Lilli Gyldenkilde

Lilli Gyldenkilde

Europarlamentare
Durata mandato19 luglio 1994 –
14 gennaio 1996
LegislaturaIV
Gruppo
parlamentare
GUE/NGL

Membro del Folketing
Durata mandato15 febbraio 1977 –
1º agosto 1994
SuccessoreVilly Søvndal

Dati generali
Partito politicoPartito Popolare Socialista

Lilli Helletofte Gyldenkilde, nata Pedersen (Horsens, 13 febbraio 1936 – Horsens, 8 agosto 2003), è stata una politica danese, membro del Partito Popolare Socialista, deputata al Folketing dal 1977 al 1994 ed europarlamentare dal 1994 al 1996.

Biografia

Lilli Gyldenkilde nel 1994

Nata fuori dal matrimonio, Lilli Pedersen venne cresciuta dai nonni e, all'età di quattordici anni, lasciò la scuola per lavorare come operaia in una fabbrica di radio e televisori a Copenaghen[1]. Le condizioni lavorative, che prevedevano l'esposizione a solventi tossici, le procurarono una grave malattia della pelle, costringendola a lasciare l'impiego a ventisette anni e a percepire una pensione di invalidità[1][2].

Si sposò tre volte, nel 1958, nel 1963 e nel 1968, divenendo madre di tre figli e assumendo il cognome Gyldenkilde dal terzo marito[3].

Negli anni sessanta, Lilli Gyldenkilde entrò in politica con i Socialdemocratici e nel 1971 aderì al Partito Popolare Socialista. Nel 1977 si candidò al Folketing in sostituzione di un candidato ritiratosi per malattia e venne eletta[3]. Restò in carica come deputata per i successivi diciassette anni[4][5], facendo parte della commissione per il lavoro e gli affari sociali e divenendo una delle principali sostenitrici dell'indennità di disoccupazione e dei sussidi per le donne sole[1][3]. Dal 1982 al 1994 rivestì inoltre la carica di vicepresidente dell'assemblea[6].

Nel 1984, Lilli Gyldenkilde venne nominata membro del Consiglio nordico[2], dove rimase fino al 1991[1]. Inizialmente critica nei confronti dell'Unione europea, cambiò posizione dopo la caduta del muro di Berlino[3] e, in occasione delle elezioni del 1994, si candidò al Parlamento europeo.

Raccolse un totale di oltre 119.000 voti[2] e ottenne un seggio come unica rappresentante del Partito Popolare Socialista; in seno all'assemblea aderì al gruppo GUE/NGL, di cui fu vicepresidente a partire dal 20 gennaio 1995. Fu rappresentante presso l'Organizzazione internazionale del lavoro, nonché membro della commissione per gli affari sociali e l'occupazione e della commissione per i diritti della donna[7].

Nel 1996, Lilli Gyldenkilde lasciò l'incarico da europarlamentare per concentrarsi sulle terapie che stava sostenendo contro il cancro che l'aveva colpita[8]; in precedenza, era guarita da un tumore al seno nel 1982[1][9]. Dopo il ritiro dalla politica, partecipò a numerose conferenze e trasmissioni televisive e si dedicò alla scrittura di un libro sul sistema sanitario danese[1][3].

Morì nel 2003, all'età di sessantasette anni[1][2].

Nel 2019 le venne intitolata una strada nel comune di Horsens[10].

Opere

  • con Mette Bock, Fra fabrik til folketing, Fisker, 1992, ISBN 87-89077-93-8.
  • con Jakob Kvist, Tanker ved et køkkenbord, Lindhardt og Ringhof, 1999, ISBN 87-7901-078-4.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (DA) Lilli Gyldenkilde er død, 67 år, su jyllands-posten.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.
  2. 1 2 3 4 (DA) Lilli Gyldenkilde er død, 67 år, su politiken.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 (DA) Lilli Gyldenkilde, su kvindebiografiskleksikon.lex.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.
  4. ↑ (EN) Lilli Gyldenkilde (Socialistisk Folkeparti), su thedanishparliament.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.
  5. ↑ (DA) Lilli Gyldenkilde er død, su ekstrabladet.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.
  6. ↑ (EN) FEMALE CHAIRPERSONS AND VICE-CHAIRPERSONS OF THE PARLIAMENT OF DENMARK, su guide2womenleaders.com. URL consultato il 4 novembre 2025.
  7. ↑ Lilli GYLDENKILDE, su europarl.europa.eu. URL consultato il 4 novembre 2025.
  8. ↑ (DA) Lilli og hendes pokkers liv (PDF), su horsensleksikon.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.
  9. ↑ (DA) Lilli Helletofte Gyldenkilde, su gravsted.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.
  10. ↑ (DA) Kvickly-grunden har fået et rigtigt navn: Opkaldes efter markant kvindelig politiker, su hsfo.dk. URL consultato il 4 novembre 2025.

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