Legge di Wagner

La legge di Wagner (o legge della crescente espansione delle attività pubbliche, e in particolare statali), in economia, è una legge che descrive le cause dell'aumento della spesa pubblica.

Wagner affermava inoltre che una società complessa ha necessità di:

a) Funzioni di ordine: Una società complessa ha bisogno di più apparato burocratico e legale.

b) Servizi sociali: Con il benessere, la gente chiede più istruzione, sanità e assistenza (beni superiori).

c) Investimenti pubblici: Lo Stato deve farsi carico di grandi infrastrutture che i privati non possono gestire.

Wagner associò la crescita della spesa pubblica anche al progresso sociale e all'allargamento del suffragio: con la democratizzazione, le classi meno abbienti tendono a richiedere allo Stato una maggiore redistribuzione della ricchezza e una protezione sociale più ampia, trasformando lo Stato da semplice 'guardiano' a fornitore di benessere.[1]

La formula della Legge di Wagner é: [2]

Questo aumento, secondo Adolph Wagner, è diviso in tre ordini:

a) la sostituzione di attività private, derivante dall'industrializzazione e dall'urbanizzazione;

b) l'esistenza, tra i beni pubblici, di beni "superiori", ossia ad elasticità-reddito elevata (istruzione, cultura), la cui domanda aumenta in misura più che proporzionale rispetto al reddito;

c) l'orizzonte temporale in cui si misura la convenienza di certi investimenti (ad esempio ferrovie) che richiede un intervento pubblico crescente, così come l'esistenza di monopoli naturali.

Nonostante siano state diffuse interpretazioni diverse della legge di Wagner (probabilmente per la scarsa conoscenza dell'originale in tedesco, ma anche per la formulazione non precisa dalla parte dell'autore), in termini di linguaggio economico moderno essa può essere efficacemente riportata all'osservazione secondo cui «l'elasticità del reddito di un numero significativo di beni pubblici eccede l'unità, e quindi, il rapporto tra la spesa pubblica (non militare) e il reddito nazionale tende a crescere con il reddito pro-capite».[3]


Ci sono molte versioni della legge di Wagner, ma la più accreditata mette in relazione il rapporto spesa pubblica/PIL con il reddito pro-capite. In particolare: (G/PIL) = f (PIL/N) con l'ipotesi f' >0

Note

  1. ↑ Harvey S. Rosen, Scienza delle finanze, McGraw-Hill, 2014.
  2. ↑ Paolo Bosi, Corso di scienza delle finanze, Bologna, Il Mulino, 2015.
  3. ↑ Henrekson M., An economic analysis of Swedish government expenditure, Aldershot, Avebury, 1992, pag. 23

Bibliografia

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