Liri Gega

Liri Gega Ndreu
Liri Gega (al centro) insieme a Miladin Popović (a sinistra) ed Enver Hoxha (a destra) nel 1943

Deputata dell'Assemblea costituente/Assemblea del popolo
Durata mandato11 gennaio 1946 –
21 gennaio 1950

Dati generali
Partito politicoPLA
ProfessioneInsegnante

Liri Besim Gega Ndreu (Argirocastro, 17 febbraio 1917 – 1956) è stata una partigiana e politica albanese.

Biografia

Nacque ad Argirocastro il 17 febbraio 1917[1] da Beso e Asija Gega; ebbe almeno un fratello minore, Astrit, nato nel 1922. Frequentò l'Istituto pedagogico "Regina Madre" di Tirana, diplomandosi nel 1935 e lavorando poi come insegnante;[2] avrebbe vinto una borsa di studio per l'Italia, dove avrebbe studiato a Roma o a Firenze.[3] Al momento dell'invasione italiana dell'Albania guidò una protesta contro gli occupanti, strappando la bandiera italiana e sostituendola con quella albanese; fu quindi arrestata, venendo liberata solo grazie all'intercessione del padre che riuscì a convincere i ministri Xhevat Korça e Mark Gjomarkaj e il Primo ministro Mustafa Merlika Kruja a condizione che venisse internata a Tirana. Erano infatti note le tendenze comuniste della giovane donna, che rinnegò inoltre suo padre, il quale si pentì successivamente di essere intervenuto per liberarla.[4][5]

Si unì all'Esercito di Liberazione Nazionale, divenendo membro dello Stato maggiore,[6] e fu tra i membri fondatori del Partito Comunista d'Albania, nonché membro dell'Ufficio politico, fino alla sua rimozione nel novembre 1944, e partecipante al congresso di Përmet. Nell'agosto 1944, su richiesta di Miladin Popović ed Enver Hoxha, avrebbe ucciso il collega di partito Mustafa Gjinishi, rivale politico di Hoxha[7], accusato da quest'ultimo di essere un agente segreto britannico.[8][9]

Fu eletta nel dicembre 1945 all'Assemblea costituente (divenuta poi Assemblea del popolo)[10], divenendo una delle tre donne elette nella legislatura del paese insieme a Naxhije Dume e Ollga Plumbi. Intorno al 1946 sposò il generale Dali Ndreu, dal quale ebbe almeno due figli, Lavdie e Sokol, nato nel 1954; a quest'ultimo fin da piccolo era stata diagnosticata una malattia cronica.[11]

Nel 1956 fu arrestata insieme al marito a Sllovë, poiché si sospettava una loro fuga verso la Macedonia; entrambi furono accusati, insieme ad Astrit Gega e Petro Bollati, di far parte di un gruppo di agenti al servizio della Jugoslavia. Il 22 novembre 1956 i due coniugi e Bollati furono condannati a morte come traditori della patria in un processo a porte chiuse di fronte ad un tribunale militare presieduto dal colonnello Mustafa Qilimi (sostituito poi da Aranit Çela) e furono fucilati da un plotone d'esecuzione nel dicembre dello stesso anno in una località sconosciuta.[1][3] Secondo diverse fonti, Gega sarebbe stata incinta di circa sei mesi al momento dell'esecuzione, sebbene le autorità del Partito del Lavoro albanese abbiano sempre negato l'esistenza di prove in merito.[12] Secondo la testimonianza di Qilimi, Enver Hoxha seguì con attenzione il processo attraverso un registratore piazzato segretamente nell'aula dalla Sigurimi; inoltre, sempre secondo Qilimi, era opinione diffusa tra i giudici che i coniugi fossero innocenti e che comunque la pena di morte fosse eccessiva rispetto ai fatti accertati ma la dirigenza del partito, in particolare il Presidente dell'Assemblea del popolo Rita Marko (che seguiva gli ordini diretti di Hoxha), aveva premuto affinché i due venissero fucilati per esporre le attività ostili della Jugoslavia titina.[13] Nel suo Titistët, Hoxha definì Gega "ambiziosa, arrivista, astuta, avida e assetata di potere".[14] L'esecuzione dei coniugi, secondo la Central Intelligence Agency (CIA) statunitense, acuì lo scontro tra l'Albania hoxhaista e l'Unione Sovietica destalinizzata guidata da Nikita Chruščëv.[11]

