Lingua tat

Tat
Tati / Parsi
Parlato inAzerbaigian (bandiera) Azerbaigian
Russia (bandiera) Russia
RegioniCaucaso orientale
Parlanti
Totale~34000 (esclusi i parlanti di giudeo-tat)
Classificanon in top 100
Altre informazioni
TipoSOV flessiva
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Lingue indoiraniche
  Lingue iraniche
   Lingue iraniche occidentali
    Lingue iraniche sudoccidentali
Statuto ufficiale
Ufficiale inRussia (bandiera) Russia (Daghestan)
Regolato daNessuna
Codici di classificazione
ISO 639-2ira
ISO 639-3ttt (EN)
Glottologcauc1242 (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Гьеме одомигьо озод ве баробар эз руй гIизет ве гьуьгьугьгьоревоз

тевеллуд мевуьрденуьт. Угьо э согьибиревоз э гIэгьл ве вуьжуьдоневоз гьисдуьт ве герекуьт э гьемдигьерревоз э гуьрегь э рагь э гьисд э и шегь э бирорегьи рафтор сохденуьт.

___________________________

Heme odomiho ozod ve barobar ez ruj ʕizet ve hyhyhrevoz tevellud mevyrdenyt. Uho ə sohibirevoz ə ʕəhl ve vyžydonevoz hisdyt ve gerekyt ə hemdiherrevoz ə gyreh ə rah ə hisd ə i šeh ə birorehi raftor soxdenyt.

___________________________

همه آدمیهو آزاد و برابر از روی عزّت و حقوق‌رِوُز تَوَلُّد مه‌وُردِنوت. اوهو ا صاحبی‌رِوُز ا عقل و وجدانِوُز هیسدوت و گِرِکوت ا همدیگرِّوُز ا گوره ا راه ا هیسد ا ای شِه ا برادرهی رفتار سُخدِنوت.


Distribuzione geografica della lingua tat in Azerbaigian e nel Daghestan meridionale (Russia).

La lingua tat (nome nativo: Tati o Parsi; in russo: татский язык, tatskij jazyk; in azero: Tat dili), nota anche come persiano caucasico o tat caucasico, è una lingua iranica del ramo sudoccidentale, parlata dai Tati in Azerbaigian settentrionale e nella Russia meridionale (Daghestan).

Secondo i dati censuari del periodo 2011–2020, i parlanti nativi sono circa 34000, esclusi i parlanti di giudeo-tat. La lingua è classificata come gravemente in pericolo nell'Atlante delle lingue del mondo in pericolo dell'UNESCO.

Il tat va distinto sia dal tati iraniano, gruppo di lingue iraniche nordoccidentali parlate in Iran, sia dal giudeo-tat (o Juhuri), lingua degli Ebrei delle montagne del Caucaso. Esiste inoltre una varietà cristiana del tat, parlata da una piccola comunità di origine armena (Armeno-Tati), oggi quasi estinta.

Storia

La presenza di popolazioni iraniche nel Caucaso orientale risale all'epoca sasanide (III–V secolo d.C.), quando i sovrani persiani vi stanziarono guarnigioni militari per difendere i confini settentrionali dell'impero, in particolare lungo la muraglia di Derbent. I Tati discendono da queste comunità e hanno conservato per oltre un millennio una varietà persiana evolutasi in isolamento dal persiano dell'altopiano iranico.

Il termine tat non ha origine etnica propria: è un esonimo di matrice turca usato storicamente per designare le popolazioni iraniche sedentarie del Caucaso. I parlanti stessi si riferiscono spesso alla propria lingua semplicemente come Parsi ("persiano") o Tati: gli abitanti di Balakhani e Surakhani sulla penisola di Abşeron si autodefiniscono Pars, mentre quelli di Lahıc usano l'autonimo Lohudj.

La lingua è stata a lungo soltanto orale e non è stata messa per iscritto fino al 1935. In epoca sovietica si tentò di codificarla come lingua letteraria. Nel 1928 fu sviluppata una scrittura in alfabeto latino, formalizzata in una conferenza tenutasi a Baku nel 1929 dal linguista Boris Miller (1877–1956), professore di lingue iraniche all'Università statale di Mosca. La prima grammatica del tat fu pubblicata nel 1932. Successivamente, nel Daghestan, si passò all'alfabeto cirillico. Tuttavia il progetto di codificazione non ebbe pieno successo, soprattutto per la varietà musulmana, che è rimasta in larga parte una lingua orale.

Dal 1996 il governo dell'Azerbaigian ha avviato programmi di sostegno alle lingue minoritarie, che hanno permesso l'introduzione del tat in alcune scuole della regione di Quba, utilizzando un alfabeto basato sull'attuale alfabeto latino azero.

