Lawson Insley
Lawson Insley conosciuto anche come Lawrence, Lanson, Lauson (Scozia, 1819 circa – ...) è stato un fotografo australiano.
Insley fu uno dei primi fotografi dagherrotipisti a raggiungere Sydney nel mese di settembre 1850 ed il mese successivo Auckland[1]. Prima di lui esercitò la professione in questa città, anche se non stabilmente, Isaac Polack nel 1848[2]. Secondo un'altra versione avrebbe aperto un'attività fotografica già dal dicembre 1849 a Melbourne[3].
Biografia
Probabilmente di origini scozzesi, ignote rimangono le sue attività anteriori al 1849-50, anche se pare abbia viaggiato in gran parte del mondo quando raggiunse l'Australia[1]. Versioni discordanti lo collocano nel 1849 a Melboune e quindi all'inizio dell'anno seguente a Geelong[3], mentre altre voci indicano Insley sbarcato a settembre a Sydney[1], dove aveva affittato o comprato un locale dove esercitava la professione. In entrambi i casi in qualità di fotografo dagherrotipista, anche di vedutista[3].
In quella città, leggendo i giornali dell'epoca, offrì dagherrotipi su calotipia, ma vi rimase soltanto un mese prima di salpare e raggiungere la Nuova Zelanda, ad Auckland, dove vi rimase per circa un anno[1]. A New Plymouth fu probabilmente il primo ad eseguire un ritratto conosciuto del popolo maori tra la fine del 1852 e l'inizio del 1853[4][5], oltre agli europei immigrati. Quindi si trasferì per circa sei mesi a Wellington dove scattò la più antica fotografia neozelandese ancora esistente, un ritratto di Edward Catchpool nel 1852[6] e dove fece il ritratto al missionario Richard Taylor. Nel 1852 fu anche a Whanganui[1].
L'anno dopo tornò a Sydney, dove ebbe il tempo di impartire lezioni di fotografia[1], spostandosi prima a Bathurst e successivamente a Goulburn, dove si fermò più a lungo probabilmente a causa del matrimonio con Margaret Cameron, che sposò l'anno anno dopo in quella città. Operò in varie città australiane e dopo il 1856 tornò a Sydney, dove è certo che si adoperò con tutte le tecniche fotografiche dell'epoca: collodio, ambrotipia, stereoscopia. Alla fine del 1859, probabilmente a causa di difficoltà ecomoniche, partì per il Golfo di Moreton. Nonostante tutto proprio nello stesso anno, a Brisbane, aprì un negozio di attrezzature fotografiche mentre la moglie Margaret aprì anche un "negozio di abbigliamento per signore e ragazzi". Il "vagabondo" Insley restò poco a Brisbane, girò ancora per varie città, prima di tornare a Brisbane, dichiarato peraltro insolvente dal tribunale della città[3].
Nel 1861 completò una serie di fotografie di paesaggio di Brisbane che spedì alla Grande esposizione di Londra del 1862. Nel 1870 i coniugi si trovavano ad Armidale. Sembra che la salute mentale di Insley andasse peggiorando tanto che venne ricoverato al manicomio "Tarban Creek Lunatic Asylum", divenuto poi "Gladesville Hospital" (1915-1993). Non si hanno notizie sulla sua morte né su quella della consorte[3].
Note
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Joan Kerr, Rod Fisher, Lawson Insley, in Design & Art Australia Online, 2011. URL consultato il 22 giugno 2025.
- ↑ (EN) Keith Giles, Hartley Webster, photographist, in History of Photography in New Zealand, NZ Legacy, 2008. URL consultato il 21 giugno 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Insley, Lawson, in Capturing Brisbane, the City's first photographers 1855 to 1901. URL consultato il 22 giugno 2025.
- ↑ (EN) William Mail, New Zealand Photography from the 1840s, in PhotoForum Inc., Auckland, 1993, p. 4.
- ↑ (EN) Kararaina (Caroline) e Hera (Sarah) Barrett, in Puke Ariki. URL consultato il 22 giugno 2025.
- ↑ (EN) Jackie Hay, What stories do these extraordinary taonga reveal - Off the record, in National Library Wellington, 9 maggio 2025. URL consultato il 22 giugno 2025.
Voci correlate
Altri progetti
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