Livers Ain't Cheap
| Livers Ain't Cheap | |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1996 |
| Durata | 89 minuti |
| Genere | giallo, thriller |
| Regia | James Merendino |
| Soggetto | James Merendino |
| Sceneggiatura | James Merendino |
| Distribuzione in italiano | RCS |
| Fotografia | Greg Littlewood |
| Montaggio | Esther P. Russell |
| Scenografia | Sandra Lea Grass |
| Costumi | Megan Heath |
| Interpreti e personaggi | |
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Livers Ain't Cheap (conosciuto anche come The Real Thing) è un film del 1996 scritto e diretto James Merendino e interpretato da James Russo, Jeremy Piven, Fabrizio Bentivoglio, Robert LaSardo, Emily Lloyd, Ashley Laurence, Rod Steiger, Dave Buzzotta, Patrick F. Gallagher, Esai Morales e Gary Busey.[1]
Trama
Rupert Little è un ex detenuto e ha vissuto la terribile esperienza della prigione e perciò ha deciso di mettere la testa a posto. Suo fratello minore James è un ribelle e continua a delinquere finché viene arrestato per un furto d’auto e viene condotto in prigione. Un criminale di professione di nome Dexter viene arrestato dalla polizia nel centro di Los Angeles dopo aver mandato a monte un misero scippo. In prigione Dexter rivela all'amico Collin i suoi piani per rapinare un lussuoso nightclub, la notte di Capodanno, da cui sottrarre 1 milione di dollari. Il giovane James Little ascolta per caso questa confidenza e quando viene rilasciato ne parla al fratello maggiore Rupert. Dopo un po’ di tempo, Collin mosso da forti sospetti spara all’imprudente James per toglierselo dai piedi e lo colpisce al fegato. Mentre la vittima giace su un letto di ospedale, Rupert arriva e scopre che il fratello ha bisogno di un costoso trapianto. Determinato a salvarlo, decide di rapinare il nightclub per procurarsi i soldi di cui ha bisogno e così raduna una banda di principianti che include il migliore amico di Rupert, John, sua moglie Carla, una giovane punk inglese e anarchica, sua ex-fidanzata, Lisa Tuttle, il truffatore italiano Alfredo Donati e il focoso latino Eric Fidel. Il piano prevede di rubare i soldi custoditi nell’ufficio del proprietario Victor e di farlo sfondando il muro di un negozio abbandonato perché il nightclub è meticolosamente sorvegliato. Tutto va per il meglio finché nello stesso momento lo spietato Dexter e la sua banda entrano dalla porta principale per fare lo stesso colpo, che si trasforma in una resa dei conti. A quel punto si scatena l'inferno, le pistole sparano all’impazzata e il sangue scorre.
Distribuzione
Livers Ain’t Cheap è stato presentato al Festival Cinematografico di Palm Springs il 12 gennaio 1996 e alla 53. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nello stesso anno.[2]
Home video
Il film è stato distribuito in formato VHS il 13 gennaio 1998 con il nuovo titolo The Real Thing invece che con il titolo originale.[3]
Note
- ↑ Review: Livers Ain't Cheap, su variety.com.
- ↑ 53.Mostra Internazionale d'Arte Cinmematografica, su asac.labiennale.org.
- ↑ The Real Thing, su vhscollector.com.
Collegamenti esterni
- (EN) Livers Ain't Cheap, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Livers Ain't Cheap, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Livers Ain't Cheap, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN) Livers Ain't Cheap, su Box Office Mojo, IMDb.com.