Lee Radziwill

Caroline Lee Bouvier, nota come Principessa Lee Radziwill dopo il secondo matrimonio, (New York, 3 marzo 1933 – New York, 15 febbraio 2019), è stata una socialite e interior designer statunitense.
Sorella minore di Jacqueline Lee Bouvier, fu figura centrale della vita sociale tra New York, Londra e Parigi dalla metà del Novecento.
Biografia
Origini familiari e formazione
Figlia dell'agente di cambio John Vernou Bouvier III e della socialite Janet Norton Lee, nacque al Doctors Hospital di Manhattan con i nomi di battesimo Caroline Lee; fin dall'infanzia utilizzò come nome d'uso la forma Lee.[1][2] Frequentò la Chapin School a New York, la Potomac School a Washington, D.C., quindi la Miss Porter's School a Farmington, Connecticut; proseguì gli studi universitari presso la Sarah Lawrence College.[1]
Nel contesto della società newyorkese del dopoguerra debuttò ufficialmente nel 1950, ottenendo ampia attenzione mediatica nelle pagine dedicate ai debutti sociali e alla moda.[3]
Primo matrimonio
Nel 1953 sposò l'editore Michael Temple Canfield; il matrimonio si concluse con il divorzio nel 1958 e fu successivamente annullato in sede canonica nel 1962.[4]
Secondo matrimonio
Il 19 marzo 1959 sposò a Oxford il principe polacco Stanisław Albrecht Radziwiłł della famiglia Radziwiłł. A seguito dell'unione assunse socialmente il titolo di Principessa, sebbene in Polonia il riconoscimento giuridico dei titoli nobiliari fosse stato abolito dalla Costituzione di marzo del 1921.[5] Il matrimonio venne sciolto nel 1974.[6]
Carriera
Tentativi in ambito teatrale e televisivo
Negli anni sessanta intraprese un breve percorso attoriale, partecipando a una produzione di The Philadelphia Story a Chicago (1967) e a un adattamento televisivo di Laura (1968), esperienze ampiamente recensite dalla stampa e dalla saggistica biografica coeva.[7]
Relazioni pubbliche e interior design
Dalla fine degli anni sessanta orientò la propria attività verso le relazioni pubbliche e l'interior design. Le residenze londinesi e la dimora di campagna a Turville Grange, allestite con il contributo scenografico di Lorenzo Mongiardino, furono spesso oggetto di servizi fotografici e influenzarono il suo successivo lavoro di arredatrice per una clientela internazionale di alto profilo.[8] Negli anni settanta mantenne intensa frequentazione dei circuiti culturali e musicali statunitensi ed europei, come documentato da memorie e reportage di viaggio.[9][10]
Riconoscimenti di stile e media
Figura di riferimento per la stampa di costume e moda, fu inserita nell'International Best Dressed Hall of Fame di Vanity Fair nel 1996.[11] I suoi appartamenti a Parigi e a Manhattan furono oggetto di servizi su riviste internazionali di interior design.[12]
Rapporti con Grey Gardens
Nel 1972 commissionò ai documentaristi Albert e David Maysles un progetto filmico sulla famiglia Bouvier. Le riprese effettuate presso la residenza di Edith Ewing Bouvier Beale e della figlia Edith Bouvier Beale a East Hampton portarono, dopo la sospensione del progetto originario, alla realizzazione autonoma del documentario Grey Gardens (1975), oggi considerato un classico del genere. Materiale d'archivio girato nel 1972 fu successivamente incluso nel film That Summer (2017).[13][14][15]
Terzo matrimonio
Il 23 settembre 1988 sposò il regista e coreografo statunitense Herbert Ross; il matrimonio si concluse con il divorzio nel 2001.[16]
Ultimi anni e morte
Negli anni duemila si dedicò a progetti editoriali autobiografici e a collaborazioni nel campo della moda e dell'arredo d'interni. Morì il 15 febbraio 2019 nella sua abitazione dell'Upper East Side a Manhattan, all'età di 85 anni.[17][18]
Discendenza
Dal matrimonio con il Principe Radziwiłł nacquero due figli:
Opere
Nella cultura di massa
Fu interpretata da Calista Flockhart nella serie Feud: Capote vs. The Swans (2024).[22]
Note
- 1 2 (EN) Robert D. McFadden, Lee Radziwill, Ex-Princess and Sister of Jacqueline Kennedy Onassis, Dies at 85, in The New York Times, 16 febbraio 2019.
- ↑ (EN) Lee Radziwill, stylish sister of Jackie Kennedy, dies at 85, in Associated Press, 17 febbraio 2019.
- ↑ (EN) Jess Cartner-Morley, The 50 best-dressed over 50s, in The Guardian, 28 marzo 2013.
- ↑ (EN) Roman Catholics: The Law's Delay, su Time Magazine Archive, 28 febbraio 1964 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2012).
- ↑ (PL) Konstytucja Rzeczypospolitej Polskiej, 17 marca 1921, su ISAP Sejm.
- ↑ (EN) For Princess Lee Radziwill, It's the End of a Marriage, in People, 29 luglio 1974 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2011).
- ↑ (EN) Gerald Clarke, Capote: A Biography, New York, Simon and Schuster, 1988, p. 388-389.
- ↑ (EN) The Decorating Establishment, in New York Magazine, 12 febbraio 1979.
- ↑ (EN) Bobby Keys, Every Night's a Saturday Night, Counterpoint, 2012, p. 159.
- ↑ (EN) Lee Radziwill, American Style Icon, Dies at 85, su W Magazine, 16 febbraio 2019.
- ↑ (EN) International Best Dressed List Hall of Fame, su Vanity Fair (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2013).
- ↑ (EN) Lee Radziwill's Upper East Side apartment sells for $4.25M, su New York Post, 30 ottobre 2019.
- ↑ (EN) Larry Rohter, Grey Gardens, Back Story Included, on HBO, in The New York Times, 7 aprile 2009.
- ↑ (EN) That Summer, review, su Variety, 30 marzo 2018.
- ↑ (EN) It's All In The Film: Direct Cinema, Grey Gardens and That Summer, su The White Review, 27 settembre 2018.
- ↑ (EN) Lee Bouvier Radziwill Weds Herbert Ross, Film Director, in The New York Times, 24 settembre 1988.
- ↑ (EN) Lee Radziwill Is Dead at 85, su Vogue, 16 febbraio 2019.
- ↑ (EN) Lee Radziwill Has Died, su Town & Country, 16 febbraio 2019.
- 1 2 (EN) Nicky Haslam, The Real Lee Radziwill, in The New York Times Magazine, 7 febbraio 2013.
- ↑ (EN) Lee Radziwill, Happy Times, New York, Assouline, 2001, ISBN 978-1614280545.
- ↑ (EN) Lee Radziwill, Lee, New York, Assouline, 2015, ISBN 978-1614284697.
- ↑ (EN) Feud: Capote vs. The Swans, casting e personaggi, in The New York Times, 2024.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Obituary, su The New York Times. URL consultato il 24 novembre 2025.
- (EN) AP News Obituary, su Associated Press. URL consultato il 24 novembre 2025.
- (EN) That Summer, review, su Variety. URL consultato il 24 novembre 2025.
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