LittleBigPlanet (PSP)

LittleBigPlanet
videogioco
PiattaformaPlayStation Portable
Data di pubblicazione2009
GenerePiattaforme, azione
OrigineRegno Unito
SviluppoMedia Molecule, SCE Cambridge Studio
PubblicazioneSony Computer Entertainment Europe
Modalità di giocoGiocatore singolo
Fascia di etàESRB: E · OFLC (AU): G · PEGI: 7 · USK: 6
SerieLittleBigPlanet
Logo ufficiale

LittleBigPlanet è un videogioco per PlayStation Portable sviluppato da SCE Cambridge Studio in collaborazione con Media Molecule. È la versione portatile di LittleBigPlanet per PlayStation 3[1]. È uscito il 17 novembre 2009 in Nord America e il 20 novembre 2009 nelle regioni PAL. Nello stesso anno è stato reso disponibile anche in Digital Delivery tramite il PlayStation Store.

Modalità di gioco

In Little Big Planet per PSP è stata conservata la giocabilità del suo predecessore. È rimasto lo strumento Popit. Sackboy può arrampicarsi, saltare e aggrapparsi. Per quanto riguarda i comandi delle mani e del bacino, sono stati cambiati: il bacino adesso non si può più muovere con il pad analogico e i comandi delle mani e delle braccia sono preimpostati.

Come nel Little Big Planet precedente, la versione per PSP ha una modalità Storia, in cui si potrà esplorare il nuovo mondo di Little Big Planet. I vari continenti in cui è ambientata la storia sono molto diversi da quelli del precedente: l'Australia che avrà le rovine (dove si impara a giocare) foresta, montagna e infine la festa (quest'ultima comprenderà 4 livelli) per un totale di oltre 35 livelli.

Contenuti aggiuntivi e aggiornamenti

Come per la versione per PlayStation 3, la versione di LittleBigPlanet per PSP ha avuto aggiornamenti e dal PlayStation Store si potevano scaricare contenuti aggiuntivi gratuiti e a pagamento. Parte degli oggetti contenuti nelle bolle-premio della Modalità Storia sono ereditati dalla versione per PS3. Nell'ottobre 2009 è stata lanciata sul mercato una versione speciale del gioco, per il grande successo che esso ha avuto.[2]

Sviluppo

In un comunicato stampa del febbraio 2009, Sony ha annunciato lo sviluppo di una versione di LittleBigPlanet per PlayStation Portable[3]. Il gioco fu mostrato pubblicamente per la prima volta all'E3 2009 in cui erano disponibili due livelli dal tema australiano della modalità storia. Uno di questi era un minigioco dove l'obiettivo era quello di mantenere il Sackboy su una tavola da surf il più a lungo possibile; l'altro era un livello piattaforma completo. L'estetica del gioco è molto simile a quella della versione per PlayStation 3 e compaiono nel gioco per PlayStation Portable meccaniche simili ma i livelli della Modalità Storia, così come i contenuti, saranno completamente nuovi. Come per la PlayStation 3 Stephen Fry doppia la voce per la versione del gioco in lingua inglese[4]. Diversamente dalla versione per PlayStation 3, la funzione multi giocatore non compare su PlayStation Portable. Tuttavia la creazione e la condivisione dei livelli è stata conservata.

Accoglienza

Sia Eurogamer e IGN hanno valutato LittleBigPlanet con un punteggio di 9/10, aggiungendo che la versione per PlayStation Portable è stata sviluppata bene come la versione per PlayStation 3, arrivando a dire che il gioco sarà un titolo di spicco per la console[5][6].

La rivista Play Generation diede al gioco un punteggio di 93/100, trovandolo divertente e dotato di una longevità quasi infinita, reputandolo il platform game più originale per la console[7].

Note

  1. ↑ Il ritorno di PSP, in Play Generation, n. 39, Edizioni Master, aprile 2009, p. 5, ISSN 1827-6105.
  2. ↑ Little Big Planet (PSP) Special Edition, su unilibro.it.
  3. ↑ "Piccoletta" alla riscossa, in Play Generation, n. 39, Edizioni Master, aprile 2009, p. 6, ISSN 1827-6105.
  4. ↑ (EN) Stephen Fry [stephenfry], I've come to the end of a lush voice-athon and yes, am empowered to confess that it was for a new PSP version of Little Big Planet., su X, 21 aprile 2009 (archiviato il 3 settembre 2019).
  5. ↑ (EN) Ellie Gibson, LittleBigPlanet, su Eurogamer, 9 novembre 2009, p. 1. URL consultato il 3 settembre 2019.
  6. ↑ (EN) Greg Miller, LittleBigPlanet PSP Review, su IGN, 17 novembre 2009. URL consultato il 3 settembre 2019.
  7. ↑ LittleBigPlanet, in Play Generation, n. 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 25, ISSN 1827-6105.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàBNF (FR) cb16690738h (data)