Lincoln Memorial Reflecting Pool
| Lincoln Memorial Reflecting Pool | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Washington |
| Coordinate | 38°53′21.65″N 77°02′41.33″W |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1914 - 1922 |
| Inaugurazione | 30 maggio 1922 |
| Realizzazione | |
| Architetto | Henry Bacon |
La Lincoln Memorial Reflecting Pool è la più grande delle numerose vasche riflettenti (sono così chiamate quelle vasche d'acqua progettate soprattutto per riflettere visivamente monumenti, edifici, alberi o il cielo, più che per essere usata come fontana o piscina) di Washington, D.C.
Inaugurata nel 1922 e sita sul National Mall, tra il Lincoln Memorial e il Monumento a Washington, dove è fiancheggiata da percorsi pedonali in granito e alberi ombreggianti su entrambi i lati, è una vasca rettangolare con fondo in calcestruzzo, lunga 619 metri e larga 51, che originariamente conteneva 25,6 milioni di litri d'acqua (6,75 galloni statunitensi), poi ridotti a circa 15 milioni (4 milioni di galloni statunitensi) dopo il restauro del 2009.[1]

La Reflecting Pool, che, a seconda del punto di osservazione, riflette il Washington Monument, il Lincoln Memorial, gli alberi del Mall e il cielo,[2] attira ogni anno 25 milioni di visitatori[1] ed è stata luogo di molte marce e manifestazioni, tra cui la cosiddetta grande marcia su Washington del 1963 e la Commitment March del 2020.
La vasca fu originariamente costruita con un fondo in asfalto e piastrelle ed era alimentata dalla rete cittadina di acqua potabile ma, a partire dal 2009, il vecchio fondo della vasca fu sostituito con lastre di calcestruzzo sorrette da pali di fondazione in legno; inoltre, l'alimentazione fu modificata, introducendo un sistema di ricircolo dell'acqua proveniente dal vicino Tidal Basin.[3] Una successiva modifica si ebbe nel 2026 quando, su disposizione del Presidente Donald Trump, la vasca fu rivestita con uno strato blu in poliurea e fu aggiunto alla Reflecting Pool un sistema di filtraggio a nanobolle.[4]
Realizzazione
La cerimonia di posa della prima pietra del Lincoln Memorial e della vasca, entrambi progettati dall'architetto statunitense Henry Bacon, ebbe luogo il 12 febbraio 1914, mentre l'inaugurazione di entrambi avvenne il 30 maggio 1922.[5] Al termine della sua realizzazione, la vasca era lunga circa 619 metri (2 028 piedi e larga circa 51 metri (167 piedi), per un perimetro totale di 1 339 metri (4 392 piedi), mentre la profondità era di circa 46 cm (18 pollici) lungo i lati e circa 76 cm (30 pollici) al centro,[6] garantendo alla vasca di essere abbastanza bassa da restare uno specchio d'acqua ornamentale, ma con un fondo leggermente inclinato per gestire meglio acqua, drenaggio e manutenzione, e permettendole di contenere circa 25,6 milioni di litri (6,75 milioni di galloni statunitensi) d'acqua.[1]
Ristrutturazione del 2009

Nel 2009, grazie ai fondi dell'American Recovery and Reinvestment Act, un pacchetto di stimolo economico emanato nel dal 111º Congresso degli Stati Uniti e promulgato dal presidente Barack Obama il 17 febbraio di quell'anno, il National Park Service ristrutturò la Lincoln Memorial Reflecting Pool.[7] Già da anni, infatti, la vecchia vasca, che era stata costruita su terreno paludoso senza adeguate fondazioni, aveva iniziato a sprofondare, lesionandosi e perdendo acqua in un volume stimato dallo stesso National Park Service in circa 500 000 galloni a settimana.[1]
I lavori di ristrutturazione, della durata prevista di 18 mesi e dal costo di 30,74 milioni di dollari, iniziarono dunque nel novembre 2010 ad opera del Louis Berger Group. Nel maggio 2011, gli operai cominciarono a conficcare i primi dei 2 133 pali di legno che avrebbero costituito la nuova fondazione della vasca, in uno strato profondo 12 metri di argilla fluviale morbida e paludosa, mista a materiale di dragaggio, e poggiante sopra il substrato roccioso.[8] Per eliminare i ristagno dell'acqua, il sistema di alimentazione idrica della vasca, che fino ad allora era stata riempita con acqua potabile della rete cittadina, fu modificato facendo circolare acqua proveniente dal Tidal Basin, un vicino bacino artificiale collegato al fiume Potomac; inoltre, in sostituzione dell'erba consumata, furono aggiunti percorsi pedonali pavimentati sui lati nord e sud della vasca.
