Libro della Pittura

Il libro della pittura
Copertina del Libro della pittura (edizione del 1604)
AutoreKarel van Mander
1ª ed. originale1604
Generetrattato
Sottogenerebiografico, arte
Lingua originaleolandese

Il Libro della Pittura (Schilder-Boeck, nella versione originale), è un libro scritto dal pittore fiammingo Karel van Mander pubblicato nel 1604.

Descrizione

È composto da un totale di tre libri; il primo è una traduzione de Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori di Giorgio Vasari; il secondo è un libro di stile simile scritto di proprio pugno da van Mander e intitolato "Le vite dei più illustri pittori fiamminghi, olandesi e tedeschi"; e il terzo una traduzione de Le Metamorfosi di Ovidio seguita da una spiegazione delle figure. Van Mander morì subito dopo la pubblicazione, un'edizione postuma venne data alle stampe nel 1618.

Lo Schilder-boeck (1604) dell'artista e scrittore fiammingo Karel van Mander descrive la vita e le opere di numerosi pittori, sia del passato che contemporanei a Van Mander. Offre inoltre considerazioni teoriche sull'arte. Sebbene ispirato alle Vite (1568) di Giorgio Vasari, lo Schilder-boeck è un'opera originale. Dominicus Lampsonius fu un'importante fonte per Karel van Mander, sia attraverso le sue lettere a Vasari[1]che attraverso la sua pubblicazione Pictorum aliquot celebrium Germaniae Inferioris effigies[2], un'opera che pubblicò insieme a Hieronymus Cock nel 1572.[3]

Sommario

L'opera inizia con un libro sui fondamenti dell'arte della pittura. Questa sezione introduttiva contiene quattordici capitoli sulla teoria dell'arte, elencando soggetti come paesaggi, animali, disposizione dei soggetti. I libri successivi sono strutturati come biografie degli artisti.

  • Fondamenti (Den Grondt der Edel vry Schilder-const: Waer in haer ghestalt, aerdt ende wesen, de leer-lustighe Jeught in verscheyden Deelen in Rijm-dicht wort voor ghedraghen.)
  • Vite degli antichi pittori Egizi, Greci e Romani (Het Leven Der oude Antijcke doorluchtighe Schilders, soo wel Egyptenaren, Griecken als Romeynen)
  • Vite dei pittori italiani moderni (Het Leven Der Moderne, oft dees-tijtsche doorluchtighe Italiaensche Schilders.)
  • Vite dei grandi pittori olandesi e tedeschi (Het Leven der Doorluchtighe Nederlandtsche, en Hooghduytsche Schilders.)
  • Spiegazione della Metamorfosi di Ovidio (Wtlegghingh op den Metamorphosis Pub. Ouidij Nasonis.)
  • Spiegazione delle figure (Uvtbeeldinge der Figueren)

Le biografie nel libro sono simili nello stile e formato a quelle contenute nel libro Le Vite, di Giorgio Vasari.

Pittori fiamminghi, olandesi e tedeschi citati nel libro di van Mander

La lista completa degli autori cui Van Mander dedica una biografia:[4]

La lista di van Mander degli importanti pittori suoi contemporanei

Questa è una lista di tutti i pittori viventi e conosciuti da van Mander al tempo in cui scrisse il libro:[4]

Note

  1. ↑ Melion Walter S., Shaping the Netherlandish Canon: Karel van Mander's Schilder-Boeck, The University of Chicago Press, Chicago e Londra, 1992, Van Mander and Lampsonius p. 145, "Lampsonius provided Van Mander with a model response to the Vite in his first letter to Vasari, dated 30 October 1564. Quoted in the 1568 edition of the Vite, the letter approves landscape to question Vasari's assumptions about the primacy of the istoria. Lampsonius commends Vasari while insisting on reading him in a northern way Vasari countered by embedding the letter in the chapter, 'Diversi artefici fiamminghi,' where it served to confirm the hegemony of Tuscan criteria."
  2. ↑ Lampsonius Domenicus, Pictorum aliquot celebrium Germaniae Inferioris effigies, Volcxken Diericx - Hieronymus Cock, Anversa, 1572
  3. ↑ Hauterive Nicolas Galley, Thèse de Doctorat présentée devant la Faculté des Lettres de l'Université de Fribourg, en Suisse, Université de Fribourg, Friburgo, 2014, p. 154, "Carel van Mander qui n'avait pu se procurer la Vita de Lombard, s'en servit à de nombreuses reprises et traduisit les épigrammes de Lampson au sein de son Schilderboeck. Le profond respect dont il témoignait pour l'humaniste liégeois, était évident pour quello che si profilava come suo degno successore."
  4. 1 2 (NL) Het schilder-boeck, su dbnl.org. URL consultato il 9 ottobre 2025.

Bibliografia

  • Karel van Mander, Le vite degli illustri pittori fiamminghi, olandesi e tedeschi, traduzione di Ricardo de Mambro Santos (che ha curato anche l'edizione), Aperion Editori, Sant'Oreste (RM), 2000.

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