Laura Castelli

Laura Castelli
Laura Castelli nel 2018

Vicesindaco di Messina
In carica
Inizio mandato22 giugno 2026
Vice diFederico Basile
PredecessoreSalvatore Mondello

Presidente di Sud chiama Nord
In carica
Inizio mandato5 gennaio 2024
PredecessoreIsmaele La Vardera

Viceministro dell'economia e delle finanze
Durata mandato21 marzo 2019 –
22 ottobre 2022
Vice diGiovanni Tria
Roberto Gualtieri
Daniele Franco
ContitolareMassimo Garavaglia[1]
Antonio Misiani[2]
Capo del governoGiuseppe Conte
Mario Draghi
PredecessoreLuigi Casero
Enrico Morando
SuccessoreMaurizio Leo

Sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze
Durata mandato13 giugno 2018 –
21 marzo 2019
ContitolareMassimo Bitonci
Massimo Garavaglia
Alessio Villarosa
Capo del governoGiuseppe Conte
PredecessorePier Paolo Baretta
SuccessorePier Paolo Baretta
Maria Cecilia Guerra

Deputata della Repubblica Italiana
Durata mandato15 marzo 2013 –
12 ottobre 2022
LegislaturaXVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVII: M5S
XVIII:
- M5S (fino al 21/06/2022)
- IpF (dal 21/06/2022)
CircoscrizionePiemonte 1
Incarichi parlamentari
XVII legislatura:

XVIII legislatura:

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoSud chiama Nord (dal 2023)
In precedenza:
Ind. di csx (2005-2010)
M5S (2010-2022)
IC (2022)
Ind. (2022-2023)
Titolo di studioLaurea triennale in economia aziendale
UniversitàUniversità degli studi di Torino
ProfessioneConsulente per le imprese

Laura Castelli (Torino, 14 settembre 1986) è una politica italiana., presidente del partito Sud chiama Nord e dal 22 giugno 2026 vicesindaco della città di Messina.

È stata deputata alla Camera nella XVII e XVIII legislatura della Repubblica Italiana, eletta con il Movimento 5 Stelle per poi seguire la scissione di Luigi Di Maio in Insieme per il futuro nel 2022, e viceministro dell'economia e delle finanze nei governi Conte I, Conte II e Draghi.

Biografia

Di origini pugliesi da parte di padre e siciliane da parte di madre[3][4], consegue il diploma di ragioneria all'Istituto tecnico commerciale Sommeiller di Torino nel 2006 e la laurea triennale in economia aziendale all'Università degli Studi di Torino nel 2010, lavorando successivamente in un centro di assistenza fiscale a Collegno (Torino) per un breve periodo.[5]

In seguito approda al Consiglio regionale del Piemonte come assistente del consigliere del centro-sinistra Mariano Turigliatto, della lista a supporto della candidata presidente di centro-sinistra Mercedes Bresso. In quel periodo tenta la strada delle elezioni provinciali in una lista civica di supporto al centro-sinistra, nel 2009.

A seguito della mancata rielezione del consigliere Turigliatto[6], viene presa come assistente parlamentare tra le file degli staffisti del neo-gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in regione Piemonte.

Tra il 2016 e il 2017 segue un Corso di Perfezionamento in Drafting Legislativo presso la LUISS Guido Carli ed un Corso di Alta Formazione in Economia e Management in Sanità all'Università di Roma "La Sapienza".[7]

Elezione a deputato

Laura Castelli eletta deputata nel 2013

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Piemonte 1 per il Movimento 5 Stelle.[8] Il 21 marzo 2013 è candidata Questore della Camera dei deputati per il M5S, appoggiata anche da Sinistra Ecologia e Libertà, ma con 135 voti non viene eletta.[9]

Nella XVII legislatura della Repubblica è stata componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, dal 26 marzo al 7 maggio 2013 membro della Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti presentati dal Governo, mentre dal 3 novembre 2016 è nella commissione parlamentare per l'accesso ai documenti amministrativi. Fa parte anche, dal 15 novembre 2016 della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Ha fatto anche parte, dal 19 luglio 2013 al 4 marzo 2016 della commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale.[10]

