Leano Morelli

Leano Morelli
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1976 – fine attività 2023 causa salute
EtichettaPhilips, DV More Record, WRN Music
Album pubblicati8
Studio6
Raccolte2

Leano Morelli all'anagrafe Ileano Morelli[1] (Villa Minozzo, 1º ottobre 1950) è un cantautore italiano.

Biografia

Compone le prime canzoni a 18 anni, accompagnandosi con la chitarra[1][2]. Conseguita la maturità scientifica, s'iscrive all'Università di Roma[2], alla facoltà di scienze politiche, senza mai laurearsi.

Dopo un provino, la Phonogram dà fiducia al cantante che, nel 1976, debutta al Festival di Sanremo con il brano Nata libera, presto inciso nel singolo omonimo[1][2]. Nata libera col tempo diventerà la più famosa canzone di Leano Morelli. Dedicata a una ragazza olandese che aveva conosciuto e che girava il mondo col sacco a pelo, durante l'estate diventa uno degli inni delle neonate radio libere che ne sanciscono il successo[3].

Nel 1977 torna a Sanremo con Io ti porterei, canzone classificata ex aequo dietro i tre gruppi sul podio. Insieme a Nata libera diviene il pezzo trainante del suo primo omonimo album, con cui Morelli vince a Monticello Terme il Premio Nazionale di migliore paroliere italiano, battendo personaggi come Guccini, De André, Finardi[4].

Nel 1978 pubblica il singolo Se un giorno non mi amassi più che entra nella classifica dei 45 giri[5]: questo exploit convince la sua casa discografica a inserire lo stesso singolo come lato B di una nuova canzone, presentata al Festivalbar: Cantare gridare sentirsi tutti uguali[6]. Il brano raggiunge il quinto posto della classifica annuale del 1978[5]. Durante l'estate il brano furoreggia nei juke-box delle spiagge della penisola[1][2].

Nello stesso anno incide il secondo LP, Leano Morelli (arrangiato da Ruggero Cini[7]) e va in tournée per tutta Italia. Nel 1979 partecipa nuovamente al Festivalbar con C'è mancato poco[8] e incide il suo terzo album Roma Londra Milano, avvalendosi di collaboratori notevoli, gli arrangiamenti di Martyn Ford[9] (che ha collaborato con personaggi come Paul McCartney) agli Air Studios di George Martin (il produttore dei Beatles).

L'album Roma Londra Milano staziona nelle zone alte della classifica, ma il grande successo che la casa discografica preventivava non arriva[10][11]. Morelli si ritrova anche, obbligato per contratto, a partecipare l'anno seguente a Sanremo e presenta nel 1980 Musica Regina, che si rivela un fiasco[12]. Quest'esperienza mette la fine al suo rapporto con la PolyGram.

Nel 1981, il produttore discografico Tonino Ansoldi dà fiducia al cantautore emiliano e Morelli partecipa per l'ultima volta al Festival di Sanremo con Angela, che avvia la collaborazione con Manrico Mologni[13]. La canzone riporta un po' di visibilità all'artista, prima del ritiro definitivo dal Festival[2].

Nel 1984 esce il quarto album, Dovevi amarmi così, prodotto da Alessandro Colombini. Il disco, molto personale e intimista, ottiene scarso successo commerciale e conclude di fatto la prima stagione artistica di Leano Morelli, a cui seguirà una pausa di un decennio, che il cantante definirà "agonistica". Canzoni come Ibrahim e Piccola stufina di Mosca affrontano, benché di riflesso e filtrate dall'esperienza personale dell'artista, tematiche più politiche come la repressione di Assad padre e la fine del sogno comunista in Unione Sovietica.

Nel 1994 esce l'album di inediti, Sfumature, più volte annunciato. Già nel 1990, durante il programma televisivo Una rotonda sul mare, Leano annunciava a Red Ronnie che stava lavorando al nuovo album. Nella primavera del 1992 la stampa lo dava già per imminente segnalando anche un duetto con l'amico Francesco Salvi nel brano Maionese, scritto e già precedentemente inciso dall'artista di Luino. Questo nuovo lavoro (stampato anche in musicassetta) sarà il primo album del cantautore emiliano a uscire in formato compact disc. Oltre a sei pezzi nuovi, fra cui spiccano la title track e Un amore che cos'è, sono presenti cinque successi del passato appositamente rivisitati. Rimarrà fuori invece il duetto con Salvi ritenuto dalla casa discografica non omogeneo con il resto dell'album. Nel 1995 l'etichetta DV-More Record pubblica l'antologia Il meglio.

