Limor Fried

Limor Fried nel 2013

Limor Fried (...) è un'ingegnere elettrotecnico statunitense, proprietaria della società di hobbystica elettronica Adafruit Industries.

È una figura di spicco della comunità hardware open source. Ha partecipato al primo vertice hardware open source e alla stesura della Open Source Hardware Definition (Definizione di hardware open source), ed è nota per il suo soprannome ladyada, un omaggio a Ada Lovelace.

Carriera

Fried ha studiato al MIT, conseguendo una laurea in ingegneria elettrica e informatica (EECS) nel 2003 e un master in ingegneria presso EECS nel 2005. Durante gli studi ha creato un progetto chiamato Meccanismi di difesa sociale: strumenti per recuperare il nostro spazio personale. Basandosi sul concetto di design critico, ha prototipato un paio di occhiali che si scuriscono quando si è in prossimità di un televisore, e un jammer RF a bassa potenza che impedisce ai telefoni cellulari di operare nello spazio personale di un utente.[1]

Fried è stata Eyebeam fellow dal 2005 al 2006.[2][3]

Nel 2005, Fried ha fondato Adafruit Industries, inizialmente nella sua stanza di dormitorio al MIT, poi a New York.[4] La società progetta e rivende kit elettronici, componenti e strumenti open source, principalmente per il mercato degli hobbisti.[5] Nel 2010 l'azienda contava otto dipendenti e ha venduto prodotti per oltre 3 milioni di dollari. La missione dell'azienda si estende oltre il pubblico degli hobbisti adulti e comprende il mondo all'educazione STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) in ambito pre-scolastico.[6]

Nel 2009 le è stato assegnato il Pioneer Award dalla Electronic Frontier Foundation per i suoi importanti contributi alla comunità di hardware e software open source.[7] Fried è stata insignita nel 2011 del premio Most Influential Women in Technology dalla rivista Fast Company[8] ed è diventata la prima donna ingegnere presente sulla copertina di Wired.[9] In un'intervista con CNET Fried ha detto: "Se c'è una cosa che vorrei come risultato di questo riconoscimento è sapere che ho ispirato bambine e bambini a dirsi 'Posso farlo anche io' e iniziare il viaggio per diventare ingegneri e imprenditori. "[10][11]

Fried fa parte del comitato consultivo editoriale dell'IEEE Spectrum a partire dal 2017.[12]

Premi

  • Premio Pioneer 2009 dalla Electronic Frontier Foundation[7]
  • Premio Most Influential Women in Technology 2011 della rivista Fast Company[8]
  • Premio insignito da Entrepreneur nel 2012 "Imprenditore dell'anno". Dei 15 finalisti, era l'unica donna.[13]
  • Campione del cambiamento della Casa Bianca nel 2015 (Making)[14]
  • Elencata tra le 50 migliori donne americane che lavorano in ambito tecnologico, 2018, Forbes.[15]
  • 2019 STEP Ahead Honoree, Women in Manufacturing da The Manufacturing Institute[16]
  • Premio Women in Open Source 2019 (Community) di Red Hat[17]
Limor Fried al TechCrunch Disrupt in New York, 2015

Progetto Open Kinect

In risposta al lancio di Kinect per Xbox 360 di Microsoft nel 2010, Fried, insieme a Phillip Torrone ha organizzato una sfida da $ 1.000 per creare un driver open source.[5] Dopo che Microsoft ha condannato la sfida come una modifica del proprio prodotto, Adafruit ha aumentato il premio a $ 2.000 e poi a $ 3.000.[18][19][20][21] Ciò ha provocato questa risposta da un portavoce della società Microsoft:

Microsoft non condona le modifiche dei suoi prodotti ... Con Kinect, Microsoft ha integrato diverse protezioni hardware e software progettate per ridurre le possibilità di manipolazione del prodotto. Microsoft continuerà a fare progressi in questo tipo di garanzie e lavorerà a stretto contatto con le forze dell'ordine e i gruppi di sicurezza dei prodotti per mantenere Kinect resistente.

Dopo significativi progressi nello sviluppo di driver open source, i portavoce di Microsoft hanno dichiarato di non condannare il concorso e, in effetti, si sono dimostrati entusiasti di vedere ciò che la comunità aveva sviluppato.[22]

Note

  1. ↑ Research, su ladyada.net. URL consultato il 17 aprile 2014.
  2. ↑ Eyebeam Limor Fried, su Eyebeam. URL consultato il 27 gennaio 2016.
  3. ↑ (EN) An interview with Limor Fried | The Blueprint, su The Blueprint. URL consultato il 1º febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).
  4. ↑ Monica Rozenfeld, How DIY Electronics Startup Adafruit Industries Became a Multimillion-Dollar Company, su IEEE - The Institute, 9 settembre 2015. URL consultato il 28 settembre 2015.
    «"...started the venture in her dorm room at MIT..."»
  5. 1 2 John Tozzi, Adafruit Targets Tinkerers With ’Open-Source’ Electronics Kits, in Bloomberg, 6 dicembre 2010. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  6. ↑ Jean Kumagai, Profile: Limor Fried, su IEEE - Spectrum, 22 aprile 2013. URL consultato il 28 settembre 2015.
    «Lately she and her team are out to prove that even the preschool set can appreciate the beauty of the electron.»
  7. 1 2 Hardware Hacker, E-Voting Investigator, and Public Domain Advocate Win Pioneer Awards, su eff.org, Electronic Frontier Foundation, 6 ottobre 2009. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  8. 1 2 David Zax, Limor Fried, su 2011 Most Influential Women in Technology, Fast Company. URL consultato il 14 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2013).
  9. ↑ Wired Issue 19.04, in Wired, 29 marzo 2011.
  10. ↑ Violet Blue, Magazine names hacker Limor Fried 'Entrepreneur of the Year', in CNET, 17 dicembre 2012. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  11. ↑ Rob Matheson, Meet the maker: MIT alumna Limor Fried has become a pioneer of the ‘maker movement’ with her multimillion-dollar company, in MIT News, 30 maggio 2013. URL consultato il 22 novembre 2013.
  12. ↑ Stephen Cass, Build an Illuminated Halloween Costume With the Wearable Gemma M0 Microcontroller, su IEEE Spectrum, IEEE. URL consultato il 2 maggio 2018.
  13. ↑ Entrepreneur (magazine), su entrepreneur.com.
  14. ↑ Champions of Change, su obamawhitehouse.archives.gov, whitehouse.gov.
  15. ↑ Limor Fried, su forbes.com, Forbes.
  16. ↑ 2019 STEP Ahead Honoree, su themanufacturinginstitute.org, The Manufacturing Institute, aprile 2019. URL consultato il 22 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2019).
  17. ↑ Announcing the winners of the 2019 Women in Open Source Awards, su redhat.com, Red Hat, 6 maggio 2019.
  18. ↑ The Open Kinect project – THE OK PRIZE – get $3,000 bounty for Kinect for Xbox 360 open source drivers, su adafruit.com, Adafruit. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  19. ↑ Kinect Hack Makes Microsoft Angry, Deny its Existence, su PCWorld. URL consultato il 23 novembre 2015.
  20. ↑ Bounty offered for open-source Kinect driver, su cnet.com. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  21. ↑ $2,000 Bounty Put on Open-Source Kinect Drivers, su wired.com. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  22. ↑ Ira Flatow, How The X-Box Kinect Tracks Your Moves, su npr.org, National Public Radio, 19 novembre 2010. URL consultato il 14 febbraio 2013.

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