Al termine della ristrutturazione la Reflecting Pool fu infine riaperta il 31 agosto 2012[8] con un capacità che era stata ridotta a 15 milioni di litri in virtù di una riduzione della profondità di circa 15 centimetri (6 pollici)[9] operata allo scopo di ridurre il volume d'acqua necessario e i problemi di gestione e manutenzione.
Problemi post ristrutturazione
Poco dopo la sua riapertura, nell'ottobre 2012, la vasca dovette essere svuotata e pulita, con una spesa di circa 100 000 dollari, a causa della presenza di alghe che arrivarono a coprire quasi completamente la superficie della vasca.[10] In seguito all'avvenimento, il National Park Service dichiarò che, per controllare future proliferazioni algali, avrebbe raddoppiato la quantità di ozono immessa nella vasca attraverso il sistema di disinfezione installato durante il restauro. Da allora, fino al 2026, la vasca fu completamente svuotata solo nel giugno 2017 allo scopo di risolvere un'infestazione di schistosomi, un genere di vermi parassiti della classe dei trematodi responsabili della schistosomiasi, che avevano infettato le lumache presenti nella vasca causando infine la morte di oltre 80 anatre e anatroccoli.[11]
Rinnovamento del 2026

Nell'aprile 2026, il Presidente Trump annunciò che, allo scopo di renderla "bella" e rimuovere le alghe, la Reflecting Pool sarebbe stata svuotata e il suo fondo in calcestruzzo sarebbe stato rifatto in un colore da lui definito "blu bandiera americana" (American Flag blue),[12][13] una tonalità sconosciuta che, secondo alcune fonti, sarebbe probabilmente dovuta essere la Old Glory Blue, ossia la tonalità ufficiale di blu utilizzata nella bandiera degli Stati Uniti d'America.
Dopo che, l'8 maggio 2026, il Dipartimento dell'Interno ebbe dichiarato di prevedere per l'intervento una spesa di 13,1 milioni di dollari, Trump scelse il colore, l'appaltatore - la Atlantic Industrial Coatings, che in precedenza aveva svolto lavori al Trump National Golf Club e che ottenne in questa occasione il suo primo contratto federale - e altri aspetti dell'intervento senza le consuete revisioni da parte delle agenzie federali, senza possibilità di commento pubblico e senza approvazione del Congresso.[14]
Oltre a un nuovo rivestimento, il progetto comprendeva anche l'installazione di un nuovo sistema di purificazione dell'acqua ad opera della Green Water Solutions, una società di proprietà di John Cafaro, vicino di casa di Trump a Mar-a-Lago nonché finanziatore della sua precedente campagna elettorale, che si aggiudicò anch'essa l'incarico senza passare da alcuna gara d'appalto.[15] Stando alle dichiarazioni rilasciate alla CNN da due dipendenti della ditta che aveva ristrutturato la vasca nel 2010, l'azienda aveva rifiutato di occuparsi del restauro del 2026 ritenendo impraticabili le modalità tecniche e le tempistiche del progetto.[16]
Il 7 maggio 2026, al termine dell'applicazione del nuovo rivestimento impermeabilizzante sul fondo della vasca, e prima che questa fosse nuovamente riempita, il Presidente Trump vi transitò dentro con un vero e proprio corteo automobilistico così da poter ispezionare i lavori fatti fino ad allora.[13][17]
Alla fine dei lavori, l'opera di rivestimento costò circa un milione di dollari in più di quanto preventivato, ossia 14,65 milioni di dollari, mentre il costo del nuovo sistema di filtraggio si assestò a circa 1,7 milioni di dollari.[18]
Operazioni post rinnovamento

Il 5 giugno 2026 i lavori di rinnovamento della Reflecting Pool furono dichiarati conclusi e fu dato inizio al nuovo riempimento. Nel giro di pochi giorni, però, sulla superficie della vasca cominciarono nuovamente a comparire delle alghe, per rimuovere le quali, nei giorni successivi, gli addetti del National Park Service ricorsero all'immissione di perossido di idrogeno e all'aspirazione manuale.[19][20] Intervistati dal New York Times, alcuni dipendenti della Greenwater Services affermarono che il National Park Service aveva chiesto loro di rimuovere dal bordo della vasca i sistemi di purificazione a nanobolle per tutta la durata dell'evento Ultimate Fighting Championship organizzato da Trump sul prato della Casa Bianca; quando furono reinstallati 36 ore dopo, la proliferazione algale era già in pieno sviluppo.
