Leonardo Sandri
| Leonardo Sandri cardinale di Santa Romana Chiesa | |
|---|---|
![]() | |
![]() | |
| Ille fidelis | |
| Titolo | Cardinale vescovo dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari (dal 2018) |
| Incarichi attuali |
|
| Incarichi ricoperti |
|
| Nascita | 18 novembre 1943 a Buenos Aires |
| Ordinazione sacerdotale | 2 dicembre 1967 dall'arcivescovo Juan Carlos Aramburu (poi cardinale) |
| Nomina ad arcivescovo | 22 luglio 1997 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione ad arcivescovo | 11 ottobre 1997 dal cardinale Angelo Sodano |
| Creazione a cardinale | 24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI |
Leonardo Sandri (Buenos Aires, 18 novembre 1943) è un cardinale e arcivescovo cattolico argentino, dal 24 gennaio 2020 sottodecano del Collegio cardinalizio e dal 21 novembre 2022 prefetto emerito del Dicastero per le Chiese orientali.
Biografia
Nasce a Buenos Aires, sede arcivescovile, il 18 novembre 1943 da Antonio Enrico Sandri e Nella Righi, emigranti trentini in Argentina provenienti dalla cittadina di Ala.
Formazione e ministero sacerdotale
Il 2 dicembre 1967 è ordinato presbitero dall'arcivescovo Juan Carlos Aramburu, di cui è stato anche segretario particolare.
Dopo un periodo di servizio in diverse sedi diplomatiche, nel 1977 è trasferito negli uffici della Segreteria di Stato della Santa Sede, rimanendo per 12 anni come segretario particolare di diversi sostituti: Giovanni Benelli, Giuseppe Caprio, Eduardo Martínez Somalo e Edward Idris Cassidy.
Dopo un periodo di servizio presso l'Organizzazione degli Stati americani come Osservatore Permanente aggiunto, il 22 agosto 1991 fa rientro presso la Curia Romana in qualità di reggente della Prefettura della casa pontificia.
Dal 2 aprile 1992 è assessore per gli affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede.
Ministero episcopale e cardinalato
Il 22 luglio 1997 papa Giovanni Paolo II lo nomina nunzio apostolico in Venezuela e arcivescovo titolare di Cittanova; succede a Oriano Quilici, precedentemente nominato nunzio apostolico in Svizzera e Liechtenstein. L'11 ottobre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella basilica di San Pietro in Vaticano, dal cardinale Angelo Sodano, co-consacranti il cardinale Juan Carlos Aramburu e l'arcivescovo Giovanni Battista Re.
Il 1º marzo 2000 è trasferito alla nunziatura apostolica in Messico,[1] succedendo così a Justo Mullor García, precedentemente nominato presidente della Pontificia accademia ecclesiastica.
Il 16 settembre dello stesso anno è nominato sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede;[2] succede a Giovanni Battista Re, nominato prefetto della Congregazione per i vescovi.
Fu lui a dare l'annuncio della morte di papa Giovanni Paolo II la sera del 2 aprile 2005 in piazza San Pietro.
Il 9 giugno 2007 papa Benedetto XVI lo nomina prefetto della Congregazione per le Chiese orientali e gran cancelliere del Pontificio istituto orientale;[3] succede al cardinale Ignazio Mosé I Daoud, dimessosi per raggiunti limiti di età.
Nel concistoro del 24 novembre 2007 papa Benedetto XVI lo crea cardinale diacono dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari; il 2 dicembre seguente prende possesso della diaconia.
Il 12 e il 13 marzo 2013 partecipa come cardinale elettore al conclave che porta all'elezione di papa Francesco.
Il 3 luglio 2016 papa Francesco lo ha nominato suo inviato speciale a presiedere le solenni celebrazioni di riapertura del Santuario Memoriale di Mosè, che hanno avuto luogo in Giordania il 15 e il 16 ottobre 2016.
Il 19 maggio 2018 opta per l'ordine presbiterale mantenendo la sua diaconia elevata pro illa vice a titolo.[4] Il 26 giugno dello stesso anno papa Francesco, derogando ai canoni 350 §§ 1-2 e 352 §§ 2-3 del Codice di diritto canonico, lo eleva all'ordine dei cardinali vescovi, con effetto dal 28 giugno successivo[5].
Il 24 gennaio 2020 papa Francesco approva la sua elezione a sottodecano del Collegio cardinalizio.[6]
Il 21 novembre 2022 gli succede nell'incarico di prefetto del Dicastero per le Chiese orientali l'arcivescovo Claudio Gugerotti, fino ad allora nunzio apostolico in Gran Bretagna.[7]
Il 18 novembre 2023 compie ottant'anni e, in base a quanto disposto dal motu proprio Ingravescentem Aetatem di papa Paolo VI del 1970, esce dal novero dei cardinali elettori e decade da tutti gli incarichi ricoperti nella Curia romana.
