Lavant Cup
| Lavant Cup | |
|---|---|
| Sport | |
| Tipo | Gara su circuito |
| Categoria | Formula 2, Formula 1, Formula Intercontinentale, Sport |
| Paese | |
| Luogo | Circuito di Goodwood |
| Cadenza | Annuale |
| Storia | |
| Fondazione | 1949 |
| Soppressione | 1966 |
| Numero edizioni | 18 |
| Ultimo vincitore | Pilota: Costruttore: |
| Record vittorie | Pilota: Costruttore: |

La Lavant Cup è stata una corsa automobilistica disputatasi ogni primavera sul Circuito di Goodwood, in Inghilterra, tra il 1949 e il 1966.
Nata originariamente come gara per monoposto (in particolare Formula 2), nel corso degli anni ha ospitato diverse categorie, tra cui la Formula 1 e, nelle ultime edizioni, le vetture sport valide per il campionato britannico.
Il trofeo prende il nome dalla vicina parrocchia civile di Lavant, che dà il nome anche al "Rettilineo di Lavant" (Lavant Straight), una delle sezioni veloci del circuito.[1]
Storia

La prima edizione della Lavant Cup si tenne nel 1949 e fu riservata alle vetture di Formula 2. L'intento iniziale degli organizzatori era quello di creare un evento per questa nuova classe emergente e offrire una vetrina ai piloti emergenti. Tuttavia, la gara acquisì rapidamente prestigio, tanto che, entro la fine degli anni '50, vi partecipavano quasi tutti i principali team e piloti britannici.
La gara inaugurale fu vinta da Dudley Folland su una Ferrari 166 SC. Negli anni successivi, l'albo d'oro si arricchì di nomi di spicco dell'automobilismo britannico come Roy Salvadori (vincitore nel 1955 su Connaught) e Tony Brooks (vincitore nel 1957 su Cooper). Jack Brabham dominò il biennio 1958-1959, vincendo prima con una Cooper T43 e l'anno successivo con una T45. L'ultimo vincitore dell'era Formula 2 fu Innes Ireland nel 1960 su Lotus 18.
Nel 1961 la gara fu riservata alla breve esperienza della Formula Intercontinentale (vinta da Stirling Moss), mentre l'edizione del 1962 fu una gara di Formula 1 non valida per il campionato mondiale, vinta dal neozelandese Bruce McLaren su Cooper ufficiale.
Dal 1963 in poi l'evento passò alle vetture sport, continuando fino al 1966. In anni recenti la gara è stata riproposta come evento per auto storiche all'interno del Goodwood SpeedWeek.
Albo d'oro
Note
Bibliografia
- (DE) Adriano Cimarosti, Das Jahrhundert des Rennsports, Stoccarda, Motorbuch Verlag, 1997, ISBN 3-613-01848-9.
- (EN) David Hodges, A–Z of Grand Prix Cars 1906–2001, Crowood Press, 2001, ISBN 1-86126-339-2.
- (DE) David Hodges, Rennwagen von A–Z nach 1945, Stoccarda, Motorbuch Verlag, 1993, ISBN 3-613-01477-7.
- (EN) Mike Lawrence, Grand Prix Cars 1945–1965, Motor Racing Publications, 1998, ISBN 1-899870-39-3.
- (EN) Mark Whitelock, 1½-litre Grand Prix Racing 1961–1965 – Low Power, High Tech, Veloce Publishing, 2006, ISBN 1-84584-016-X.
Collegamenti esterni
- (EN) F2, Voiturettes, FJ, F3 and Le Mans Results, su formula2.net (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2017).