Leishmania

Leishmania
Leishmania donovani tra cellule del midollo osseo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoProtista
PhylumSarcomastigophora
ClasseZoomastigophorea
OrdineKinetoplastida
FamigliaTrypanosomatidae
GenereLeishmania

Leishmania Ron.Ross, 1903[1] (AFI: /leizˈmanja/ o /l(e)iʃˈmanja/)[2] è un genere di protozoi parassiti responsabili della leishmaniosi umana e leishmaniosi animale.

Il nome leishmania, che risale al 1903, deriva dal patologo scozzese William Boog Leishman.

Epidemiologia

Circa 12 milioni di persone nel mondo sono colpite da leishmaniosi.

Trasmissione

È responsabile del kala-azar e delle malattie correlate, diffuse in Eurasia, Africa e America, che provocano danni a livello cutaneo e viscerale e interferiscono con le risposte immunitarie; in mancanza di trattamenti opportuni essi possono essere letali. I flebotomi sono gli insetti ematofagi ospiti. È diffusa da insetti del genere Phlebotomus in Europa e Asia come il Pappatacio, e da insetti del genere Lutzomyia nelle Americhe. Gli ospiti primari di questo parassita sono i vertebrati.

La Leishmania comunemente infetta roditori, procavie, canidi e l'uomo. La malattia non si trasmette da cane a uomo ma si trasmette solo tramite vettore, ad esempio il pappataci.

Filogenesi

L'origine di Leishmania non è chiara. Una teoria propone un'origine africana, con una successiva migrazione verso il continente americano.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. ↑ Luciano Canepari, leishmania, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.

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