È stato membro delle congregazioni per la dottrina della fede, per i vescovi, per l'evangelizzazione dei popoli, per l'educazione cattolica, del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, del dicastero per la comunicazione, dei pontifici consigli per la promozione dell'unità dei cristiani, per il dialogo interreligioso, per i testi legislativi, della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano e consigliere della Pontificia commissione per l'America Latina.
Il 23 novembre 2025, su proposta del Rettore Presidente Gr. Uff. Prof. Sante De Angelis e del Presidente del Comitato Scientifico S.E. Mons. Enrico dal Covolo dell'Accademia Bonifaciana di Anagni, viene nominato Presidente Onorario e Patrono Spirituale del medesimo Istituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori e il 28 novembre 2025 si svolge in Anagni, nella cornice solenne della Sala della Ragione del Comune la cerimonia di avvicendamento dell'Ufficio predetto, succedendo al Cardinale José Saraiva Martins, che lo deteneva dal 2012. Nella medesima occasione riceve il massimo conferimento accademico: il Premio Internazionale Bonifacio VIII "...per una Cultura della Pace...", nella sua XXIII edizione.
Genealogia episcopale e successione apostolica
La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Marcantonio Colonna
- Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B.
- Cardinale Giulio Maria della Somaglia
- Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
- Vescovo Eugène de Mazenod, O.M.I.
- Cardinale Joseph Hippolyte Guibert, O.M.I.
- Cardinale François-Marie-Benjamin Richard
- Cardinale Pietro Gasparri
- Cardinale Clemente Micara
- Cardinale Antonio Samorè
- Cardinale Angelo Sodano
- Cardinale Leonardo Sandri
La successione apostolica è:
- Vescovo Vicente Juan Segura (2005)
- Arcivescovo Claudiu-Lucian Pop (2011)
- Vescovo Georges Abou Khazen, O.F.M. (2014)
- Vescovo Maurizio Malvestiti (2014)
- Vescovo Rubén Tierrablanca González, O.F.M. (2016)
- Cardinale Pierbattista Pizzaballa, O.F.M. (2016)
- Vescovo César Essayan, O.F.M.Conv. (2016)
- Vescovo Claudio Lurati, M.C.C.I. (2020)
- Cardinale Dominique Joseph Mathieu, O.F.M.Conv. (2021)
- Vescovo Massimiliano Palinuro (2021)
Onorificenze
— 16 settembre 2015
— 13 giugno 2005[10]
Note
- ↑ Rinunce e nomine. Nomina del Nunzio Apostolico in Messico, su press.vatican.va, 1º marzo 2000. URL consultato l'11 febbraio 2020.
- ↑ Rinunce e nomine. Nomina del Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, su press.vatican.va, 16 settembre 2000. URL consultato l'11 febbraio 2020.
- ↑ Rinunce e nomine. Rinuncia del Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e nomina del successore, su press.vatican.va, 9 giugno 2007. URL consultato l'11 febbraio 2020.
- ↑ Concistoro per il voto su alcune Cause di Canonizzazione, su press.vatican.va, 19 maggio 2018. URL consultato l'11 febbraio 2020.
- ↑ Rescriptum ex audientia SS.MI, su press.vatican.va, 26 giugno 2018. URL consultato l'11 febbraio 2020.
- ↑ Rinunce e nomine. Approvazione dell'elezione del Decano e del Vice-Decano del Collegio Cardinalizio, su press.vatican.va, 24 gennaio 2020. URL consultato l'11 febbraio 2020.
- ↑ Rinunce e nomine (continuazione). Nomina del Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, su press.vatican.va, 21 novembre 2022. URL consultato il 21 novembre 2022.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
- 1 2 Tabella degli insigniti (XLS), su canord.presidency.ro. URL consultato il 26 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2014).
- ↑ Decreto, su legislatie.just.ro.
- ↑ Il Gran Maestro riceve gli Arcivescovi Sandri e Lajolo, 18 febbraio 2006. URL consultato il 5 settembre 2023.
- ↑ Il Cardinale Sandri nominato balì gran croce di onore e devozione, 24 aprile 2010. URL consultato il 5 settembre 2023.
- ↑ Bollettino Ufficiale di Stato (PDF), su boe.es.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Leonardo Sandri
Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Leonardo Sandri, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Leonardo Sandri, in GCatholic.org.
- (EN) Salvador Miranda, Leonardo Sandri, su fiu.edu – The Cardinals of the Holy Roman Church, Università internazionale della Florida. URL consultato l'11 febbraio 2020.
- Biografia sul sito della Santa Sede, su press.vatican.va. URL consultato l'11 febbraio 2020.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 306356842 · ISNI (EN) 0000 0001 1346 171X · SBN CFIV179515 · LCCN (EN) ns2019000158 · GND (DE) 1047495740 |
|---|