Dopo la morte dei genitori, i figli furono cresciuti dagli zii paterni, venendo internati nel 1958 col resto della famiglia nel villaggio di Shtyllas, nei pressi di Levan; la figlia Lavdie lasciò Shtyllas nel 1971 e si impegnò a raccontare la storia dei genitori, del cui arresto fu testimone in prima persona. Il figlio Sokol invece si laureò in giurisprudenza dopo la caduta del regime socialista ed emigrò nel 2000 negli Stati Uniti d'America, dove morì nel 2022.[11]

Onorificenze

Ordine della Bandiera - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine della Bandiera
— [15]

Note

  1. 1 2 (EN) Disappearance of persons under the communist regime (PDF), su osce.org, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. URL consultato il 23 giugno 2025.
  2. ↑ (SQ) Nxënës të klasave fillore në Gjirokastër me mësuesit, në krye të fotos Liri Gega mësuese në Gjirokastër. Viti 1937, su adsh.al. URL consultato il 23 giugno 2025.
  3. 1 2 (SQ) Liri Gega, su kujto.al. URL consultato il 23 giugno 2025.
  4. ↑ (SQ) EKSKLUZIVE/ "Mamanë e pushkatuan shtatzënë"- Flet Lavdie Nderu Merlika, e bija e çiftit që u dënua me vdekje, in Gazeta Panorama, 4 giugno 2023. URL consultato il 23 giugno 2025.
  5. ↑ (SQ) Ndjesa e babait të Liri Gegës në ’45-ën, su memorie.al. URL consultato il 24 giugno 2025.
  6. ↑ (SQ) Dokumenti/ Letra e partizanes Liri Gega që vërteton krimet e Mehmet Shehut në Veri, su kujto.al. URL consultato il 23 giugno 2025.
  7. ↑ (SQ) Dëshmia e rrallë, për përplasjen në Kongresin e Përmetit, in Pamfleti, 10 aprile 2024. URL consultato il 23 giugno 2025.
  8. ↑ (SQ) Historia e pritës në Sllatinë: Telegrami i "Muzhikut" për Enverin! Mustafa Gjinishin e eliminoi Liri Gega me urdhër të Hoxhës!, in Gazeta Panorama, 21 settembre 2021. URL consultato il 23 giugno 2025.
  9. ↑ (SQ) Dëshmia e rrallë e Liri Belishovës, para se të ndahej nga jeta, su memorie.al. URL consultato il 24 giugno 2025.
  10. ↑ (SQ) Deputetët ndër vite (1920-2021) (PDF), su kuvendiwebfiles.blob.core.windows.net, Assemblea dell'Albania. URL consultato il 23 giugno 2025.
  11. 1 2 3 (SQ) Beqir Sina, Në moshën 68 vjeçare u nda nga jeta, Sokol Dali Ndreu, in Bota Sot, 23 febbraio 2022. URL consultato il 23 giugno 2025.
  12. ↑ (SQ) FOTO e vitit 1943 në Labinot dhe HISTORIA e eliminimit të Liri Gegës nga Enver Hoxha, in Gazeta Tema, 22 maggio 2025. URL consultato il 23 giugno 2025.
  13. ↑ (SQ) Dëshmia e rrallë e ish-nënkryetarit të Gjykatës së Lartë, su memorie.al. URL consultato il 23 giugno 2025.
  14. ↑ (SQ) Aktet e Seminarit Shkencor organizuar në kuadër të 80-vjetorit të çlirimit të Shqipërisë (PDF), su unkorce.edu.al, Università Fan S. Noli di Coriza. URL consultato il 24 giugno 2025.
  15. ↑ (SQ) Aspekte të historisë së komunizmit në Shqipëri përmes materialeve arkivore dhe burimeve sekondare, su kas.de. URL consultato il 23 giugno 2025.