Distribuzione geografica

Il tat è parlato principalmente nelle seguenti aree:

  • in Azerbaigian, nella zona della penisola di Abşeron e nei distretti di Quba, Khyzy, Davachi e Ismailli; tra i centri tradizionali figurano i villaggi di Lahıc, Balakhani, Surakhani, Mǝlhǝm e Zǝyvǝ;
  • in Russia, nel Daghestan meridionale, nei distretti di Derbent e Magaramkent.

Il numero di parlanti è in costante diminuzione a causa del processo di assimilazione turchizzante verso l'azero in Azerbaigian e russificante in Russia.

Classificazione

Il tat appartiene al ramo sudoccidentale delle lingue iraniche, lo stesso del persiano moderno (farsi) e del tagico. È quindi una lingua sorella del persiano, da cui si è separata nel corso del primo millennio d.C., evolvendosi in isolamento.

L'orientalista Vladimir Minorsky, nella prima edizione dell'Encyclopaedia of Islam, osservò che il tat occupa una posizione intermedia tra il persiano moderno e i dialetti caspici. Lo stesso Minorsky stimava il numero di parlanti in 90000 negli anni '30, attribuendone il successivo declino a un progressivo processo di turchizzazione.

La maggior parte degli studiosi distingue tradizionalmente tre varietà:

  • Tat musulmano (o tat tout court): parlato dalla maggioranza musulmana, in larga parte sciita, con minoranze sunnite;
  • Giudeo-tat (Juhuri): parlato dagli Ebrei delle montagne del Caucaso orientale, oggi prevalentemente in Israele;
  • Armeno-tat: parlato in passato da una piccola comunità di origine armena, oggi quasi estinto.

Fonologia

Consonanti

Il sistema consonantico tat è simile a quello del persiano standard, con alcune particolarità derivanti dal contatto con le lingue caucasiche e turche locali. Le occlusive /t/ e /d/ sono dentali ([t̪, d̪]); la fricativa palatoalveolare /ʒ/ compare quasi esclusivamente nei prestiti. Le fricative velari /x/ e /ɣ/ alternano liberamente con le corrispondenti uvulari [χ] e [ʁ].

Il contatto prolungato con l'azero ha determinato l'introduzione di alcuni fonemi turchi e la perdita di altri tratti tipicamente persiani.

Vocali

Il tat conserva un sistema vocalico ricco, derivato da quello persiano classico, con le vocali anteriori /i, y, e, œ, æ/ e posteriori /u, o, ɑ/. La vocale posteriore non arrotondata /ɯ/ compare soltanto nei prestiti dall'azero.

Lessico

Il lessico tat è in larga parte di origine iranica e mostra una stretta parentela con il persiano e il tagico. Numerosi i prestiti dall'arabo (legati alla cultura islamica), dall'azero (per influenza prolungata) e dal russo (in Daghestan, in epoca sovietica e post-sovietica).

La tabella seguente mostra alcune corrispondenze lessicali tra il tat e altre lingue iraniche:

italiano tat persiano tagico curdo
sangue xun xūn xun xûn
pane nun nān nān nan
occhio çüm češm cašm çav
madre may, dədə mādar mādar dayik
padre piyər pedar padar bav
casa xunə xāne xāna xanî
lingua zuhun zabān zabān ziman
notte şöü šab šab şev

Sistema di scrittura

Il tat ha conosciuto vari sistemi di scrittura nel corso del tempo:

Storicamente la lingua è rimasta non scritta fino al 1935.

Bibliografia

  • (RU) Aleksandr L. Grjunberg, Jazyk severo-azerbajdžanskix tatov, Leningrado, Akademija Nauk SSSR, 1963.
  • (EN) Vladimir Minorsky, Tāt, in Encyclopaedia of Islam, 1ª ed., 1934.
  • (EN) Gernot Windfuhr, Iranian Languages, Routledge, 2013, ISBN 978-1-135-79704-1.
  • (EN) John M. Clifton et al., Sociolinguistic Situation of the Tat and Mountain Jews in Azerbaijan, in Studies in Languages of Azerbaijan, vol. 2, 2005.
  • (EN) Artyom Tonoyan, On the Caucasian Persian (Tat) Lexical Substratum in the Baku Dialect of Azerbaijani, in Zeitschrift der Deutschen Morgenländischen Gesellschaft, vol. 169, n. 2, 2019, pp. 367–368.
  • (FR) Nayiba Mammadova, Eléments de description et documentation du tat de l'Apshéron, langue iranienne d'Azerbaïdjan, Parigi, INALCO, 2017.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàJ9U (EN, HE) 987007560845405171