Livia Battisti

Livia Battisti (Trento, 26 febbraio 1907 – Trento, 9 settembre 1978) è stata un'insegnante e politica italiana.

Biografia

Secondogenita di Ernesta Bittanti e Cesare Battisti, si laurea in medicina all'Università di Firenze e successivamente in scienze a Milano. Conclusi gli studi universitari, inizia a insegnare prima a Milano, presso l'Istituto di genetica umana, poi a Trento, dove insegna scienze naturali e biologia all'Istituto magistrale Antonio Rosmini. A Trento risiederà stabilmente per la maggior parte della sua vita, affiancando all'attività professionale un costante impegno politico e sociale. Durante la seconda guerra mondiale collabora con il fratello Gigino nello svolgimento di attività clandestine e all'inizio di settembre 1943 espatria in Svizzera con il resto della famiglia. Nel 1947 fonda la Lega dei donatori di sangue gratuito per malati poveri "Mario Pasi-Gigino Battisti".[1]

Protagonista di numerose battaglie politiche, dopo la morte della madre si dedica con ancora maggiore impegno all'attivismo politico e alla militanza in partiti di sinistra. Si candida alle elezioni nazionali nel 1958 con il Partito Socialista Italiano e nel 1963 con il Partito Comunista Italiano, fallendo in entrambe le occasioni. Nel 1964 viene eletta consigliere comunale a Trento, da indipendente del PCI (si dimetterà dalla carica nel 1968 a causa dei dissensi con il suo capogruppo).[1]

Continuatrice dell'opera della madre Ernesta nella custodia della memoria di Cesare Battisti, a lei si deve la promozione di iniziative editoriali, espositive e culturali volte a celebrare la figura paterna.[1]

Dopo la sua morte, per la sua attività educativa le viene intitolata la Scuola professionale per il commercio e il turismo di Trento, in seguito confluito nell'Istituto tecnico economico Tambosi-Battisti.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 SIUSA.

Bibliografia

  • Paolo Piffer, Livia Battisti : impegno, altruismo e solidarietà, Fondazione Museo storico del Trentino, 2024, ISBN 978-88-7197-281-7.

Collegamenti esterni

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