Lichenostomus melanops

Succiamiele ciuffigialli
Esemplare nel Queensland meridionale
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
OrdinePasseriformes
FamigliaMeliphagidae
GenereLichenostomus
SpecieL. melanops
Nomenclatura binomiale
Lichenostomus melanops
(Latham), 1801
Un succiamiele ciuffigialli in volo vicino a Lithgow, nel Nuovo Galles del Sud.

Il succiamiele ciuffigialli (Lichenostomus melanops Latham, 1801)) è un uccello passeriforme della famiglia Meliphagidae, endemico dell'Australia,[2] presente nelle catene montuose dell'Australia sudorientale. È suddiviso in quattro sottospecie.

Tassonomia

Il succiamiele ciuffigialli fu descritto per la prima volta dall'ornitologo inglese John Latham nel 1801, ricevendo due diversi nomi binomiali: Muscicapa auricomis e Turdus melanops.[3][4] Quest'ultimo nome fu mantenuto come nomen protectum, mentre il primo come nomen oblitum, poiché l'epiteto melanops è stato utilizzato in modo coerente per oltre un secolo. Più recentemente, le analisi del DNA hanno dimostrato che i melifagidi sono imparentati con i Pardalotidae e i Petroicidae in una grande superfamiglia di corvidi;[5] alcuni ricercatori includono tutte queste famiglie in un'unica famiglia, ampiamente definita, i Corvidae. Il nome generico Lichenostomus deriva dal greco antico, dove leikhēn significa "lichene, callo" e stoma significa "bocca". Anche l'epiteto specifico melanops deriva dal greco antico, dove melas significa "nero" e opsis significa "faccia".[6]

Sottospecie

Illustrazione di due uccelli della sottospecie Lichenostomus melanops cassidix realizzata da John Gould nel 1867.

Sono riconosciute quattro sottospecie:

  • Lichenostomus melanops cassidix: è presente solo in un tratto di boscaglia di 5 km lungo due corsi d'acqua nella Riserva Naturale di Yellingbo, 50 km a est di Melbourne, nello stato di Victoria. È la sottospecie più grande e dai colori più brillanti, con un peso compreso tra 28 e 32 g. Nel 2003, si contavano 103 individui in natura, con 20 coppie nidificanti note, oltre ad altri 34 esemplari in cattività presso il Santuario di Healesville.[7]
  • Lichenostomus melanops gippslandicus.
  • Lichenostomus melanops melanops.
  • Lichenostomus melanops meltoni: è più piccola e ha un piumaggio più opaco con un ciuffo più piccolo; è stata descritta dall'ornitologo australiano Gregory Mathews nel 1912.[8]

Descrizione

Si tratta di un uccello che misura dai 17 ai 23 cm di lunghezza, con le femmine generalmente più piccole.[9] Presenta fronte, vertice e gola di un giallo brillante, maschera facciale nera lucida e ciuffi auricolari dorati brillanti.[10] Il dorso è di colore verde oliva, le ali e la coda sono di un marrone olivastro, mentre le parti inferiori sono di un giallo oliva più intenso.[9][10] Il becco e l'apertura boccale sono neri, gli occhi marroni e le zampe grigio-marrone.[11][12]

Dettaglio della testa.

Distribuzione e habitat

Il succiamiele ciuffigialli è endemico dell'Australia, presente dal Queensland sud-orientale al Nuovo Galles del Sud orientale e in tutto il Victoria.[13][9][14] I suoi habitat preferiti sono foreste e boschi sclerofilli aperti e asciutti, dominati da eucalipti con un sottobosco arbustivo, nonché da mallee, Acacia harpophylla e conifere del genere Callitris.[12][13]

La sottospecie Lichenostomus melanops cassidix è in gran parte limitata alla vegetazione fitta lungo le rive dei fiumi, dominata da alberi come Eucalyptus camphora con un fitto sottobosco di Leptospermum lanigerum, Melaleuca squarrosa, Gahnia, felci ed erbe cespugliose.[15][10][12]

Comportamento

Il succiamiele ciuffigialli è una specie rumorosa e attiva che vive in colonie che vanno da pochi a cento individui.[13] Difendono aggressivamente il territorio intorno agli alberi in fiore.[13] Hanno una vasta gamma di vocalizzazioni, da un gorgheggio "tui-t-tui-t-tui", un fischio "wheit-wheit", un acuto "querk" fino a un richiamo di contatto aspro "yip" o "chop-chop".[11][10][13]

Alimentazione

La sua dieta è composta principalmente da artropodi, come diverse specie di insetti e ragni, e occasionalmente da chiocciole.[12] Si nutre anche di melata, nettare e linfa degli eucalipti, e occasionalmente di frutta e fiori.[13][10][7] Cattura gli insetti in volo e sondando nella corteccia dei tronchi e dei rami degli alberi.[13]

