Lili Novy

Lili Novy, pseudonimo di Elizabeta von Haumeder (Graz, 24 dicembre 1885 – Lubiana, 7 marzo 1958), è stata una poetessa e traduttrice slovena.
Biografia

Figlia di Guido Haumeder, un nobile austriaco originario di Innsbruck[1], e di Ludovika Ahačič, originaria di una famiglia di Lubiana. La famiglia di origine apparteneva alla ricca borghesia.
Quando Lili aveva due anni il padre, che aveva contratto la sifilide,[2] si suicidò e la famiglia si trasferì da Graz a Lubiana[3] presso la casa dei nonni materni in un prestigioso edificio barocco nel centro della città, la lingua parlata in casa era il tedesco mentre con la servitù le comunicazioni avvenivano in sloveno.[2] Condusse gli studi a casa con insegnanti privati imparando il latino, il greco antico, il francese.[1]
Trascorreva abitualmente le vacanze a Vienna presso una zia vivendo nell'ambiente multiculturale della capitale asburgica. Fu però a Lubiana che conobbe il suo futuro marito, un nobile ceco ufficiale dell'esercito, Edvard Novy von Wallersberg. Dopo il matrimonio avvenuto nel 1911 la coppia visse in Cechia, poi a Fiume per tornare infine, con le due figlie, a Lubiana.[4]
I suoi primi scritti poetici in tedesco e francese sono antecedenti al matrimonio, la sua prima poesia venne però pubblicata solo nel 1920 sulla rivista culturale tedesca "Westermanns Monatshefte.[4][5] Negli anni successivi le sue poesi vengono pubblicate da diverse riviste e giornali come Wiener Neue Freie Presse (grazie al rapporto con la poetessa Paula von Preradović), Prager Presse, Die Bühne, Volkszeitung e Moderne Welt, il giornale di Graz Tagespost, il giornale di lingua tedesca di Zagarbia Agramer Morgenblatt e il Marburger Zeitung di Maribor.[4]
Nel 1924 si separò dal marito, anch'esso afflitto da malattie veneree, e iniziò a tradurre in tedesco i poeti contemporanei sloveni come Oton Župančič, Josip Murn, Dragotin Kette, Ivan Cankar, Alojz Gradnik. Le sue traduzioni vennero pubblicate su diversi giornali e riviste, nel 1933 vennero raccolte in una pubblicazione intitolata Blätter aus der slowenischen Lyrik. Lo storico, giornalista e balcanista Hermann Wendel disse sulla Prager Presse della raccolta delle traduzioni di Lili "Lili Novy non traduce né riproduce i versi dei suddetti modernisti, ovvero Cankar, Kette, Murn, Župančič e Gradnik, con una sensibilità e una forza espressiva altrettanto rare, li rielabora, li riscrive in versi nuovi."
Nel 1936 viene pubblicata una selezione di liriche di France Prešeren che ancora oggi è considerata una delle migliori traduzioni in tedesco del poeta romantico sloveno.[6]
Per quanto riguarda la sua produzione, negli anni '30 iniziò a scrivere in e comporre poesie in sloveno. La sua raccolta Temna vrata (porta oscura) curata dall'amico Josip Vidmar e illustrata da Božidar Jakac[5] venne pubblicata nel 1941. La seconda raccolta, Oboki (archi) fu nuovamente curata da Vidmar e apparve postuma, nel 1959.[7]
Dopo la seconda guerra mondiale subì le conseguenze della rimozione della lingua tedesca dalla quotidianità e dall'editoria slovene, dovette anche dividere la casa, ritenuta dalle autorità troppo grande per una persona sola, con altri inquilini. Dopo il 1940 non scrisse più poesie in tedesco, le sue origini erano viste in modo negativo, la sua opera, come quella di tutti gli autori bilingui tra cui anche France Prešeren, venne marginalizzata. [8]
Lili Novy è sepolta nel cimitero centrale Žale.
Nella raccolta dei manoscritti della Biblioteca nazionale e universitaria della Slovenia di Lubiana sono custodite 813 poesie in sloveno e 679 in tedesco, nel suo lascito si trovano anche lettere, testi, recensioni, appunti in entrambe le lingue.[7]
Sulla facciata dell'edificio in cui trascorse gran parte della sua vita, in Stari trg 11, si trova un busto che la raffigura. Poco distante dalla Galleria moderna di Lubiana le è stato intitolato un piccolo parco (Vrt Lili Novy).[9]
Note
- 1 2 (SL) Novy, Lili, pl. (1885–1958), su slovenska-biografija.si. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- 1 2 Samide, p. 3
- ↑ Lili Novy, su toponomasticafemminile.com. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- 1 2 3 Samide, p. 4
- 1 2 (EN) Lili Novy, su womenwriters.eu. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ Samide, p. 5
- 1 2 Samide, p. 6
- ↑ Samide, p. 9
- ↑ (EN) Lili Novy Garden, su landezine-award.com. URL consultato il 28 dicembre 2025.
Bibliografia
- (DE) Irena Samide, Nationale Zugehörigkeiten im (post-)imperialen Kontext: Die slowenisch-deutsche Dichterin Lili Novy (1885–1958), in Studia Neophilologica, Dicembre, 2025, pp. 1–16, DOI:10.1080/00393274.2025.2552225.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
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