Nella XVII legislatura ha presentato come prima firmataria la proposta di legge per il bilancio partecipativo: “Modifica all'allegato 1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in materia di introduzione del principio di partecipazione per la formazione dei bilanci delle regioni e degli enti locali. Istituzione del Fondo per la democrazia partecipativa”[11] e la proposta di legge "Introduzione dell'articolo 17-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196, concernente la valutazione degli effetti economico-sociali di disposizioni legislative aventi conseguenze finanziarie"[12].

Viceministro dell'economia e delle finanze

Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidata alla Camera, tra le liste del Movimento 5 Stelle nel collegio plurinominale Piemonte 1 - 01, venendo rieletta deputata.

In seguito alla nascita del governo Conte I tra il Movimento 5 Stelle e la Lega di Salvini, dove partecipa alla stesura del cosiddetto “contratto di governo”, il 13 giugno 2018 viene nominata dal Consiglio dei Ministri sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze, affiancando il ministro Giovanni Tria[13], e il 21 marzo 2019 diventa viceministro dell'economia e delle finanze, ruolo che le viene riconfermato nei successivi governi Conte II e Draghi. Nel 2018 in questa veste sostenne, in un dibattito televisivo con Pier Carlo Padoan, che l'aumento dello spread non avrebbe influenzato l'aumento dei tassi dei mutui bancari.[14]

L'11 dicembre 2021 diventa membro del Comitato Economia e finanza del Movimento 5 Stelle.[15]

Il 21 giugno 2022 segue la scissione di Luigi Di Maio dal Movimento 5 Stelle, a seguito dei contrasti tra lui e il presidente del M5S Giuseppe Conte, per aderire a Insieme per il futuro (Ipf).[16][17]

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidata alla Camera, per la lista elettorale di Ipf Impegno Civico - Centro Democratico nei collegi plurinominali Piemonte 1 - 01, Piemonte 1 - 02 e Lombardia 3 - 02 come capolista e Campania 1 - 02 in seconda posizione[18][19], ma non viene eletta per via del risultato di IC-CD che non supera la soglia di sbarramento (del 3%).[20]

Portavoce e Presidente di Sud chiama Nord

Rimasta esclusa dal Parlamento della XIX legislatura, diventa una consulente per le imprese, e il 16 marzo 2023 aderisce a Sud chiama Nord (ScN) di Cateno De Luca, partito di cui diventa portavoce, e si occupa di coordinare le liste di ScN, al di fuori dalla Sicilia, presenti alle elezioni amministrative ed europee del 2024.[21][22][23] Il 5 gennaio 2024 diventa presidente del partito[24] e il 14 aprile seguente ufficializza la propria candidatura alle europee nelle file di Libertà, lista elettorale promossa da De Luca, in seconda posizione in tutte le circoscrizioni.[25][26] Castelli raccoglie oltre 36.000 preferenze in tutta Italia (di cui circa 30.000 solo in Sicilia) ma non risulta eletta anche perché la lista non supera la soglia di sbarramento.[27]

Il 1° gennaio 2025 diventa capo di Gabinetto del sindaco metropolitano di Messina Federico Basile.[28]

Candidatura a sindaca di Milazzo e Vicesindaco di Messina

A febbraio 2026, in vista delle elezioni comunali in Sicilia del 2026, viene candidata a sindaca di Milazzo (Messina)[29], sostenuta dalle liste Una marcia in più per Milazzo, Castelli Sindaco di Milazzo, De Luca Sindaco di Sicilia e La Svolta per Milazzo, ma raccoglie solo il 14,85% dei voti e viene sconfitta al primo turno dal sindaco uscente di centro-destra Giuseppe Midili (58,81%).[30]

