Libero Altomare

Libero Altomare, all'anagrafe Remo Mannoni (Roma, 9 agosto 1883 – Roma, 4 agosto 1966) è stato un poeta italiano.[1]

Biografia

Libero Altomare, pseudonimo di Remo Mannoni, nasce a Roma nel 1883. Di professione funzionario statale, fu uno dei primi poeti ad aderire al movimento del Futurismo. È stato fondatore e direttore della rivista Primo Vere ed ha collaborato col Rugantino e col Marforio.[2] I suoi versi sono stati pubblicati in diverse antologie di poesia e letti in occasione delle prime serate di stampo futurista, come quella al Politeama Rossetti di Trieste, il 12 gennaio 1910 e al Teatro Lirico di Milano, il 15 febbraio 1910.[3]

Stile

Dopo una fase d'ispirazione dannunziana, aderisce al Futurismo sotto invito di Tommaso Marinetti, fondando in seguito il gruppo romano del movimento.[4] Si dedicò nel corso vita anche alla pittura. Nella prima parte della sua esperienza letteraria, fu vicino al movimento del Crepuscolarismo.[5][6]

Opere

  • Rime dell’Urbe e del suburbio, Roma, Officine Tipografiche Italiane, 1907.
  • Procellarie, S. Maria Capua Vetere, Casa ed. della gioventu di C. Fossataro, 1909.
  • Fermento, Roma, Edizione dell'Autore, 1931.
  • Incontri con Marinetti e il Futurismo, 1954. (n. edizione Corso Editore, Roma, 1986) (n. edizione Biblioteca d'Orfeo, Roma, 2006).

Note

  1. ↑ Libero Altomare, su oxfordreference.com. URL consultato il 26 marzo 2025.
  2. ↑ Altomare Libero, su treccani.it.
  3. ↑ Salvatore Giuseppe Di Spena, Il mio cuore è una iena. Vita in versi di Remo Mannoni, il futurista dimenticato, su pangea.news.
  4. ↑ Futurismo, Altomare Libero, su futurismo.org. URL consultato il 26 marzo 2025.
  5. ↑ I crepuscolari, a cura di Nino Tripodi, Milano, Il Borghese, 1966.
  6. ↑ Poeti simbolisti e liberty in Italia, vol. 1, Scheiwiller, Milano 1967, p. 24

Bibliografia

  • Poesia (periodico 1905), di Filippo Tommaso Marinetti, Milano, 1905.
  • I poeti futuristi, AA. VV., Milano, Edizioni futuriste di poesia, 1912.
  • Enciclopedia del Novecento in Futurismo letterario di Pär Bergman, Roma, Treccani, 1978.
  • Poeti futuristi, a cura di Giuseppe Ravegnani, Milano, La Vita Felice, 2019.
  • I futuristi – I manifesti, la poesia, le parole in libertà, i disegni e le fotografie di un movimento «rivoluzionario», che fu l’unica avanguardia italiana della cultura europea, Grandi Tascabili Economici Newton, Roma 1994, p. 391.
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