Per la stessa etichetta incide nel 1997 Leano Morelli canta i successi dei Nomadi e Guccini, dove è autore di una interpretazione di Un pugno di sabbia apprezzata dal pubblico e inserita in varie raccolte. Nel 1998 Leano Morelli canta i successi di Fabrizio De André. Nel 2003 la Duck Record pubblica l'antologia Nata Libera (il meglio).

Vita privata

Leano Morelli ha vissuto a Milano e in seguito si è trasferito ad Olbia. Colpito da un ictus nel 2020, non ha più potuto cantare ed è precipitato in uno stato di estrema povertà; per questo ha lanciato attraverso la stampa un appello per essere aiutato[14][15]. In Italia, potrebbe chiedere i benefici della Legge Bacchelli, volta a soccorrere gli artisti in difficoltà economiche[4].

Discografia

Album

Singoli

  • 1976: Nata libera/La voglia di te (Philips, 6025 149)
  • 1976: Un amore diverso/A meno che... (Philips, 6025 158)
  • 1977: Io ti porterei/C'eri anche tu (Philips, 6025 165)
  • 1978: Se un giorno non mi amassi più/A poco a poco ma... (Philips, 6025 182)
  • 1978: Cantare, gridare sentirsi tutti uguali/Se un giorno non mi amassi più (Philips, 6025 204)
  • 1979: C'è mancato poco/La guerra dei sessi (Philips, 6025 233)
  • 1980: Musica regina/Tu si.Tu no...Io ma! (Philips, 6025 247)
  • 1981: Angela/Pulmann (SIF, NP 10001)
  • 1981: Portami al sole/Vera (SIF, NP 10006)
  • 2015: L'ultima canzone (Warner Music Group)

Canzoni scritte per altri

Note

  1. 1 2 3 4 Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 806, v. Leano Morelli
  2. 1 2 3 4 5 Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; v. Morelli, Leano, p. 1145, curatori Nicola Sisto
  3. ↑ 1976: Leano Morelli canta Nata libera, il brano dedicato alla hippy olandese che girava il mondo, su 70-80.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
  4. 1 2 Davide Morelli, Sul perché si dovrebbe aiutare il cantautore Leano Morelli…, su paginatre.it, 24 aprile 2025. URL consultato il 1º aprile 2026.
  5. 1 2 Top Annuale Singoli 1978, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
  6. ↑ (EN) Various – Festivalbar '78, su discogs.com. URL consultato il 28 marzo 2026.
  7. ↑ (EN) Leano Morelli – Leano Morelli, su discogs.com. URL consultato il 29 marzo 2026.
  8. ↑ Festivalbar 1979, i protagonisti e le canzoni della 16° edizione, su recensiamomusica.com. URL consultato il 29 marzo 2026.
  9. ↑ (EN) Leano Morelli – Roma - Londra - Milano, su discogs.com. URL consultato il 29 marzo 2026.
  10. ↑ HitParadeItalia - Top Album N.41 del 13 Ottobre 1979, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 29 marzo 2026.
  11. ↑ HitParadeItalia - Top Album N.38 del 22 Settembre 1979, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 29 marzo 2026.
  12. ↑ Meno categorico il giudizio di Nicola Sisto che, in AA.VV., op. cit., si limita a parlare di "comparsa"
  13. ↑ Manrico Mologni Discography, su manricomologni.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
  14. ↑ Dario Budroni, Senza voce e senza casa dopo l’ictus: l’ex cantante di Sanremo chiede aiuto, su lanuovasardegna.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
  15. ↑ Settimo Baisi, "Non riesco più a cantare, aiutatemi", su ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 1º aprile 2026.

Bibliografia

  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 806, v. Leano Morelli
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; v. Morelli, Leano, p. 1145, curatori Nicola Sisto
  • Articolo su Ciao 2001 n° 35 del 2 settembre 1979.

Collegamenti esterni