Il 22 giugno 2026, con la rielezione di Basile a sindaco di Messina, viene nominata vicesindaco e assessore con delega al contenzioso, al contrasto all'evasione tributaria, al patrimonio comunale, alla comunicazione e ai sistemi tecnologici nella sua giunta comunale.[31][32]

Vicende giudiziarie

Il 6 aprile 2017 viene indagata per diffamazione dalla procura di Torino, a seguito della denuncia di una donna che lavorava come cassiera nel bar interno al Palazzo di Giustizia di Torino, per aver pubblicato su Facebook una fotografia che ritraeva Piero Fassino in compagnia della donna, ritagliando la foto rispetto all'originale, in modo che sembrasse una foto in cui Fassino fosse in esclusiva compagnia della donna (mentre nella realtà si trattava di una foto di gruppo).

Secondo Castelli l'appalto di gestione del bar sarebbe stato assegnato dal comune di Torino "con ribasso sospetto ad un'azienda fallita tre volte". L'accusa riguarderebbe il testo di accompagnamento scritto da Castelli su Facebook, con cui avanzava dei dubbi sul tipo di legame tra la donna e Fassino, scatenando così numerosi commenti sessuali fra gli utenti, oltre a insulti e volgarità a sfondo sessista e razzista[33]. Castelli ha replicato sostenendo di aver riportato esclusivamente dei fatti, ribadendo di non aver commesso reati e di aver provveduto a cancellare i commenti contenenti insulti.[33]

Dopo che il giudice l'aveva rinviata a giudizio, il 1º febbraio 2019 comincia il processo per Castelli assieme ad altre 18 persone che avevano commentato la foto in modo volgare[34]. Il 28 giugno 2021, al termine del processo, viene condannata dal tribunale di Torino a una multa e al pagamento di una provvisionale di 5.000 euro.[35]

