 settembre 1991
Fondata da
ChiusuraSettembre 2005 (integrazione in Livingston Aviation Group)
Sede principaleVizzola Ticino
GruppoLivingston Aviation Group (dal marzo 2003)
SettoreTrasporto aereo
ProdottiCompagnia aerea
Dipendenti415[1] (2000)
Compagnia aerea charter
Codice IATAL4
Codice ICAOLDI
Indicativo di chiamataLAUDA ITALY
HubMilano-Malpensa
Flotta3 (nel 2005)
Destinazioni17 (nel 2005)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Lauda Air S.p.A. (Lauda Air Italia) è stata una compagnia aerea italiana fondata nel settembre 1991 da Niki Lauda, passata sotto il controllo della holding Livingston Aviation Group nel settembre 2005.

Storia

Lauda Air Italia venne fondata il 18 settembre 1991 dall'ex campione di Formula 1 Niki Lauda, operando come sussidiaria della compagnia aerea austriaca Lauda Air. L'amministratore delegato di Lauda Air Italia fu l'Ing. Andrea Molinari, che rimase in carica per quasi tutti gli anni di attività.

Lauda Air Italia iniziò le operazioni nel 1993 con un Boeing 767-300ER, per poi incrementare la flotta fino a quattro esemplari di questo aeromobile. Operava prevalentemente voli charter a lungo raggio verso i Caraibi (Messico, Repubblica Dominicana, Giamaica e Cuba), in Africa (Kenya e Tanzania) e nell'Oceano Indiano (Maldive). Nei periodi di maggior richiesta da parte dei tour operator venivano operati anche voli a corto/medio raggio prevalentemente per il Mar Rosso e anche Ibiza.[2][3]

Nel 2005 Lauda Air Italia venne acquistata dal Gruppo Ventaglio; di conseguenza, la compagnia Livingston ottenne dal gruppo Austrian Airlines il diritto di continuare a utilizzare il marchio Lauda a tempo indeterminato.[4]

Flotta

Un Boeing 767-300ER di Lauda Air Italia

Evoluzione della flotta

  • Da febbraio 2003:
    • B767-300 OE-LAT Enzo Ferrari (cn 25273/393) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234)
    • B767-300 OE-LAW Ayrton Senna (cn 26417/448) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234)
    • B767-300 OE-LAX James Dean (cn 27095/467) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234)
  • Da dicembre 2003:
    • B767-300 OE-LAT Enzo Ferrari (cn 25273/393) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234)
    • B767-300 OE-LAW Ayrton Senna (cn 26417/448) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234)
    • B767-300 I-LLAG George Harrison (cn 25137/377) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234) livrea mista Lauda-Livingston
    • A330-200 I-LIVM Playa Maroma (cn 551) • (18 Jacaranda Class / 279 Economy Class)
  • Da giugno 2004:
    • B767-300 OE-LAT Enzo Ferrari (cn 25273/393) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234)
    • B767-300 I-LLAG George Harrison (cn 25137/377) • (Amadeus Class 24 / Economy Class 234) livrea mista Lauda-Livingston
    • A330-200 I-LIVM Playa Maroma (cn 551) • (18 Jacaranda Class / 279 Economy Class)
    • A330-200 I-LIVN Gran Dominicus (cn 597) • (18 Jacaranda Class / 279 Economy Class)
  • Da ottobre 2004:
    • A330-200 I-LIVM Playa Maroma (cn 551) • (18 Jacaranda Class / 279 Economy Class)
    • A330-200 I-LIVN Gran Dominicus (cn 597) • (18 Jacaranda Class / 279 Economy Class)
    • A330-200 I-LIVL Andilana (cn 627) • (18 Jacaranda Class / 279 Economy Class)

Riepilogo aeromobili utilizzati

Logo e livrea

La livrea degli aerei di Lauda Air Italia aveva la fusoliera colorata di bianco e grigio e tra i due colori correva una doppia linea di colore rosso e verde. Anche la parte sinistra della L maiuscola del logo era colorata di verde. A differenza della livrea di Lauda Air Austria (che riprendeva il colore rosso della bandiera austriaca) la colorazione delle parti in verde sugli aeromobili rappresentava il tricolore italiano.

Un aereo della flotta di Lauda Air Italia.

Note

  1. ↑ Niki Lauda E´ Presidente Della Lauda Air (Lauda Italia) A Natale Pronto Il Nuovo Sito Per Controllare Direttamente Su Internet Gli Aerei In Volo, su marketpress.info, 5 dicembre 2000. URL consultato il 10 novembre 2017.
  2. ↑ Marco Iarossi, Charter, Firenze, EDAI srl, maggio 1997, pp. 84-90.
  3. ↑ Marco Iarossi, Charter 1998, Firenze, EDAI srl, luglio 1998, pp. 78-83.
  4. ↑ Nicola Pedde, Almanacco delle linee aeree italiane, collana Landra Helicus, 1ª ed., Roma, GAN s.r.l. (Napoleone), giugno 2007, ISBN 978-88-89640-06-7.

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