In concomitanza al problema delle alghe, pochi giorni dopo il rinnovamento il materiale blu utilizzato per il rifacimento della vasca cominciò a staccarsi dal fondo.[20][21] Ingegneri ed esperti di piscine intervistati da Scientific American ipotizzarono che il distacco potesse essere stato causato da diversi fattori: tempi di polimerizzazione non corretti tra le applicazioni degli strati di rivestimento in poliurea, proprietà adesive della poliurea sui materiali della vasca, alte temperature estive o radiazioni UV; secondo alcuni anche l'applicazione di perossido di idrogeno avrebbe potuto contribuire al distacco, ma secondo la maggioranza degli esperti essa era probabilmente troppo diluita per spiegare l'entità del danno. Scientific American, che menzionò anche la possibilità che il corteo presidenziale avesse danneggiato la vasca, identificò il materiale blu utilizzato per il rifacimento della superficie come uno specifico rivestimento in poliurea, il Pipeliner 5000 della Rhino Linings.[4] Secondo gli esperti intervistati dal New York Times, il rifacimento avrebbe però dovuto essere eseguito con un materiale in poliurea pura anziché con il materiale ibrido scelto, più comunemente usato per rivestire tubazioni e forse privo della flessibilità necessaria per impermeabilizzare vasche.
Il 23 giugno, Donald Trump affermò che sia la proliferazione delle alghe sia il distacco del materiale di rivestimento nella vasca erano stati causati da atti vandalici, ed annunciò che la Reflecting Pool sarebbe stata svuotata per consentire le riparazioni.[22] Successivamente, un funzionario dell'amministrazione Trump dichiarò a CBS News, in relazione ai presunti atti di vandalismo, erano stati presentati 14 rapporti di polizia, con cinque citazioni emesse e cinque arresti effettuati, tra cui quello dell'atleta olimpico David Hearn;[23] alla fine di giugno, tuttavia, non era stata formalizzata alcuna accusa contro nessuno.[24]
Il 24 giugno, nell'ambito di una causa promossa l'11 maggio dalla Cultural Landscape Foundation e volta a fermare il prosieguo dei lavori, fu pubblicata una dichiarazione sul presunto vandalismo da parte di Frank Lands, vicedirettore per le operazioni del National Park Service. Nella dichiarazione, Lands rivelò che il 9 giugno la United States Park Police era intervenuta in risposta a una segnalazione del National Park Service relativa ad atti vandalici alla vasca, che comprendeva il presunto taglio del "mastice sopra il sigillante in schiuma" e la distruzione "del materiale superficiale in fase di delaminazione".[25]
Temendo ulteriori vandalismi, che secondo la maggior parte degli organi di stampa non erano in realtà mai stati confermati da alcuna prova, alla fine di giugno l'amministrazione Trump dispiegò soldati della Guardia Nazionale presso la vasca, facendola recintare e istituendo un sistema di sorveglianza per contrastarli.[26]
Nella cultura popolare
Data la sua ubicazione, la Reflecting Pool è stata luogo di moltissime marce, cortei e cerimonie e compare quindi in innumerevoli documentari e moltissimi film, tra cui si possono ricordare: Forrest Gump, Il mistero dei Templari - National Treasure, 2 single a nozze - Wedding Crashers, Captain America: The Winter Soldier e altri ancora.