Note

  1. ↑ Fino al 5 settembre 2019
  2. ↑ Dal 16 settembre 2019 al 13 febbraio 2021
  3. ↑ Il Mattino Redazione, Laura Castelli perde il nonno del cuore, Michele, di Rocchetta Sant'Antonio, su www.ilmattinoquotidiano.it. URL consultato il 1º maggio 2024.
  4. ↑ Laura Castelli: “Il Ponte non è una priorità e all’opposizione serve Cateno”, su la Repubblica, 7 gennaio 2024. URL consultato il 1º maggio 2024.
  5. ↑ Curriculum Vitae (PDF), su mef.gov.it.
  6. ↑ (EN) Cinque stelle, regole a uso e consumo. URL consultato il 24 maggio 2018.
  7. ↑ Laura Castelli MEF CV (PDF), su mef.gov.it.
  8. ↑ IO Donna - Corriere della Sera: Ragazze a cinque stelle, su iodonna.it. URL consultato il 18 settembre 2013.
  9. ↑ Questori, M5S prende solo Bottici al Senato. Alla Camera passano Pd, Pdl e Scelta Civica - Repubblica.it, in La Repubblica, 21 marzo 2013. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  10. ↑ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - CASTELLI Laura, su camera.it. URL consultato l'8 dicembre 2017.
  11. ↑ Proposta di legge: CASTELLI ed altri: "Modifica all'allegato 1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in materia di introduzione del principio di partecipazione per la formazione dei bilanci delle regioni e degli enti locali. Istituzione del Fondo per la democrazia partecipativa, su camera.it.
  12. ↑ Proposta di legge: CASTELLI ed altri: "Introduzione dell'articolo 17-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196, concernente la valutazione degli effetti economico-sociali di disposizioni legislative aventi conseguenze finanziarie" (4735), su camera.it.
  13. ↑ Governo, nominati 45 tra viceministri e sottosegretari, su ilfattoquotidiano.it.
  14. ↑ Padoan-Castelli, lite a Porta a Porta sullo spread, su Il Sole 24 ORE, 26 novembre 2018. URL consultato il 30 maggio 2024.
  15. ↑ Redazione on-line, Vicepresidenti e Comitati. Conte incassa l'Ok degli iscritti al M5S, su LA NOTIZIA, 11 dicembre 2021. URL consultato il 25 agosto 2025.
  16. ↑ Claudia Bozza, Emanuele Buzzi, M5S, oltre 60 seguono Di Maio. La Lega diventa primo partito: i nuovi equilibri in Parlamento, in Corriere della Sera, 22 giugno 2022. URL consultato il 22 giugno 2022.
  17. ↑ Scissione M5s, chi sono i 51 deputati che hanno seguito Di Maio nel nuovo gruppo, su Il Fatto Quotidiano, 22 giugno 2022. URL consultato il 18 marzo 2023.
  18. ↑ Candidati alle elezioni politiche: tutti i nomi, su la Repubblica, 23 agosto 2022. URL consultato il 5 luglio 2023.
  19. ↑ Elezioni 2022, i candidati di Impegno Civico in Piemonte, su quotidianopiemontese.it.
  20. ↑ Risultati Camera Elezioni 2022: tutti i dati e i partiti | Corriere.it, su Corriere della Sera. URL consultato il 18 marzo 2023.
  21. ↑ Laura Castelli, a volte ritornano. L'ex viceministra sarà la portavoce di Sud chiama Nord, partito di Cateno De Luca, su La Stampa, 17 marzo 2023. URL consultato il 18 marzo 2023.
  22. ↑ Laura Castelli portavoce di “Sud chiama Nord”: la ex viceministra grillina passa con De Luca, su lasicilia.it, 16 marzo 2023. URL consultato il 17 marzo 2023.
  23. ↑ La nuova vita di Laura Castelli, dal M5s a portavoce del movimento di Cateno De Luca, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 18 marzo 2023.
  24. ↑ Laura Castelli presidente di Sud chiama Nord. Da Di Maio a Toninelli, che fine hanno fatto gli ex M5S?, su TGLA7, 5 gennaio 2024. URL consultato il 6 gennaio 2024.
  25. ↑ Europee, Laura Castelli annuncia la sua candidature con una lettera aperta sua figlio, su Il Sole 24 ORE, 14 aprile 2024. URL consultato il 14 aprile 2024.
  26. ↑ Europee, Libertà: C. De Luca e Castelli capolista in tutta Italia – Sud Chiama Nord, su sud-chiamanord.it, 16 aprile 2024. URL consultato il 17 aprile 2024.
  27. ↑ Eligendo: Libertà, su elezioni.interno.gov.it.
  28. ↑ La nuova sfida di Laura Castelli: sarà capo di gabinetto della città metropolitana di Messina, su Corriere della Sera, 30 dicembre 2024. URL consultato il 1º gennaio 2025.
  29. ↑ Redazione, Milazzo, Laura Castelli candidata sindaca per Sud chiama Nord, su Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria, 1º marzo 2026. URL consultato il 12 marzo 2026.
  30. ↑ Risultati Milazzo, Elezioni comunali 2026: candidati e percentuali | Corriere.it, su Corriere della Sera, 20 maggio 2026. URL consultato il 31 maggio 2026.
  31. ↑ Laura Castelli, la nuova vita da vicesindaca di Messina. L'ex viceministra M5S: «Non mi sono mai tirata indietro», su Corriere della Sera, 22 giugno 2026. URL consultato il 29 giugno 2026.
  32. ↑ Ettore Bellavia, Messina, chi c'è nella giunta a tempo di Federico Basile e il ruolo per l'ex 5S Laura Castelli, su Policy Maker, 23 giugno 2026.
  33. 1 2 Torino, le deputata Laura Castelli (M5s) indagata dalla procura di Torino per diffamazione, in Repubblica.it, 6 aprile 2017. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  34. ↑ Diffamò Fassino su Facebook: Laura Castelli, sottosegretaria M5s all'Economia, a processo con 18 followers, in la Repubblica, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  35. ↑ La viceministra del M5s Laura Castelli condannata a Torino per diffamazione - La Stampa, su lastampa.it.

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