Riproduzione

La riproduzione avviene tra luglio e marzo (principalmente da settembre a gennaio), con una o due covate per stagione.[13] Il nido è una struttura a forma di coppa fatta di erba secca, pezzi di corteccia e altro materiale vegetale, uniti tra loro da ragnatele e rivestiti internamente di pelo e piume, appeso per il bordo tra cespugli fitti o vegetazione in rigenerazione.[13] Vengono deposte due o tre uova, ciascuna di 23 x 17 mm; sono di colore rosato, punteggiate di marrone rossastro o marrone-camoscio chiaro.[10][16] Le uova vengono covate principalmente dalla femmina per 14 ai 16 giorni.[12] I pulcini vengono covati dalla femmina e nutriti da entrambi i sessi e da eventuali aiutanti, e lasciano il nido 13 ai 15 giorni dopo la schiusa, diventando generalmente indipendenti intorno alle 6 settimane.[12][13] I loro nidi sono parassitati dal cuculo dalla coda a ventaglio (Cacomantis flabelliformis), cuculo pallido (Cacomantis pallidus) e dal cuculo bronzeo splendente (Chrysococcyx lucidus).[12]

Conservazione

Il succiamiele ciuffigialli come specie, non è classificato come minacciato ai sensi dell'Environment Protection and Biodiversity Conservation Act del 1999 australiano né di alcuna legislazione statale. Tuttavia, a livello di sottospecie, Lichenostomus melanops cassidix è considerato minacciato:

  • Questa sottospecie è classificata come minacciata ai sensi del Flora and Fauna Assurance Act del Victoria (1988).[17] In base a tale legge, è stato predisposto un piano d'azione per il recupero e la futura gestione di questa specie.[18]
  • Nell'elenco consultivo del 2007 della fauna vertebrata minacciata nello stato di Victoria, L. m. cassidix è classificato come in pericolo critico di estinzione.[19]

Note

  1. ↑ (EN) BirdLife International 2016, Lichenostomus melanops, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Family Meliphagidae, in IOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. URL consultato il 20 maggio 2026.
  3. ↑ (LA) John Latham, Supplementum indicis ornithologici sive systematis ornithologiae, Londra, Leigh & Sotheby, 1801, pp. xl, xlix.
  4. ↑ (EN) F. Salomonsen, Family Maliphagidae, Honeyeaters, in R.A. Jnr. Paynter (a cura di), Check-list of Birds of the World (Volume 12), vol. 12, Cambridge (Massachusetts), Museum of Comparative Zoology, 1967, pp. 385.
  5. ↑ (EN) F.K. Barker, A. Cibois, P. Schikler, J. Feinstein e J. Cracraft, Phylogeny and diversification of the largest avian radiation, in Proc. Natl. Acad. Sci. USA, vol. 101, 2004, pp. 11040–11045, DOI:10.1073/pnas.0401892101, PMC 503738, PMID 15263073.
  6. ↑ (EN) James A. Jobling, Helm Dictionary of Scientific Bird-names, su archive.org, 2010. URL consultato il 25 aprile 2020.
  7. 1 2 (EN) Menkhorst P e Smales I, Helmeted Honeyeater Recovery Plan 1999-2003, su environment.gov.au, Australian Government, Department of the Environment and Water Resources, 2003. URL consultato il 21 giugno 2007.
  8. ↑ (EN) G.M. Mathews, A Reference-List to the Birds of Australia, in Novit. Zool., vol. 18, 1912, pp. 171–455 [408].
  9. 1 2 3 (EN) Ken Simpson, N. Day e P. Trusler, Field Guide to the Birds of Australia, 6ª ed., Ringwood, Victoria, Penguin Books Australia, 1999, ISBN 067087918-5.
  10. 1 2 3 4 5 6 (EN) Graham Pizzey e Roy Doyle, A Field Guide to the Birds of Australia, Sydney, Collins Publishers, 1980, ISBN 073222436-5.
  11. 1 2 Slater, Peter (1974) A Field Guide to Australian Birds: Passerines. Adelaide: Rigby. ISBN 085179813-6
  12. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Peter J. Higgins, Les Christidis e Hugh Ford, Yellow-tufted Honeyeater (Lichenostomus melanops), version 1.0, in Birds of the World, 2020, DOI:10.2173/bow.yethon3.01, ISSN 2771-3105. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  13. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Morcombe, Michael (2012) Field Guide to Australian Birds. Pascal Press, Glebe, NSW. Edizione riveduta. ISBN 978174021417-9
  14. ↑ (EN) yellow-tufted honeyeater, su secure.birds.cornell.edu. URL consultato il 26 aprile 2020.
  15. ↑ (EN) A.R.G. McMahon e D.C. Franklin, The significance of Mountain Swamp Gum for Helmeted Honeyeater populations in the Yarra Valley, in Victorian Naturalist, vol. 110, 1993, pp. 230–237.
  16. ↑ (EN) G. Beruldsen, Australian Birds: Their Nests and Eggs, Kenmore Hills, Queensland, self, 2003, pp. 308–309, ISBN 0-646-42798-9.
  17. ↑ (EN) Department of Sustainability and Environment, Victoria, su dse.vic.gov.au. URL consultato il 14 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2005).
  18. ↑ (EN) Department of Sustainability and Environment, Victoria, su dse.vic.gov.au. URL consultato il 14 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2006).
  19. ↑ (EN) Victorian Department of Sustainability and Environment, Advisory List of Threatened Vertebrate Fauna in Victoria - 2007, East Melbourne, Victoria, Department of Sustainability and Environment, 2007, pp. 15, ISBN 978-1-74208-039-0.

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