Lavinia Fenton

Lavinia Fenton, pseudonimo di Lavinia Powlett, duchessa di Bolton (Londra, 1708 – Greenwich, 24 gennaio 1760[1][2]), è stata un'attrice teatrale e nobildonna britannica.
Biografia
Nata presumibilmente nel quartiere di Charing Cross intorno al 1708, visse un'adolescenza segnata dall'indigenza, durante cui si mantenne lavorando come sguattera, cameriera e, forse, prostituta.[3][4] Nel 1726 fece il suo esordio sulle scene in The Orphan di Thomas Otway all'Haymarket Theatre,[1][2] a cui seguì la parte di Cherry ne Lo stratagemma dei bellimbusti.[5]
Nel 1728 ottenne il successo grazie al ruolo di Polly Peachum nella prima assoluta de L'opera del mendicante di John Gay.[1][6][2] Tornò ad interpretare Polly in numerose rappresentazioni dell'Opera del mendicante, aggiungendo al suo repertorio parti da protagonista in commedie di John Vanbrugh e George Farquhar, nonché il ruolo di Ofelia.[7][1]
La promettente carriera da attrice giunse al termine nell'aprile 1728, quando fuggì con il suo amante, Charles Powlett, III duca di Bolton.[2] Dopo la morte della duchessa nel 1751, Fenton sposò il duca ad Aix-en-Provence il 21 ottobre 1751.[8][1][2] La coppia ebbe tre figli. Rimasta vedova nel 1754, Lavinia Fenton morì a Westcombe House nel 1760. "Peachum Road", nei pressi di Westcombe House, prende il nome dal suo ruolo più celebre.[7]
Note
- 1 2 3 4 5 Fenton, Lavinia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 30 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Lavinia Fenton, in Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- ↑ (EN) Dan Cruickshank, London's Sinful Secret: The Bawdy History and Very Public Passions of London's Georgian Age, Macmillan + ORM, 23 novembre 2010, p. 100, ISBN 978-1-4299-1956-2.
- ↑ Francesca Sgorbati Bosi, Guida pettegola al Settecento inglese, Sellerio Editore, 2024, ISBN 978-88-389-4751-3.
- ↑ (EN) Felicity Nussbaum, Rival Queens: Actresses, Performance, and the Eighteenth-Century British Theater, University of Pennsylvania Press, 2011, p. 130, ISBN 978-0-8122-0689-0.
- ↑ Marialuisa Angiolillo, Storia del costume teatrale in Europa, Lucarini, 1989, p. 77, ISBN 978-88-7033-364-0.
- 1 2 (EN) Julie Peakman, Libertine London: Sex in the Eighteenth-Century Metropolis, Reaktion Books, 2024, pp. 150-152, ISBN 978-1-78914-891-6.
- ↑ (EN) Dictionary of National Biography, 1889, p. 325.
Collegamenti esterni
- Fenton, Lavinia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- FENTON, Lavinia, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
- (EN) Lavinia Fenton, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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