Lojze Grozde
| Beato Lojze Grozde | |
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Poeta e martire | |
| Nascita | Zgornje Vodale, 27 maggio 1923 |
| Morte | Mirna, 1º gennaio 1943 (19 anni) |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 13 giugno 2010 |
| Santuario principale | Santuario della Madonna di Zaplaz in Slovenia |
| Ricorrenza | 27 maggio |
| Attributi | libro, palma del martirio, bucaneve |
Lozje Grozde (Zgornje Vodale, 27 maggio 1923 – Mirna, 1º gennaio 1943) è stato un poeta sloveno, martirizzato dai partigiani comunisti sloveni e venerato dalla Chiesa cattolica come beato dal 13 giugno 2010.
Biografia
Nato in una famiglia povera vicino Lubiana e mai riconosciuto dal padre, venne cresciuto nella fede cattolica dai nonni e nel 1935 si iscrive al liceo di Lubiana, risiedendo nel convitto vescovile di Marijanišče, ove diventa membro della Congregazione Mariana e si unisce anche all'Azione Cattolica, e in quel periodo visse anche una dura difficoltà vocazionale, indeciso se unirsi all'ordine sacerdotale o vivere una vita di apostolato laico, concludendo con la decisione di rimanere un laico nell'Azione Cattolica.[1][2]
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale e la formazione della resistenza comunista in Jugoslavia continuò la sua attività religiosa, pur conscio del rischio di subire il martirio, come tra l'altro accaduto a vari sacerdoti contemporanei.[2]
Il martirio
Tornò nella sua città per il Natale del 1942, desideroso di incontrare nuovamente la madre, e il primo gennaio del 1943 si accostò all'Eucaristia per l'ultima volta presso l'abbazia di Stična: poco dopo venne arrestato a Mirna dai partigiani, che sospettavano fosse un corriere anticomunista e dopo averlo interrogato, trovando su di lui un Messale, una copia de l'Imitazione di Cristo e delle immaginette della Madonna di Fatima, lo conducono presso una trattoria dove venne torturato e ucciso.[1]
Sepolto in un bosco, il suo corpo viene trovato il 23 febbraio da dei bambini, con segni di torture ma incorrotto, e viene sepolto nel cimitero della città natale: la notizia della sya morte venne taciuta sotto il regime comunista, ciò nonostante il luogo della morte divenne meta di pellegrinaggi segreti da parte dei cristiani della Slovenia.[2][1]

Già nel 1944 il sacerdote e servo di Dio Anton Strle scrisse una sua biografia, che divenne popolare tra i cattolici sloveni.[3]
La beatificazione
Il processo di beatificazione ebbe inizio nel 1992 per volontà dell'arcivescovo di Lubiana ed ebbe fine il 13 giugno 2010 quando durante il Congresso Eucaristico di Celje il cardinal Tarcisio Bertone annuncia ufficialmente la beatificazione, dopo che il 27 marzo Papa Benedetto XVI ne aveva riconosciuto il martirio.[1][4]
Dal 2011 le sue spoglie sono sepolte presso il santuario di Nostra Signora a Velika Loka, frazione di Trebnje e principale luogo di pellegrinaggio della diocesi di Novo Mesto.[5][6]
Note
- 1 2 3 4 Comunità Cenacolo - Comunità Cenacolo, su www.comunitacenacolo.it. URL consultato il 2 gennaio 2026.
- 1 2 3 Lojze Grozde, su www.causesanti.va. URL consultato il 2 gennaio 2026.
- ↑ bl. Alojzij Grozde | Katoliška cerkev, su katoliska-cerkev.si. URL consultato il 2 gennaio 2026.
- ↑ (SL) Biography of blessed Alojzij Grozde, su www.skofija-novomesto.si. URL consultato il 2 gennaio 2026.
- ↑ www.memoryandconscience.eu, https://www.memoryandconscience.eu/centuryofmartyrs/lojze_grozde.html. URL consultato il 2 gennaio 2026.
- ↑ CHIESA DELLA MADRE DI DIO E DEL BEATO ALOJZIJ GROZDE A ZAPLAZ [2011], su Centro Aletti. URL consultato il 2 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Lojze Grozde, su causesanti.va, Congregazione delle cause dei santi.
- (EN) Lojze Grozde, in GCatholic.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 14342236 · ISNI (EN) 0000 0000 4286 4457 · LCCN (EN) no93014873 · GND (DE) 1046141708 · CONOR.SI (SL) 6173795 |
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