Lex de permutatione provinciarum
La lex de permutatione provinciarum fu una legge fatta votare da Marco Antonio il 1º o il 2 giugno del 44 a.C.[1] La legge prevedeva che Antonio amministrasse la Gallia Comata e la Gallia cisalpina al posto della Macedonia. La ratio della legge ricalcava quella della lex Vatinia, ma, a differenza di quest'ultima, non vi era alcuna intenzione di provocare attriti con gli altri consoli. Alla luce del poco significativo cambiamento apportato dalla legge, i conflitti, invece che ridursi, si accentuarono.[2]
In alcune fonti è indicata con il nome lex tribunicia de provinciis consularibus.[3]
Note
- ↑ Jordan, p. 175.
- ↑ Santo Mazzarino, L'impero romano, vol. 1, Laterza, p. 27.
- ↑ Jordan, p. 184.
Bibliografia
- (EN) Bradley Jordan, The Consular Provinciae of 44 BCE and the Collapse of the Restored Republic, in Hermes, vol. 145, n. 2, 2017.