Loco (Onsernone)

Loco
frazione
Loco – Stemma
Loco – Veduta
Loco – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLocarno
ComuneOnsernone
Territorio
Coordinate46°12′08″N 8°40′18″E
Altitudine680 m s.l.m.
Abitanti254 (2000)
Altre informazioni
Cod. postale6661
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5114
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Loco
Loco
Il territorio del comune di Loco prima degli accorpamenti comunali del 2001
La chiesa di San Remigio
Loco: L'antico mulino

Loco è una frazione di 254 abitanti del comune svizzero di Onsernone, nel Canton Ticino (distretto di Locarno).

Geografia fisica

Il villaggio si trova nella valle Onsernone, su un terrazzamento lungo la strada che da un lato conduce a Vergeletto e dall'altro a Spruga. Ne fanno parte anche le frazioni di Niva e Rossa.

Storia

Nel 1224 si trova la prima menzione di Loco o Luogo.[1] Durante l'Ancien Régime, insieme agli altri villaggi della valle, ad eccezione di Auressio, costituiva il capoluogo del comune di Onsernone. Nel XIX secolo Loco era un centro di intreccio della paglia, anche se le trecce di paglia utilizzate a tale scopo venivano prodotte anche negli altri villaggi della valle Onsernone. Oltre alle tipiche case con logge, le cui decorazioni si sono in parte conservate, il villaggio è caratterizzato da una serie di imponenti dimore signorili.

Dal 2001 al 2015 Loco ha costituito, insieme a Berzona e Auressio, il comune di Isorno. Qui Loco era la sede amministrativa. Nel 2016 Isorno si è unito al comune di Onsernone. Anticamente noto come Al Luogho,[2] costituì un comune autonomo fino al 15 aprile 2001, quando venne accorpato agli altri comuni soppressi di Auressio e Berzona per formare il comune di Isorno (del quale Loco costituì il capoluogo). Al momento dell'accorpamento, il comune di Loco si estendeva per 9,09 km².

Nel 2016, Isorno venne a sua volta accorpato agli altri comuni soppressi di Gresso, Mosogno e Vergeletto per formare il comune di Onsernone.

Monumenti e luoghi d'interesse

  • Chiesa di San Remigio con la cappella del Crocefisso, attestata dal 1228[3];
  • Oratorio di San Giovanni Nepomuceno in località Niva[3];
  • Cappella votiva in località Pezze Grosse[3];
  • Casa Schira, del XIX secolo; ospita un ostello e una biblioteca[3];
  • Fontana con la statua di Guglielmo Tell dello scultore locale Ermenegildo Peverada, del XIX secolo[3];
  • Antico mulino[3];
  • Casa walser[3];
  • Casa Broggini in località Rossa, del 1708 circa; è un palazzo signorile nella cui facciata principale si aprono due ordini di logge centrali sormontate da veranda[3];
  • Casa Carazzetti, sede del Museo onsernonese[3];
  • Altre cinque case rurali tipiche, a loggia[3];
  • Lacerti di affresco di due vecchie meridiane, realizzate una sul campanile della Chiesa di San Remigio e l'altra sulla parete esterna di un'abitazione.[4]

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[5]

Cultura

Nel Museo onsernonese è possibile ripercorrere la storia della valle Onsernone.[3];

Economia

Per lungo tempo, Loco costituì il centro principale della valle per ciò che concerne la lavorazione della paglia.[1]

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del comune patriziale di Onsernonee aveva la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. Il patriziato di Loco è stato sciolto nel 2013.[6]

Note

  1. 1 2 3 (IT, DE, FR) Loco, in Dizionario storico della Svizzera.
  2. ↑ Bianconi, p. 18.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
  4. ↑ Bianconi, p. 60
  5. ↑ Dizionario storico della Svizzera
  6. ↑ Addio al Patriziato di Loco, in Corriere del Ticino, 25 giugno 2013.

Bibliografia

  • AA.VV., Loco, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 204, 222, 224, 226.
  • Bernhard Anderes, Loco, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 199-201.
  • Piero Bianconi, Comologno nell'Onsernone, Losone, Tipografia Poncioni, 2002 [1972], ISBN 88-85118-50-X.
  • Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Lugano, Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, 1896.
  • Guglielmo Buetti, Loco, in Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), 2ª ed., Locarno, Pedrazzini Edizioni, 1969.
  • Vasco Gamboni, Loco, in Dizionario storico della Svizzera, 25 aprile 2025.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini e Silvano Toppi (a cura di), Loco, in Il Comune, Lugano, Edizioni Giornale del Popolo, 1971, pp. 153-164.
  • Virgilio Gilardoni, …, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 381-382.
  • Simona Martinoli, Vincenzo Angelo Orelli, pittore, figlio di Giuseppe Antonio Orelli, 2 giugno 2008.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Loco, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 296, 337..

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