Lecocarpus
Lecocarpus Decne, 1864[1] è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae e sottotribù Melampodiinae.[2][3]
Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Joseph Decaisne (1807-1882) nella pubblicazione "Voyage Autour du Monde sur la Frégate la Venus Pendant les Années 1836-1839. Botanique. Paris" (Voy. Venus, Bot. [Atl.] 19, t. 14) del 1864.[4]
Descrizione

Lecocarpus pinnatifidus
Lecocarpus pinnatifidus
Portamento. Le specie di questo genere sono degli arbusti.[5][6][7][8]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e normalmente sono picciolate. Il contorno delle foglie varia da ovato a oblungo profondamente sezionato o pettinato. La consistenza è semisucculenta.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminale e solitari di tipo radiato e sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee dimorfe, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee esterne sono 4 erbacee e connate alla base, quelle più interne sono fuse con gli acheni dei fiori del raggio. Il ricettacolo ha una forma da piatta a convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[9]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con tre lobi; il colore è giallo;
- fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi a forma di delta; i colori sono giallo o varietà più scure.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono lanceolate e sono prive di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme, mentre lo stilo è penicillato; quello dei fiori del raggio è diffuso.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio varia da debolmente a fortemente compressa e da obovoide a più o meno prismatica (spesso con 4 angoli). L'achenio in alcune specie è chiuso in contenitore derivato dalla fusione delle brattee; questo contenitore può essere obconico o trigonale, talvolta è incurvato, con superficie liscia, verrucosa o spinosa. In alcune specie le brattee si estendono in appendici spiraleggianti e aristate.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite nelle isole Galápagos.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][7][8]
Specie
Filogenesi
La sottoribù Melampodiinae, all'interno della tribù, occupa un clade isolato e presenta alcune caratteristiche particolari tra cui la serie interna delle brattee del ricettacolo si sviluppa ed è fusa assieme agli acheni formando un concettacolo con spine, verruche o barbe di vario tipo.[8]
Il genere Lecocarpus nella sottotribù occupa una posizione più o meno basale ed è monofiletico, insieme al genere Acanthospermum forma un clade ben supportato (i due generi risultano formare un "gruppo fratello'"). Tuttavia Il clade Acanthospermum + Lecocarpus è annidato all’interno del genere Melampodium, rendendo Melampodium parafiletico. Alcuni studi confermano l’ipotesi precedente di Stuessy (1971): ossia che Acanthospermum e Lecocarpus potrebbero essere derivati da linee interne al genere Melampodium.[15]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[8]
- le piante sono degli arbusti;
- gli acheni sono provvisti di un collare a forma di piattino qualche volta provvisto di proiezioni lacerate o spinose;
- le specie sono endemiche delle Isole Galapagos.
Il numero cromosomico delle specie di Lecocarpus è: 2n = 22.[8]
Note
- ↑ (EN) Lecocarpus Decne., su The International Compositae Alliance (TICA), 1864. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato il 10 luglio 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Lecocarpus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 10 luglio 2026.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 4 luglio 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag. 517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 705.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 488.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Lecocarpus darwinii Adsersen, su The International Compositae Alliance (TICA), 1746. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato il 10 luglio 2026).
- ↑ (EN) Lecocarpus lecocarpoides (B.L.Rob. & Greenm.) Cronquist & Stuessy, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato il 24 gennaio 2025).
- ↑ (EN) Lecocarpus leptolobus (S.F.Blake) Cronquist & Stuessy, su The International Compositae Alliance (TICA), 1922. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato il 10 luglio 2026).
- ↑ (EN) Lecocarpus pinnatifidus Decne., su The International Compositae Alliance (TICA), 1864. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato il 10 luglio 2026).
- ↑ Bloch et al. 2009.
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Cordula Blöch, Hanna Weiss-Schneeweiss, Gerald M Schneeweiss, Michael H J Barfuss, Carolin A Rebernig, José Luis Villaseñor, Tod F Stuessy, Molecular phylogenetic analyses of nuclear and plastid DNA sequences support dysploid and polyploid chromosome number changes and reticulate evolution in the diversification of Melampodium (Millerieae, Asteraceae), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 53, n. 1, 2009, pp. 220-233.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Lecocarpus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 10 luglio 2026 - Database
