Lengenbachite

Lengenbachite
Lengenbachite su dolimite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.HF.30[1]
Formula chimicaAg4Cu2Pb18As12S39[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotriclino[3]
Parametri di cellavedere sezione
Gruppo puntuale1 oppure 1[3]
Gruppo spazialeP1 oppure P1[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata5,8 - 5,85[4] g/cm³
Densità calcolata5,78[4] g/cm³
Durezza (Mohs)1,5 - 2[4]
Sfaldaturaperfetta lungo {100}[5]
Fratturaflessibile, ma non elastica[6]
Coloregrigio acciaio[4]
Lucentezzametallica[4]
Opacitàopaca[4]
Striscionero brunastro
Diffusionerara
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La lengenbachite' (simbolo IMA: Len[7]) è un minerale appartenente alla classe dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica Ag4Cu2Pb18As12S39.[2]

Etimologia e storia

Lengenbachite-pirite-dolomite proveniente dalla miniera di "Lengenbach", Svizzera

La lengenbachite deve il suo nome alla sua località tipo, la miniera di "Lengenbach" (46.365°N 8.22111°E), situata nella valle di Binn (Canton Vallese, Svizzera).[4]

Classificazione

Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale fino al 2009,[8] la lengenbachite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo da poter trovare la lengenbachite nella sezione "2.HF Con unità di struttura di archetipo SnS e PbS" dove è l'unico membro del sistema nº 2.HF.30.[9]

Tale classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]

Anche nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la lengenbachite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuti)" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali di piombo con As/Sb (x=3,8 - 3,1)" dove insieme a geocronite, gratonite, jordanite, meneghinite e tsugaruite forma il sistema nº II/E.15.[10]

Simile collocamento anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone: la lengenbachite è nella famiglia dei "solfuri e solfosali" e da qui nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei "solfosali con rapporto 3 < z/y < 4 e composizione (A+)i(A2+)j[ByCz], A = metalli, B = semimetalli, C = non metalli"; all'interno di essa è l'unico membro del sistema nº 03.03.07.[11]

Abito cristallino

La lengenbachite cristallizza nel sistema triclino; vengono riconosciute due sottocelle[5] con i seguenti parametri reticolari: la prima sottocella, pseudotetragonale, possiede parametri a = 36,892(20) Å, b = 5,842(5) Å, c = 5,847(5) Å, α = 90,00°, β = 92,00° e γ = 91,01(1)°, oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria, mentre la seconda sottocella, pseudoesagonale, possiede a = 36,892(20) Å, b = 3,895(4) Å, c = 6,378(7) Å, α = 90,00°, β = 90,00° e γ = 91,01(1)°, sempre con 6 unità di formula.[4]

Origine e giacitura

La lengenbachite ha origini idrotermali[12] ed è stata trovata in paragenesi con jordanite, pirite e sfalerite.[6]

Il minerale è estremamente raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di "Lengenbach" (nella valle di Binn, Svizzera), in due siti nel territorio della Transbajkalia (Russia) e nelle miniere "Con" e "Negus" nei pressi di Yellowknife (nei territori del Nord-Ovest, Canada).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La lengenbachite si presenta come cristalli sottili e lamellari che sono comunemente piegati o arricciati, di dimensioni fino a 4 cm; la grande faccia piatta {100} è striata parallelamente alla sua direzione di allungamento.[6] I cristalli sono flessibili rendendolo inconfondibile. I microcristalli (detti in gergo "micromounters") vengono trovati dai collezionisti nelle discariche delle miniere della stessa valle.[12]

Il minerale è opaco e possiede lucentezza metallica; il colore è grigio acciaio, a volte ossidato e iridescente, mentre il colore del suo striscio è marrone-nero.[4]

Parametri chimico-fisici

  • Formula empirica:[14]
Pb6Ag1,2Cu0,8As4S13

dove:

Altri parametri:[14]

  • radioattività = GRapi = 0
  • Indice di fermioni = 0,12
  • Indice dei bosoni = 0,88
  • Indice fotoelettrico:
    • PeLenghenbachite = 1075,90 barn/elettroni
    • U=PELengenbachiteXelettroni ρ = 6462,18 barn/CC

La lengenbachite risulta solubile in acido nitrico (HNO3) e in acqua regia.[3]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With SnS and PbS archetype structure units, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 5 marzo 2025.
  3. 1 2 3 4 (DE) Lengenbachite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Lengenbachite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
  5. 1 2 (EN) Timothy B. Williams e Allan Pring, Structure of lengenbachite: A high-resolution transmission electron microscope study (PDF), in American Mineralogist, vol. 73, 1988, pp. 1426-1433. URL consultato il 5 marzo 2025.
  6. 1 2 3 (EN) Lengenbachite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 5 marzo 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 5 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ↑ (DE) Strunz 9 Classification - 2 Sulfide und Sulfosalze (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide, Sulfoarsenide, Sulfoantimonide, Sulfobismuthide) - 2.H Sulfosalze mit SnS als Vorbild - 2.HF Mit SnS und PbS archetyp strukturellen Einheiten, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2025.
  10. ↑ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 marzo 2025.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - 3 < ø < 4, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
  12. 1 2 Come collezionare i minerali dalla A alla Z - volume I p. 158
  13. ↑ (EN) Localities for Lengenbachite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 marzo 2025.
  14. 1 2 (EN) Lengenbachite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 5 marzo 2025.

Bibliografia

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