Logica informale
La logica informale comprende i principi della logica e del pensiero logico al di fuori di un contesto formale. Johnson e Blair definiscono la logica informale come "una branca della logica il cui compito è sviluppare standard, criteri, procedure non formali per l'analisi, l'interpretazione, la valutazione, la critica e la costruzione dell'argomentazione".[1]
Teoretica
La logica informale è associata agli errori informali, al pensiero critico, al movimento delle capacità di pensiero e all'indagine interdisciplinare nota come teoria dell'argomentazione.[2] Frans H. van Eemeren scrive che l'etichetta "logica informale" copre una "raccolta di approcci normativi allo studio del ragionamento nel linguaggio ordinario che rimangono più vicini alla pratica dell'argomentazione che alla logica formale".[3]
Disciplina
La logica informale, come impresa distinta sotto questo nome, è emersa negli anni '70[4]. La rivista accademica "Informal Logic" è stata fondata in Canada nel 1978 appositamente per lo studio del campo. La denominazione del campo è stata preceduta dalla comparsa di una serie di libri di testo che rifiutavano l'approccio simbolico alla logica per motivi pedagogici.[2]
Note
- ↑ Johnson, Ralph H., and Blair, J. Anthony (1987), "The Current State of Informal Logic", Informal Logic, 9(2–3), 147–151.
- 1 2 David Hitchcock, Informal logic 25 years later in Informal Logic at 25: Proceedings of the Windsor Conference (OSSA 2003)
- ↑ Frans H. van Eemeren (2009). "The Study of Argumentation". In Andrea A. Lunsford; Kirt H. Wilson; Rosa A. Eberly (eds.). The SAGE handbook of rhetorical studies. SAGE. p. 117. ISBN 978-1-4129-0950-1.
- ↑ Howard Kahane, Logic and Contemporary Rhetoric: The Use of Reason in Everyday Life, Wadsworth Publishing (1971).
Bibliografia
- Douglas N. Walton "Informal Logic: A Pragmatic Approach" Cambridge University Press, 2008 ISBN 9781139472814
Collegamenti esterni
- (EN) Informal Logic, su ojs.uwindsor.ca. URL consultato il 6 agosto 2023.