Locomotiva FS 543
| Locomotiva 543 | |
|---|---|
| Locomotiva a vapore | |
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| Anni di costruzione | 1885-1897 |
| Anni di esercizio | 1919- ?? (servizio in Italia) |
| Quantità prodotta | 12 (in Italia su 213 complessive kkStB) |
| Costruttore | Wiener Neustädter |
| Dimensioni | 8.870 × ?? × 4.564 |
| Interperno | 5.900 (tra assi estremi) |
| Passo dei carrelli | 2.500 (passo rigido) |
| Massa in servizio | 45,5 |
| Massa aderente | 27 |
| Tipo di motore | a vapore |
| Alimentazione | carbone |
| Velocità massima omologata | 80 km/h |
| Rodiggio | 2-2-0 |
| Diametro ruote motrici | 1.820 mm |
| Portanti anteriori | 1.034 mm |
| Tipo di trasmissione | bielle |
| Numero di cilindri | 2 |
| Diametro dei cilindri | 435 mm |
| Corsa dei cilindri | 632 mm |
| Superficie griglia | 2,06 m² |
| Superficie riscaldamento | 108 m² |
| Pressione in caldaia | 11 |
La locomotiva gruppo 543 era una locomotiva a vapore con tender di costruzione austriaca per treni viaggiatori, di rodiggio 2-2-0, che le Ferrovie dello Stato italiane acquisirono dalle Imperial regie ferrovie statali austriache (kkStB) in seguito al risarcimento danni della prima guerra mondiale[1].
Storia
Le locomotive derivavano in buona parte dalla ricostruzione di macchine provenienti da diverse società private che erano state nazionalizzate. Tra macchine di ferrovie private acquisite e macchine ricostruite venne raggiunto il numero di 213 locomotive provenienti dalle fabbriche Wiener Neustädter, Floridsdorf, Krauss di Linz e StEG. Dopo la prima guerra mondiale il gruppo di locomotive "kkStb 4" venne ripartito tra Polonia, come PKP Od13, Cecoslovacchia, come CSD 254.2, Italia come FS 543, Jugoslavia e Romania.
Le locomotive assegnate all'Italia furono in tutto 12 e tutte di costruzione Wiener Neustädter; 10 unità immatricolate come 543.001-010, pervenute in vario modo tra 1918 e 1919 in seguito all'occupazione territoriale (preda bellica) e 2 unità, assegnate ai numeri 012 e 013 in seguito al trattato del 1923. Il numero 011 non venne utilizzato se non temporaneamente e in seguito omesso a causa di un errore di catalogazione compiuto dai servizi delle Ferrovie dello Stato italiane: tra le locomotive si trovava in più per errore una locomotiva 486 delle ferrovie rumene (CFR) che venne scambiata per una austriaca del gruppo 4 e immatricolata come FS 543.007. In seguito, per rimediare, la locomotiva venne collocata come FS 499.001 e le altre locomotive, dalla 008 alla 011, scalate di un posto divenendo rispettivamente 007-010. Il numero 011 rimase così scoperto anche in seguito all'immissione, nel 1924, delle due ulteriori unità kkStb 4.136 e 4.209 divenute FS 543.012 e 013[2]. Le locomotive ebbero vita brevissima perché obsolete e inadatte all'uso FS a causa del sistema frenante a vuoto. Vennero tosto demolite, le prime 10, tra 1923 e 1924 le due ultime in seguito.
Caratteristiche
La locomotiva aveva il rodiggio 2-2-0, con ruote motrici di grande diametro, adatto ai treni viaggiatori. Raggiungeva la velocità di 80 km/h anche in virtù delle ruote di diametro elevato. Il carrello anteriore biassiale permetteva una buona inscrizione in curva. Aveva il telaio esterno e la caldaia montata piuttosto bassa che forniva vapore saturo a 11 bar. Il motore era a 2 cilindri e semplice espansione con distribuzione tipo Stephenson. La coppia motrice era applicata sul primo asse motore da una biella motrice e da questo trasmessa mediante biella di accoppiamento sul secondo asse. La frenatura era a vuoto sistema Hardy incompatibile con il materiale rotabile italiano. Al camino era applicato il vistoso parascintille a tronco di cono rovesciato tipico delle realizzazioni austriache.
Corrispondenza locomotive ex kkStb e numerazione FS[3]
| Numero e gruppo FS | numero e gruppo KkStB | Fabbrica | anno di fabbricazione | Demolizione o alienazione |
|---|---|---|---|---|
| 543.001 | 4.13 | Wiener N. | 1886 | 1923 |
| 543.002 | 4.42 | Wiener N. | 1889 | 1923 |
| 543.003 | 4.51 | Wiener N. | 1889 | 1924 |
| 543.004 | 4.74 | Wiener N. | 1891 | 1923 |
| 543.005 | 4.76 | Wiener N. | 1891 | 1923 |
| 543.006 | 4.83 | Wiener N. | 1891 | 1923 |
| 543.007 | 4.163 | Wiener N. | 1895 | 1923 |
| 543.008 | 4.188 | Wiener N. | 1880 | 1923 |
| 543.009 | 4.189 | Wiener N | 1880 | 1923 |
| 543.010 | 4.195 | Wiener N. | 1896 | 1923 |
| 543.011 | - | - | - | Vedi testo |
| 543.012 | 4.136 | Wiener N. | 1892 | ? |
| 543.013 | 4.209 | Wiener N. | 1897 | ? |
Note
Bibliografia
- Giovanni Cornolò, Locomotive di preda bellica, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 2009. ISBN 978-88-87372-74-8
- (DE) Karl Gölsdorf, Lokomotivbau in Alt-Österreich 1837–1918, Wien, Verlag Slezak, 1978. ISBN 3-900134-40-5.
- (DE) Griebl, Josef Otto Slezak Hans Sternhart, BBÖ Lokomotiv Chronik 1923–1938, Wien, Verlag Slezak, 1985. ISBN 3-85416-026-7.