Note
- 1 2 3 4 (EN) AMERICA'S GREAT OUTDOORS: Salazar Announces Successful Renovation of Lincoln Memorial Reflecting Pool, U.S. Department of the Interior, 8 luglio 2012. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lincoln Memorial Landscape and Reflecting Pool, su Sasaki, Sasaki Associates, Inc.. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) 2012 Lincoln Memorial Reflecting Pool Restoration, Trust for the National Mall. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Adam Kovac, Why is the paint peeling off the Lincoln Memorial Reflecting Pool? An investigation, in Scientific American, 22 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lincoln Memorial, il monumento omaggio ad Abraham Lincoln, su Elle Decor, 12 maggio 2022. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lincoln Memorial Reflecting Pool, su Histories of the National Mall, National Endowment for the Humanities. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Rehabilitation of the Lincoln Memorial Reflecting Pool and surrounding area (PDF), National Park Service, Dicembre 2009. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Lincoln Memorial Reflecting Pool (PDF), su usa.sika.com, Sika. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Sophie Brams, Reflecting pool latest flashpoint in Trump’s efforts to refashion DC, in The Hill, 12 maggio 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Candace Wheeler, Lincoln Memorial reflecting pool is drained to remove algae, in The Washington Post, 3 ottobre 2012. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Laurel Wamsley, Park Service To Drain Lincoln Memorial Reflecting Pool After 80 Ducks Die, in npr, 9 giugno 2017. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Joe Walsh, Trump says he'll resurface the bottom of the Lincoln Memorial Reflecting Pool, turning it blue, su CBS News, 24 aprile 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 Andrea Vosti, La piscina “indistruttibile” di Trump si tinge di verde, su RSI, 27 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Charlie Warzel, The 13 Steps of a Trump Fiasco, in The Atlantic, 26 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Joe Walsh e Arden Farhi, Company owned by Trump donor won $1.7 million no-bid Reflecting Pool cleaning contract, su CBS News, 22 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Abigail Roedersheimer, Isabelle Khurshudyan e Sunlen Serfaty, Exclusive: Firm that worked on past Reflecting Pool renovation passed on Trump project after deeming it ‘unfeasible’, CNN, 25 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Michael Rozzen, Fact or Fiction: President's motorcade drove through Lincoln Memorial Reflecting Pool?, su 10news San Diego, Scripps Media, Inc., 26 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Peter Charalambous, Reflecting Pool renovations to cost more than $16 million, su abc News, 19 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Katie Vogel e Jacquelyn Martin, Trump administration uses hydrogen peroxide and tiny bubbles against algae in Reflecting Pool, in Los Angeles Times, 17 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 Valerio Berra, L’impiastro del Lincoln Memorial, la piscina che Trump voleva blu ora è verde alga: tutto per 14 milioni, in fanpage.it, 20 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Jonathan Karl, Some of the Lincoln Memorial Reflecting Pool liner appears to be falling apart, su abc News, 19 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ Trump: Sabotaggio alla Reflecting Pool Washington, vandali hanno tagliato fondo con un coltello, in Il Sole 24 Ore, 23 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ Trump: "Anni di carcere", Alghe e plastica blu nella Reflecting Pool di Washington, ondata di arresti per vandalismo, su TgCom 24, 21 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) David A. Fahrenthold, Maxine Joselow e Clarence Williams, What to Know About Trump's Claims of Vandalism at the Reflecting Pool - Trump: "Anni di carcere", in The New York Times, 26 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Matthew Daly, Reflecting Pool liner was cut with a sharp knife or razor, National Park Service say, su AP News, 26 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ Roberto Cattaneo, La costosa saga della reflecting pool di Washington, su RSI, 25 giugno 2026. URL consultato il 30 giugno 2026.
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