Leonida di Alessandria
Leonida di Alessandria (Alessandria d'Egitto, I secolo – prima del 79 d.C.) è stato un poeta greco antico.
Biografia
Leonida di Alessandria, nacque, come ci informa[1], sulle rive del Nilo, donde si recò a Roma[2], e lì insegnò grammatica per lungo tempo senza attirare alcuna attenzione, ma alla fine divenne molto popolare, ottenendo il patronato della famiglia imperiale. Afferma anche di essere stato originariamente un astrologo[3].
Gli epigrammi di Leonida mostrano che fiorì sotto Nerone e probabilmente fino al regno di Vespasiano; ad esempio, uno è dedicato ad Agrippina[4]ː
chi cristalli, chi argenti, chi topazi.
Per Agrippina mi basta mandare due distici, pariː
su questo dono non potrà l'invidia.»
Un altro epigramma di auguri è dedicato a Nerone[1], durante il cui regno Leonida dedicò un epigramma ecfrastico sull'Eros di Tespie[5] portato a Roma da questo imperatore.
Epigrammi
Nell'Antologia Palatina gli vengono attribuiti quarantatré epigrammi (ma alcuni di questi appartengono a Leonida di Taranto), molti dei quali si distinguono perché hanno un numero uguale di lettere in ciascun distico; questi sono chiamati ἰσόψηφα ἐπιγράμματα (epigrammi isopsefici), sicché la somma dei numeri corrispondenti alle lettere sono uguali tra distico e distico o tra verso e verso[6].
Note
Bibliografia
- A. Rostagni, Leonida di Alessandria, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1933.
- R. L. Hunter, "Leonidas or Leonides, of Alexandria". The Oxford Classical Dictionary (online ed.), 4th ed., Oxford, Oxford University Press, 2012.
Voci correlate
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