Laura Thermes

Laura Thermes

Laura Thermes (Roma, 1º dicembre 1943) è un'architetta italiana.[1][2]

Biografia

Nata a Roma nel 1943, dopo avere insegnato nella capitale, collaborando con Maurizio Sacripanti, ha iniziato nel 1966 il lungo sodalizio professionale con il marito Franco Purini, con cui ha partecipato sia alla Biennale di Venezia sia alla Triennale di Milano. Nel 1980 è infatti uno degli architetti chiamati da Paolo Portoghesi alla Biennale, per partecipare all'installazione Strada Novissima, che diverrà manifesto dell'architettura postmoderna.[2]

La sua attività professionale si sviluppò prevalentemente all'interno dello studio Purini/Thermes, che dagli anni settanta lavorò sui temi del progetto urbano e della relazione fra architettura, città e paesaggio. Fra i principali interventi si ricordano quelli realizzati in Sicilia, in particolare a Gibellina: la Casa del farmacista del 1980, il sistema delle piazze del 1982 e Casa Pirrello del 1990; a questi si aggiunge la cappella di Sant'Antonio da Padova a Poggioreale.[2]

Alla progettazione affiancò una ricerca teorica e didattica dedicata alla composizione architettonica, al progetto urbano e alle trasformazioni delle città meridionali. Dal 1989 fu professoressa ordinaria di Composizione architettonica presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria; fra il 1999 e il 2005 diresse il Dipartimento di Arte, Scienza e Tecnica del Costruire e coordinò il Dottorato di Progettazione architettonica e urbana da lei istituito.[3]

Dal 2002 fu responsabile scientifica dei Laboratori Internazionali di Architettura (LIdA), organizzati annualmente in centri urbani del Mezzogiorno in collaborazione con le amministrazioni locali e rivolti allo studio progettuale di specifiche condizioni territoriali e urbane.[3] Questa continuità fra ricerca, insegnamento e progetto trovò espressione anche nel ciclo Identità dell'architettura italiana: negli atti dell'edizione del 2009 fu pubblicato il progetto per la scuola materna di Cardeto Sud del gruppo da lei guidato, mentre Thermes intervenne come relatrice nelle edizioni del 2015 e del 2019.[4][5][6]

Ha tenuto numerosi corsi come visiting professor presso Facoltà di Architettura nordamericane e in Mozambico e nel 2002 è stata invitata a partecipare al Convegno Internazionale Itinerante per la Fondazione dell'Università Cattolica di Lima. Dal 2009 è Accademico di San Luca.[2]

Archivio

L'archivio comprendente la documentazione relativa ai progetti realizzati da Laura Thermes in collaborazione con Franco Purini è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio il 26 marzo 2003 ed è conservato presso il produttore.[7]

Note

  1. ↑ (FR) Laura Thermes, su centrepompidou.fr. URL consultato il 26 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2018).
  2. 1 2 3 4 Thermes Laura, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 26 giugno 2018.
  3. 1 2 Laura Thermes, su Accademia Nazionale di San Luca. URL consultato il 1º agosto 2026.
  4. ↑ Laura Thermes, su IRIS – Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, 2009. URL consultato il 1º agosto 2026.
  5. ↑ Identità dell'architettura italiana, su Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, 3 dicembre 2015. URL consultato il 1º agosto 2026.
  6. ↑ Identità dell'Architettura Italiana 2019, su professionearchitetto.it, 29 novembre 2019. URL consultato il 1º agosto 2026.
  7. ↑ Fondo Purini Franco e Thermes Laura, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 25/06/2018.

Bibliografia

  • Franco Purini e Laura Thermes, Regesto delle pubblicazioni, a cura di Vincenzo D'Alba, Francesco Maggiore, Sara Petrolati, Bari 2008. Volume stampato in 100 esemplari in occasione della mostra bibliografica dedicata a Franco Purini, promossa dal Fondo Francesco Moschini Archivio A.A.M. e organizzata al Politecnico di Bari nel settembre 2008 presso la Sala Alta Tensione.
  • Thermes Laura, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

Collegamenti esterni

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